ALITALIA/ Fantozzi si dimette da Commissario straordinario

- La Redazione

La decisione di mollare l’incarico è legata alla manovra. Alcune norme in essa contenute rappresenterebbero, di fatto, un atto di sfiducia nei confronti del suo operato.

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Foto Imagoeconomica

Il commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi si è dimesso. La decisione di mollare l’incarico, relativo alla quota societaria in amministrazione controllata, è legata alla manovra. Alcune norme in essa contenute rappresentano di fatto, secondo il dimissionario, un atto di sfiducia nei confronti del suo operato. Il provvedimento, nella parte che riguarda le procedure di amministrazione straordinaria (modalità che riguarda le grandi imprese che non sono in grado di assolvere ai propri debiti) prevede che il governo possa aggiungere altri due commissari agli organi commissariali monocratici in quelle aziende che si trovano in tale regime amministrativo, in cui si sia entrati nella fase di liquidazione e in cui si sia proceduto alla dismissione dei compendi aziendali. Fantozzi, in particolare, contesta l’articolo 15, comma 5, che conferisce alla presidenza del Consiglio di nominare i due ulteriori giudici con decreto. La carica, quindi, come si evince da una nota pubblica è stata rimessa «nelle mani del Sig. Presidente del Consiglio e del Sig. Ministro per lo Sviluppo Economico. La stessa cosa hanno fatto tutti i componenti dell’Ufficio del Commissario». 

Fantozzi, nato il 24 giugno del ’40 a Soriano nel Cimino, nel viterbese, è stato ministro delle Finanze e del Bilancio del governo Dini e ministro del Commercio Estero nel primo governo Prodi. Era stato nominato commissario straordinario di Alitalia il 29 agosto del 2008 su indicazione del premier Berlusconi. 

 

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