RISTORANTI/ A Brescia il re dei pasticceri italiani, ma non solo…

- Paolo Massobrio

Brescia, città ideale dal punto di vista del gusto. Qui si trova il re dei pasticceri italiani, ma anche un megastore del gusto su quattropiani. Infine il Bistrot Lanzani

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Bistrot Lanzani

Posso dire che Brescia è la città ideale? Dal punto di vista del gusto, intendo. Quello che hanno inaugurato in questa città è “più avanti”, e non basta una giornata. Comunque a Brescia risiede il re dei pasticcieri italiani, al secolo Iginio Massari (la sua pasticceria Veneto è in via Salvo d’Acquisto 8, mentre per i gelati c’è una vera e propria gara fra la gelateria Bedont (via Lipello, 8) e la gelateria del Biondo (via Vittorio Emanuele II, 115). Ma il motivo di attrazione che m’ha fatto impazzire sono tre luoghi da vivere. Il primo è clamoroso, si trova nel cuore della città e porta il nome di Buonissimo (tel. 0302808245). Lo hanno voluto i Martini, padre e figli, ed è un megastore del gusto che ha portato vento fresco e leggiadro in corso Mameli, 23. Salendo su e giù per i quattro piani dell’edificio, fra libreria, caffè letterario, enoteca, scuola di cucina e ristorantini ci sono tante cose buone per cui scegliere di fare una sosta. Per la spesa avrete tutto il meglio del Golosario. Inaugurato a inizio anno, è uno dei luoghi cult da visitare, che ha due costole a Rovereto (via Benacense, 50 – tel. 034567895) e a San Benedetto del Tronto (via Roma, 105). Quando siamo arrivati, Buonissimo andava a pieno ritmo e l’accoglienza è stata con i colori della frutta di stagione, delle verdure e del reparto fresco che ti saluta all’entrata e all’uscita.

Poi sali i vari piani e gli occhi si sgranano, davanti ai migliori prodotti fra paste, sughi, cioccolati, dolci e sfiziosità di ogni genere. Al piano alto c’è anche una libreria, uno spazio bar e il bancone dei salumi e dei formaggi, oltre alle aule didattiche dove svolgono un programma di corsi di cucina. Ma la vera sorpresa sarà al piano sotterraneo, dove c’è un’enoteca wine bar davvero ben fornita, e poi la panetteria, la macelleria con specialità alla griglia e anche la pescheria. Intorno tavolini informali, in un ambiente luminoso che resta aperto anche la sera. Al ristorante assaggi i casoncelli con ripieno di tre carni al burro e salvia , le lasagne al pesto e storione o la Fiorentina di scottona accompagnata da contorni vari. Nel reparto pane fanno anche la pizza. In zona università bisogna invece andare da Campus (via Porta Pile, 19/1 – tel. 0303758100), che offre spunti per pranzi veloci, ma soprattutto i maestosi vini della Perla del Garda di Lonato. Ora, che dietro al banco c’è Andrea, marito di Giovanna Prandini, le sorprese che si annunciano sono davvero tante. Lui è un esperto fornaio genovese e Campus rischia di avere la miglior focaccia di tutta la città.

Infine, il locale dove ogni volta che passo da Brescia Ovest (zona ospedale) vorrei andare si chiama Bistrot Lanzani (via A. Da Brescia, 41 – tel. 030313471) ed è nato sempre da una bella famiglia con un’inclinazione decisa verso i prodotti del Golosario. Entrate, l’invitante banco della gastronomia suggerisce di sedersi ai tavolini: quattro cuochi sono a vostra disposizione e la nicchia di carni selezionate da papà Lanzani è pronta per voi sulla griglia. Ma che buona quella parmigiana succulenta, e i cansoncelli al burro! Sognate e ci saranno tutte le migliori specialità del nostro privilegio: i grissini di Patti di Biella, l’olio di Giorgio Avola di Furgentini, il caffè di Giovanni Frasi di Verona e una selezione di Franciacorta e Champagne da non andare più via. Ora ditemi se Brescia non è da amare.

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