TERREMOTO L’AQUILA/ Il rinvio a giudizio di Enzo Boschi, il comunicato di Ingv

- La Redazione

Tra i rinviati a giudizio in seguito alle denunce relative al terremoto dell’Aquila, anche il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Enzo Boschi

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Enzo Boschi,, presidente INGV, foto Ansa

Nell’inchiesta della commissione Grandi Rischi relativa al terremoto dell’Aquila sono stati rinviati a giudizio i sette membri della commissione Grandi Rischi. L’accusa è quella di omicidio colposo plurimo e lesioni. Tra di loro anche Enzo Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ci sono poi il presidente della commissione Grandi Rischi Franco Barberi, Bernardo De Bernardinis, vice capo del settore tecnico della Protezione Civile, Giulio Selvaggi direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre, Claudio Eva, professore di fisica all’Università di Genova e Mauro Dolce dell’ufficio rischio sismico della protezione civile. Per loro l’accusa è di andato allarme per il sisma nei giorni precedenti il terremoto. Nei giorni precedenti la scossa devastante dell’aprile 2009 numerose erano state infatti le scosse premonitrici che secondo l’accusa avrebbero dovuto essere interpretate come avviso di un terremoto di maggiore intensità. A proposito del rinvio a giudizio del proprio presidente, l’INGV ha rilasciato un comunicato ufficiale che riportiamo integrale.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è profondamente colpito e ferito dal rinvio a giudizio del suo Presidente e del Direttore del Centro Nazionale Terremoti, avvenuto in relazione all’esercizio di un’attività scientifica a favore della sicurezza dei cittadini.
Dichiara totale vicinanza a Enzo Boschi e Giulio Selvaggi e si impegna a fornire loro pieno sostegno in ogni sede.
Ritiene, inoltre, di evidenziare che l’INGV:

1. ha sempre svolto con responsabilità il ruolo di Ente Pubblico di Ricerca ottenendo risultati scientifici e riconoscimenti sia in ambito nazionale sia in ambito internazionale;

2.    si è impegnato e ha dedicato la maggior parte delle sue risorse finanziarie nello sviluppo delle infrastrutture di ricerca per il monitoraggio e la sorveglianza del territorio nazionale, mettendo a disposizione della comunità scientifica e della popolazione tutti i dati prodotti che costituiscono un patrimonio per l’intera comunità delle Scienze della Terra, contribuendo in modo determinante alla valutazione della pericolosità sismica e vulcanica;

3.    è un ente terzo, sia come fornitore di dati di elevata qualità sia come soggetto capace di interpretare le osservazioni e i dati sperimentali per la mitigazione del rischio sismico e vulcanico; ne è prova la mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale realizzata dall’INGV e pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica nel 2006;

4.    ritiene che vadano tenute rigorosamente separate le responsabilità scientifiche, associate alla distribuzione di informazioni e dati attendibili, valutabili ed accessibili, da quelle dei decision makers, squisitamente politiche, associate alla traduzione di osservazioni e interpretazioni scientifiche in azioni di mitigazione del rischio in difesa del territorio e dei cittadini, che competono ad altre istituzioni.

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