NATIVITA’ DI MARIA/ La nascita della Madonna segna l’inizio della salvezza

- Laura Cioni

“La natività della Madre di Dio porta agli uomini una gioia straordinaria, perché rappresenta l’inizio di tutta l’umana salvezza”. Così festeggia San Pier Damiani. Il commento di LAURA CIONI

raffaello_madonna_sistinaR400
Raffaello, Madonna Sistina, 1513-14

La tenerezza dello sguardo a un bambino piccolo è piena di silenzio. Così è anche nella Chiesa, che nella festa della Natività di Maria prega: “Esulti la tua Chiesa, Signore, rinnovata da questi santi misteri, nel ricordo della Natività di Maria Vergine, speranza e aurora di salvezza al mondo intero”. Bianca aurora che precede la luce piena del sole.

Qual è l’origine di questa festa, non attestata nelle Scritture, ma affidata alla memoria delle prime generazioni cristiane? Neofita il recluso, monaco e forse vescovo di Cipro tra il XII e il XIII secolo parla della nascita di Maria attingendo alla tradizione orientale e ai vangeli apocrifi: “All’inizio di ogni frutto vi è un fiore” e racconta i fatti di quel mese di settembre che nel calendario bizantino segna l’inizio dell’anno. Gioacchino e Anna, della stirpe di Davide, vivevano la mestizia della sterilità, ma il Signore diede loro una figlia, che essi avevano già offerto a Lui.

La gioia di questa nascita è molto antica; se ne ha notizia dal VI secolo, quando si  cominciò a venerare il luogo ove sarebbe nata la Madonna e fu eretta la  basilica in cui, circa due secoli dopo, san Giovanni Damasceno esclamò: “Oggi è l’inizio della salvezza per il mondo”. Da allora questo intreccio di rilettura della tradizione e di devozione fondata sulla Scrittura non si è più persa. Andrea di Creta, tra l’VIII e il IX secolo, scrive: “La presente festa è come una pietra di confine tra il Nuovo e l’Antico Testamento. Mostra come ai simboli e alle figure succeda la verità, e come alla prima alleanza succeda la nuova. Questo è infatti il giorno in cui il Creatore dell’universo ha costruito il suo tempio, oggi il giorno in cui, per un progetto stupendo, la creatura diventa la dimora prescelta del Creatore”. Gli fa eco san Pier Damiani nell’XI secolo: “La natività della beatissima e immacolata Madre di Dio giustamente porta agli uomini una gioia straordinaria e particolare, perché essa rappresenta l’inizio di tutta l’umana salvezza.

Occorreva che prima fosse edificata la casa, nella quale il Re del cielo sarebbe disceso e avrebbe accettato di ricevere ospitalità. Era necessario che prima fosse costruita una stanza nuziale, affinché potesse accogliere lo Sposo che veniva a sposare la santa Chiesa”.

La liturgia raccoglie la voce dei secoli pregando: “Donaci, Signore i tesori della tua misericordia e poiché la maternità della Vergine ha segnato l’inizio della nostra salvezza, la festa della sua Natività ci faccia crescere nell’unità e nella pace”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori