SCHEDA/ Chi è Francesco Cardella, fondatore della comunità Saman, morto in Nicaragua

- La Redazione

Francesco Cardella è morto a Managua, in Nicaragua, a causa di un infarto, all’età di 71 anni. Si era trasferito a Managua dopo essere stato sospettato dell’omicidio Rostagno

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Francesco Cardella (Foto Ansa)

Il giornalista Francesco Cardella è morto la notte scorsa a Managua, in Nicaragua, a causa di un infarto, all’età di 71 anni. A dare la notizia della sua scomparsa è stata la famiglia d’origine di Trapani, dove Cardella era nato. Dopo l’uccisione del sociologo Mauro Rostagno, il 26 settembre 1988 a Valderice, il giornalista si era rifugiato in Nicaragua per il sospetto di un suo possibile coinvolgimento ma, anche dopo essere stato prosciolto, decise di restare e costituire una nuova famiglia. A Trapani Rostagno chiamò Cardella affinché collaborasse nella gestione del Centro per il recupero dei tossicodipendenti Saman, e sette anni dopo lo stesso sociologo era stato trovato ucciso da un colpo di fucile. Cardella comincia l’attività giornalistica nel 1963 con il quotidiano siciliano “Telestar” per spostarsi due anni dopo a Roma con l’editore Saro Balsamo, per curare le prime riviste hard, come “Ora”, per la cui pubblicazione verrà anche arrestato. Dopo aver sposato Raffaella Savinelli, figlia di un industriale, e aver lasciato il campo del porno, Cardella si sposta in India, dove incontra il santone fondatore degli “Arancioni”, Bhagwan Raynesh, di cui diventerà rappresentante in Europa. Dopo questo periodo, Cardella decide di diventare terapeuta antidroga e fonda Saman, con la quale assiste numerosi giovani tossicodipendenti.

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Amico personale di Bettino Craxi, testimone di nozze del figlio Bobo e di Claudio Martelli, nel 1995 Cardella viene arrestato per truffa alla Usl insieme alla sorella Giuseppina e, dopo aver patteggiato un anno e mezzo di reclusione, decide di spostarsi in Nicaragua. Da quel luogo comincerà a proclamare la sua innocenza riguardo al delitto Rostagno per cui, nel 2009, finisce in carcere il boss Vincenzo Virga, accusato di esserne il mandante.   

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