RIFIUTI/ Roma: Malagrotta chiude, si cerca una soluzione

- La Redazione

La discarica di Malagrotta non potrà più ospitare i rifiuti dei romani e, dopo l’ennesima proroga, dovrà chiudere a gennaio dell’anno prossimo. Intanto si cerca una soluzione adeguata

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La discarica di Malagrotta è vicina alla chiusura (Imagoeconomica)
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La discarica di Malagrotta non potrà più ospitare i rifiuti dei romani. “L’ottavo colle di Roma” è stracolmo e, dopo l’ennesima proroga che allunga di altri sei mesi la vita del sito di smaltimento dei rifiuti, a gennaio dell’anno prossimo dovrà chiudere i battenti, anche per evitare una procedura d’infrazione europea. Ma nella capitale si parla già di emergenza rifiuti e ancora non è chiaro dove sorgerà la nuova discarica. Il governatore Renata Polverini non vuole un commissariamento per quanto riguarda il sistema dei rifiuti, “che continuiamo a gestire noi”, ma solo per la chiusura di Malagrotta: il commissario, come aveva affermato anche Pietro Di Paolo, assessore regionale alle Attività produttive e Politiche dei rifiuti in un’intervista a I IlSussidiario.net, “dovrà innanzitutto individuare la location per il sito temporaneo e poi mettere in piedi delle procedure tecniche e amministrative per calendarizzare la chiusura di Malagrotta e garantire lo smaltimento dei rifiuti senza che ci sia la necessità di ricorrere a procedure d’emergenza”. La settimana scorsa la Polverini aveva annunciato di voler seguire il modello della discarica di Peccioli, vicino Pisa, un piccolo impianto che grazie a un sistema di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti garantisce l’assenza di cattivi odori e un livello di compatibilità ambientale molto elevato. Ma i cittadini non ci stanno e, per evitare di ritrovarsi una discarica sotto casa, scendono in strada per protestare: “Vogliono portare i rifiuti in questa vallata, piena di agriturismi e campi coltivati, ma ci opporremo con tutte le nostre forze”, hanno detto alcuni residenti di Fiumicino, località scelta per ospitare il nuovo impianto.

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Intanto il Partito Democratico ha presentato nei giorni scorsi un dossier sull’Ama, la municipalizzata che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, denunciando una situazione a Roma ormai invivibile. A parlare è Athos De Luca, vicepresidente Pd della Commissione ambiente di Roma: “La città è sporca, la differenziata non va, l’alternativa a Malagrotta non si vede, i nuovi impianti di trattamento non ci sono, il ciclo non è stato completato e la gestione non è trasparente”. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, la Regione fa intanto sapere che ogni forza è in campo per far sì che in due anni si salga dall’attuale 50% a un quasi miracoloso 65%, ma la capitale resta comunque sempre molto indietro rispetto alle maggiori città europee.

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