ANNIVERSARI/ Papa Benedetto XVI celebra il 70° della morte di Padre Kolbe. Ieri i 50 anni dalla costruzione del Muro di Berlino

- La Redazione

Oggi la Chiesa cattolica celebra la figura di San Massimiliano Kolbe, il sacerdote polacco ucciso dai gendarmi nazisti ad Auschwitz nel 1941. Offrì la sua vita per un padre di famiglia

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Benedetto XVI (Foto Imagoeconomica)

Oggi, 14 agosto, la Chiesa cattolica celebra la figura di San Massimiliano Kolbe, il sacerdote polacco ucciso dai gendarmi nazisti ad Auschwitz nel 1941. Offrì la vita per salvare un padre di famiglia che stava per essere giustiziato nel tristemente famoso campo di concentramento. Quest’anno, nel settantesimo sarà l'”anno kolbiano”. Il Santo Padre, Papa Benedetto XVI, ha voluto ricordarlo oggi con particolare affetto: ”Oggi ricorre il 70° anniversario del martirio di San Massimiliano Kolbe nel campo di sterminio di Auschwitz. Il suo eroico amore e’ segno luminoso della vittoriosa presenza di Dio nel dramma umano dell’odio, della sofferenza e della morte”. Queste le parole del Pontefice dopo l’Angelus di Castelgandolfo. Il frate francescano conventuale Massimiliano Maria Kolbe, beatificato nel 1971, è stato proclamato santo da Papa Giovanni Paolo II nel 1982. Giunse Auschwitz il 28 maggio del 1941. Qui venne obbligato a lavorare al trasporto dei cadaveri. Più volte umiliato e bastonato, non smise mai di dare speranza ai suoi compagni di prigionia. Due volte disse la messa in segreto. Un giorno la fuga di un prigioniero causò la rappresaglia nazista. I gendarmi scelsero a caso dieci persone da far morire di fame. Un padre di famiglia, scoppiato in lacrime, venne salvato da Kolbe che si offrì di patire al suo posto. Dato che la sua agonia nel bunker, tutta fatta di preghiere e inni, stava scioccando le guardie e la morte non veniva. I nazisti decisero di mandarlo all’esecuzione. Venne ucciso con un’iniezione letale. Il padre che era stato salvato dal suo sacrificio, una volta liberato, trovò a casa sua moglie soltanto. I figli erano morti in un bombardamento sovietico.

In questi giorni la storia torna pesantemente con i suoi anniversari. Pochi giorni fa si è celebrata un’altra data storica. Il 13 agosto 1961, iniziò a essere costruito il Muro di Berlino.
Il Muro di Berlino divise famiglie, rapporti e amicizie e fu la ferità profonda di un popolo, di una città e di un Paese.
Quel muro, che inizialmente era soltanto del filo spinato, durò ben 28 anni. Cadde infatti il 9 novembre del 1989.
Uno dei principali responsabili di quella costruzione fu Walter Ulbricht, il Presidente della Repubblica Democratica Tedesca (DDR), il quale obbedì agli ordini di Mosca.
Con quel muro si pretese di fermare l’emorragia di persone che scappavano dalla dittatura comunista al mondo libero e democratico



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