LODO MONDADORI/ Rispunta la norma salva-Fininvest. Pdl diviso

- La Redazione

Dopo la sentenza sul lodo Mondadori, è allo studio una norma salva Fininvest. Il gruppo dell’editore dell’Espresso, infatti, intende passare all’incasso nel giro di dieci giorni

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Foto Ansa

Dopo la sentenza sul lodo Mondadori, è allo studio una norma salva Fininvest. I legali del Biscione, Romano Vaccarella, Giorgio De Nova, Achille Saletti, Giuseppe Lombardi e Fabio Lepri stanno mettendo a punto il ricorso in Cassazione tentando una soluzione per sospendere l’esecutorietà della sentenza che impone al gruppo del premier un risarcimento di 560 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti. Nel frattempo, tuttavia, non si esclude un passaggio parlamentare. Pare che non vi sia alternativa. Il gruppo dell’editore dell’Espresso, infatti, intende passare all’incasso nel giro di dieci giorni, non appena avrà copia firmata autenticata della sentenza. La garanzia di una fideiussione di Banca Intensa San Paolo di oltre 800 milioni di euro, del resto, renderebbe la cosa fattibile a breve e la richiesta di sospensione non può esser fatta prima della presentazione del ricorso presso i supremi giudici, non prima, quindi, di almeno 60 giorni. Quella del vice-capogruppo dei Senatori del Pdl Gaetano Quagliarello, non è, dunque, una semplice boutade.  «Il gruppo Pdl al Senato la settimana prossima presenterà una proposta di legge sulla sospensione dell’esecutività delle sentenze», ha dichiarato, spiegando che la norma cosiddetta salva-Finivest, comparsa dal nulla in finanziaria e, successivamente eliminata, potrebbe essere recepita da un «disegno di legge sul tema dei risarcimenti e dell’esecutività delle sentenze civili» annunciato la settimana scorsa. «Presentiamo quel testo – ha detto – e vediamo le reazioni», sottolineando, tuttavia, come il provvedimento non avrà valore retroattivo. 

L’idea è che questo sarebbe sufficiente per dimostrare la liceità del provvedimento contestualmente alla volontà di non fare l’ennesima legge ad personam, e che basterebbe a convincere i giudici a sospendere la pena. L’operazione è delicata, e potrebbe dover coinvolgere l’intero Pdl. Ma al suo interno c’è chi non è troppo convinto. L’onorevole Maurizio Paniz, ad esempio, pur considerando «sacrosanta la norma per sospendere l’esecutività delle sentenze non definitive», non è convinto che sia opportuno ripresentarla ora. «Un’ulteriore norma in questo momento, invece, non è così indispensabile e si esporrebbe a forti critiche». 



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