LOGGIA P3/ Chiusa l’indagine sulla nuova massoneria

- La Redazione

L’indagine sulla P3 è chiusa. Una vera e propria società segreta che, secondo le carte del procuratore aggiunto era capace di arrivare ovunque, anche in molti uffici del potere

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Denis Verdini

L’indagine sulla P3 è chiusa. Nel registro degli indagati sono finiti il senatore Marcello Dell’Utri, il coordinatore del Pdl Denis Verdini, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, il coordinatore Pdl della Campania e ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino e Ugo Cappellacci, governatore della Regione Sardegna. Una vera e propria società segreta che, secondo le carte del procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo e del sostituto Rodolfo Sabelli, era capace di arrivare ovunque, anche in molti uffici del potere. Questa nuova massoneria sembra fosse tenuta in piedi principalmente da tre soggetti: l’imprenditore Arcangelo Martino, il magistrato Pasquale Lombardi e il faccendiere Flavio Carboni, arrestati l’8 luglio dell’anno scorso. La lunga indagine condotta  dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Roma era iniziata in Sardegna, riguardo un affare eolico, per poi spostarsi sulla vicenda fiscale della Mondadori, casa editrice della famiglia del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

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L’indagine punta poi sul falso dossieraggio per cercare di screditare la candidatura dell’attuale governatore della Campania e infine sulle pressioni esercitate per evitare l’esclusione della lista Formigoni alle elezioni amministrative in Lombardia e per conoscere in anticipo l’orientamento della Corte Costituzionale chiamata a esprimersi sul Lodo Alfano.

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