NAPOLI/ De Magistris: c’è la camorra dietro i roghi dei rifiuti

- La Redazione

Ancora una notte di roghi di rifiuti. 32, in tutto, quelli per i quali si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Secondo il sindaco, si tratta di una strategia della camorra

malagrottaR400
Foto: Imagoeconomica

Napoli continua ad essere nel caos, intrappolata nel limbo perenne dell’emergenza rifiuti. Ancora una notte di roghi – 32, in tutto, quelli per i quali si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco – disordini e proteste nella capitale partenopea. Il neo sindaco Luigi De Magistris non ha dubbi: dietro l’impossibilità di far fronte ai rifiuti che sommergono le strade, e al loro continuo moltiplicarsi, c’è una regia con degli obiettivi chiari, c’è la mano della Camorra. «Qualunque cittadino sa che l’incendio di un cassonetto causa diossina i rifiuti incendiati diventano speciali e occorrono giorni per rimuoverli. E’ evidente che c’è una strategia dietro ai roghi e ai blocchi stradali. La camorra ostacola la nostra rivoluzione ambientale», dice il sindaco conversando con i cronisti che gli hanno chiesto un commento sui tafferugli e gli incendi. Secondo l’ex pm, la criminalità organizzata vuole ostacolare l’incremento della raccolta differenziata e impedire la bonifica degli appalti pubblici dalle infiltrazioni criminose. Dietro ai rifiuti c’è un giro d’affari enorme, «per questo c’è qualcuno che ci vuole ostacolare». 

Chi sia esattamente questo qualcuno «sarà la magistratura ad accertarlo». Intanto, una cosa è certa: «la Procura – continua – fa bene ad indagare, è un atto dovuto, ogni istituzione deve mettere in campo tutte le energie per verificare se ci sono rischi e se ci sono responsabilità».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori