SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 19 ottobre, viene celebrato San Paolo della Croce

- La Redazione

Il 19 ottobre la Chiesa cattolica celebra la figura di San Paolo della Croce. Noto anche come Paolo Francesco Danei, nacque ad Ovada, in provincia di Alessandria, il 3 gennaio 1694

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Il 19 ottobre la Chiesa cattolica celebra la figura di San Paolo della Croce. Noto anche come Paolo Francesco Danei, nacque ad Ovada, in provincia di Alessandria, il 3 gennaio 1694 da una famiglia nobile, ma non fortunata dal punto di vista economico. Sin dall’infanzia, quando veniva istruito e seguito dal suo precettore, il giovane Paolo mostrò immediatamente uno spiccato interesse per la religione cristiana e per tutto ciò che ruotava attorno ad essa. Tra il 1720 e il 1725 comincia il periodo che lo porterà a intraprendere la sua carriera religiosa e a lasciare la scuola per tornare a casa, dove rinuncia a un matrimonio economicamente vantaggioso e all’eredità di uno zio sacerdote deceduto, fatta eccezione per un breviario. Comincia dunque a meditare se recarsi a combattere i turchi o se fondare un nuovo ordine religioso: sceglierà infine di ritirarsi alla vita da eremita all’età di 25 anni circa, quando il vescovo di Alessandria, Gian Francesco Arborio di Gattinara, gli consente di vivere da solo e scalzo nella piccola chiesa dei Santi Carlo ed Anna del paese di Castellazzo Bormida. Trascorre nella cella tutto un inverno e parte dell’autunno e qui, a quanto dicono gli scritti, illuminato da una visione celestiale scrive la regola che dovrà servire a fondare il nuovo ordine religioso, il suo progetto più ambizioso. Si recò quindi dal vescovo, suo padre spirituale, per chiedergli l’approvazione della regola e questo gliela concesse, consigliandogli però di recarsi a Roma per ottenere anche l’approvazione pontificia. Paolo si reca quindi nella città santa con grandi speranze, ma il Papa dell’epoca, Innocenzo XIII, si rifiuta addirittura di riceverlo in quanto in quel periodo erano mal visti i tentativi di fondare nuovi ordini religiosi. Preso dallo sconforto, ma sempre deciso nel suo intento, Paolo decide di trasferirsi nell’eremo della Sntissima Annunziata, situato sopra il Monte Argentario e qui viene raggiunto dal fratello Giovan Battista che nel frattempo ha ricevuto gli abiti religiosi sempre per intercessione del Vescovo di Alessandria. Qui i due fratelli vivono fino a che un giorno, Carlo Pignatelli, il vescovo di Gaeta, non li invita a recarsi presso il Santuario della Madonna della Catena, vicino a Foggia. Proprio in questo luogo, grazie a Emilio Cavalieri, Paolo e suo fratello rivedono e correggono la regola scritta da Paolo e, grazie ad una raccomandazione, papa Benedetto XIII concede ai fratelli di accogliere nuove persone nell’ordine e di costituirlo ufficialmente. 

Nella stessa occasione il papa lo ordinò sacerdote all’interno della basilica di San Pietro. Il nuovo ordine religioso accoglie adepti e il 15 maggio 1741 viene ufficialmente riconosciuto da Papa Benedetto XIV, mentre tutti quanti i membri eleggono Paolo padre superiore dell’ordine, carica che ricoprirà fino al giorno della sua morte. San Paolo della Croce muore il 18 ottobre 1775 per una grave malattia che lo colpisce in età avanzata e le sue spoglie vengono seppellite vicino a Foggia: poi, nel 1880, i suoi resti vengono traslati a Roma, dove tutt’ora sono conservati nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Dopo la sua morte la canonizzazione arrivò per opera di Papa Pio IX il 29 giugno 1867 e il santo divenne così patrono della città di Ovada e di Castellazzo Bormida e, nella stessa Ovada, nel 1988 venne eretto e consacrato il santuario di San Paolo della Croce.



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