ERUZIONE ETNA/ Catania, chiuso l’aeroporto, lava e cenere e boati dal vulcano

- La Redazione

E’ stato chiuso l’aeroporto di Catania. Una eruzione questa notte del vulcano Etna,  durata dalle due di notte alle sei del mattino ha gettato cenere e lapilli fino in città

SismografoR400
Immagine d'archivio

E’ stato chiuso l’aeroporto di Catania. Una eruzione questa notte del vulcano Etna,  durata dalle due di notte alle sei del mattino di oggi ha comportato pioggia di lava e cenere che hanno costretto le autorità a chiudere momentaneamente l’aeroporto Fontanarossa di Catania. Si è aperto infatti un cosiddetto “pit carter” sul fianco orientale del cono vulcanico nel lato sud est e la cenere è ricaduta anche sulla città di Catania. Si tratta di attività chiamata “stromboliana”. Proprio nell’ultima settimana l’Etna era stato al centro di una intensa attività sismica: scosse di terremoto registrate a una profondità di circa venticinque chilometri prodotte proprio dalla ricarica magmatica del vulcano avevano preoccupato le popolazioni della zona. Si era raggiunto un picco di 4 gradi della scala Richter durante una di queste scosse. Proprio ieri IlSussidiario.net aveva parlato con il direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sezione di Catania, che aveva spiegato come si trattasse di una normale attività vulcanica che però alla lunga avrebbe potuto portare a eruzioni.

Il direttore dell’INGV aveva anche detto che la popolazione non correva pericoli ma sconsigliava l’attività turistica a quote alte proprio per il rischio di apertura di crateri e di eruzioni. L’eruzione di questa notte è comunque in fase di diminuizione e oltre al disagio non si registrano danni a cose o persone.



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