RISTORANTI/ Quel “faro” della Calabria dove regna la cucina a chilometri zero

- Paolo Massobrio

PAOLO MASSOBRIO ci parla di un paese in provincia di Cosenza dove vive il più preparato food scout d’Italia e dove esiste un ristorante ricco di piatti della tradizione calabrese

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Francesco Saliceti
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Su Il Corriere della Sera di sabato, il grande (e grosso) Roberto Perrone ha parlato di un luogo eroico, dove anch’io sono stato alcune settimane or sono e che ho ancora nel cuore: Longobardi, in Calabria. Il paese s’affaccia sul Mar Tirreno e il mio tragitto ideale parte sempre da Paola (Cs), dove c’è il Santuario di San Francesco (del quale, nel 2007, si sono già celebrati i 500 anni dalla morte) e finisce ad Amantea, amena località sul mare. Ma è Longobardi (Cs) ad avere una magia tutta sua, a cominciare dal sorriso dei fratelli Gaudio, che nella parte bassa del paese gestiscono il ristorante, hotel e bar Gaudio.

A Longobardi bisogna venirci (e il “bisogna” è un invito che dice della convenienza assoluta) per incontrare Francesco Saliceti, il più preparato food scout d’Italia, che nella parte storica e alta del suo paese apre le porte della Degusteria Magnatum. Roberto Perrone lo ha paragonato a un rabdomante-resistente, io dico che non c’è miglior servizio d’agenzia turistica che prendere un caffè da lui.

L’insegna che troverete è quella del Bar dello Sport, dentro cui ha ricavato 16 posti dove insieme con Giovanna Martire cucina i piatti antichi (e buonissimi) della sua terra. Prima ancora che inventassero il chilometro zero, Francesco ce l’aveva nel sangue. Andate allora in questo paese e quando telefonate prenotate la specialità assoluta che è la frittata di patate.

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Quando vi sederete in quella stanza ricolma di cose buone, avrete davanti a voi uno spaccato delle migliori delizie del mio Golosario: dalla Monella dei 50 anni alle bollicine di Librandi di Cirò, dai peperoncini dei monaci di Siloe nella Maremma alle birre dei monaci della Cascinazza alle porte di Milano. Davanti a voi, anche i formaggi migliori della Calabria accanto a una selezione inviata da Guffanti di Arona. E non vi sembrerà vero.

Assaggerete la ‘Nduja, ma anche un buon Pata Negra tagliato con una oliatissima Berkeley. E poi quel piatto di entrata che da solo emana freschezza: l’insalata di pomodori cannaruta con pane tostato, olive verdi schiacciate, capperi, cipolla rossa di Tropea e origano condito con sale e olio extravergine di oliva della Calabria.

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Di solito offre anche “a filiciata”, il formaggio fresco nelle foglie di felce, la tipica specialità di Fiumefreddo Bruzio (Cs), altro paese da visitare per gli affreschi di Salvatore Fiume nel vecchio castello. Superbe le trippette di stocco in umido, prima del dolce a base di gelato al cedro, che si procura in una delle migliori gelaterie d’Italia: da Pierino a Diamante (Cs).

Questa sosta sarà un bagno di umanità e vi rinfrancherà, ma sappiate che, qualunque altra sosta vogliate fare in Calabria, il faro sarà sempre lui: Francesco Saliceti di Longobardi. Non so se lo avete capito, ma è una persona a cui voglio un bene infinito. Buon viaggio allora e portategli i miei saluti.

 

LONGOBARDI (CS)

Bar dello Sport Magnatum La Degusteria

Via Indipendenza, 56

Tel. 098275201 – 098275204

Francescosaliceti@virgilio.it

Riposo settimanale: domenica (solo in inverno)

Prezzo: 20 euro

Voto: Corona

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