RISTORANTI/ I tesori della Sardegna, tra porceddu e seadas

- Paolo Massobrio

PAOLO MASSOBRIO ci conduce questa volta in Sardegna, più precisamente al ristorante Le Pinnette nel complesso di Monte Sixeri, ad Alghero, tra piatti tipici come il porceddu e le seadas 

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Il ristorante Le Pinnette

Se la scorsa settimana l’aereo delle vacanze aveva fatto sosta a Palermo, questa settimana lo sbarco è in Sardegna. Quante estati fra Isola Rossa e Costa Paradiso, avvolti da quell’aria di rosmarino che ti penetra nelle narici ed è inconfondibile. Quand’ero ragazzo mi piaceva stare in Sardegna, in qualunque luogo, leggendo i libri di Grazia Deledda. Un po’ per la scrittura un po’ per capire cosa si nascondesse dietro a quei volti scavati e sinceri di certe persone. L’amicizia con questa gente è una cosa seria e il senso di ospitalità che manifestano è impareggiabile. Lo sa bene chi non ha più abbandonato l’isola per le restanti vacanze della propria vita, anche se mi dicono che questa estate è stata un poco più avara di partenze, rispetto agli altri anni. Una delle persone che ha la mia stima è Domenico Manca, titolare di uno dei migliori oleifici d’Italia, ad Alghero, e padre di Pasquale che lo coaudiuva nell’impresa. Il loro olio extravergine di oliva nasce dalla cultivar Bosana ed è eccezionale con tutta la cucina della tradizione. Ma l’aspetto eccezionale di Domenico Manca è il complesso di Monte Sixeri (“siceri” si pronuncia, e quante volte il collega Pasquale Porcu mi ha redarguito, obbligandomi ad uno scioglilingua coi nomi di tre paesi: Ittiri, Ossi, Tissi). Questo luogo da visitare significa due ville restaurate secondo lo stile dell’architettura locale e una serie di unità mono-familiari per una vacanza da sogno. Ci sono due piscine, campi da gioco e intorno, non sembra vero, maiali e cinghiali, pecore e agnellini. Con queste carni realizzano un prosciutto crudo eccezionale, che da solo merita il viaggio e una serie di sfiziosità servite al ristorante Le Pinnette, dall’originale forma circolare che si ispira agli antichi edifici campestri (chiamati proprio “pinneddu”). 

Ci sono stato tre volte, e sempre sono rimasto ammirato dallo staff della cucina e dalla perfetta esecuzione di piatti come la zuppa gallurese, il gattuccio all’algherese, le fregule condite con il ragù, l’aragosta all’algherese, gli spaghetti ai ricci di mare, le cotolettine di sarde panate, e poi il superbo porceddu – da abbinare al Cannonau – cotto in modo tradizionale, con il fuoco alimentato dalla legna in un impianto realizzato ad hoc accanto all’edificio del ristoro. Imperdibili anche i malloreddus e la seadas. Il menu degustazione sarà una sorpresa.
Se andate a trovarli, mangiando nel felice dehor estivo, e sbocconcellando il pane carasao con gli olii portentosi della maison, portate i miei saluti a Domenico. Un amico vero.

ALGHERO (SS)
Le Pinnette
Santa Maria la Palma – frazione Guardia Grande – Podere 13
tel. 0799999016
agriturismo, hotel
www.sangiuliano.itinfo@sangiuliano.it
Riposo settimanale: mai
Ferie: mai
Prezzo menu: euro 35
Voto: contento+

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