SANTO DEL GIORNO/ 29 maggio 2011: sant’Orsola Ledóchowska

- La Redazione

Santo del giorno 29 maggio 2011: sant’Orsola Ledóchowska. vergine che fondò l’Istituto delle Suore Orsoline del Cuore di Gesù Agonizzante e affrontò faticosi viaggi

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Santo del giorno 29 maggio 2011: sant’Orsola Ledóchowska – La santa che viene celebrata oggi è sant’Orsola Ledóchowska, vergine che fondò l’Istituto delle Suore Orsoline del Cuore di Gesù Agonizzante e affrontò faticosi viaggi, animata da una grande passione missionaria attraverso la Polonia, la Scandinavia, la Finlandia e la Russia.
Di nome faceva Giulia Ledóchowska ed era nata in una famiglia di grande santità come testimonia il fatto che anche sua sorella è stata proclamata beata, Maria Teresa Ledóchowska, e suo fratello Wladimiro Ledóchowski fu nominato 26° preposito generale della Compagnia di Gesù. Sant’Orsola nacque il 17 aprile 1865 da una nobile famiglia polacca residente nell’Austria Inferiore. La famiglia si trasferì poi vicino a Cracovia. Sant’Orsola seguì i genitori in Polonia e a 21 anni entrò nel convento delle Orsoline di Cracovia, pronunciando i voti nell’aprile 1899. La santa fu una grande educatrice, la sua prima opera fu un pensionato per signorine, dove promosse tra le studentesse l’Associazione delle Figlie di Maria, fu anche superiora del suo convento per circa quattro anni dal 1904 al 1907. In seguito il parroco della chiesa di S. Caterina a Pietroburgo la chiamò in Russia e le affidò la direzione di un internato di studentesse polacche in esilio. Non fu facile per sant’Orsola condurre la sua missione, dovendo tenere nascosta la sua identità e vestire abiti laici. La sua missione continuò poi in Finlandia dove, a Sortavale, fondò una casa delle Orsoline, sperimentò un pensionato e una scuola all’aria aperta per ragazze cagionevoli di salute, sul modello inglese, nel contempo fondò nella stessa Pietroburgo una casa delle Orsoline.

A causa della sua cittadinanza e origine austriaca iniziò a essere perseguitata dalla polizia russa, durante la Prima guerra mondiale. Si trasferì quindi nel 1914 in Svezia a Stoccolma dove fondò anche qui un pensionato ed una scuola.
Nel 1920, seguendo un’ispirazione divina che aveva nel cuore, si distaccò dalla sua congregazione, per fondarne un’altra denominata Orsoline del S. Cuore Agonizzante. Questo nuovo ordine si dedicava all’assistenza di giovani i difficoltà, poveri, vecchi, bambini. In Polonia vengono dette ‘Orsoline grigie’ e in Italia le ‘Suore polacche’. Sant’Orsola morì nel 1939 e fu canonizzata da Papa Giovanni Paolo II a Roma il 18 maggio 2003.

(Fonte: santiebeati.it)

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