FEDERICA MANGIAPELO/ Si attendono i risultati dell’autopsia. I carabinieri cercano il cellulare

- La Redazione

Per il momento, continua ad essere circondata dal mistero la morte di Federica Mangiapelo, la ragazza di 16 anni trovata senza vita sulle riva del lago di Bracciano

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Federica Mangiapelo (Infophoto)

Per il momento, continua ad essere circondata dal mistero la morte di Federica Mangiapelo, la ragazza di 16 anni trovata senza vita sulle riva del lago di Bracciano, nella zona di Vigna di Valle da un passante. Potrebbe risultare decisiva l’autopsia, i cui esiti sono attesi con ansia nelle prossime ore. I risultati potrebbe contribuire a stabilire, se non addirittura stabilire definitivamente, le cause della morte. Per esempio, Federica potrebbe essersi spenta a causa di un infarto. Occorreranno, invece, ancora alcuni giorni per ottenere il responso degli esami necessari per accertare se la ragazza avesse assunto, e in quali quantità, particolari tipi di farmaci, alcol o droghe. Nel frattempo, proseguono le indagini dei carabinieri che non sembrano dare particolare peso al ritrovamento di una barca slegata dai propri ormeggi a poca distanza dal corpo di Federica. Benché tutte le ipotesi siano ancora al vaglio degli inquirenti, la barca, benché slegata, si trovava nel posto in cui si sarebbe dovuta abitualmente trovare. Difficilmente, inoltre, sarebbe potuta esser stata utilizzata dalla ragazza poco prima del decesso dato che, negli istanti precedenti e in quelli successivi alla morte sul lago infuriava una tempesta che avrebbe reso impossibile avvalersi dell’imbarcazione. Attualmente, le forze si stanno concentrando sul fidanzato della ragazza, Marco, 18enne di Formello, cameriere di uno dei ristoranti della zona, e sul suo amico. Ci si interroga su come Federica abbia potuto raggiungere il luogo in cui è stata ritrovata, dal momento che si trovava piuttosto distante dalla sua abitazione. L’ipotesi è che vi sia stata accompagnata dal fidanzato, secondo la versione del quale l’avrebbe condotta a casa dopo aver litigato. Avrebbe trascorso le ore fatali proprio in compagnia dell’amico. E’ quanto ha rivelato lui stesso in un interrogatorio fiume durato ben 11 ore. L’amico ha confermato la versione. Per il momento, non sono stati presi provvedimenti nei confronti di nessuno dei due. Nonostante non siano ancora stati presi in considerazione i tabulati telefonici, potrebbe risultare decisivo, inoltre, il ritrovamento del cellulare. Attualmente, infatti, non è ancora stato rinvenuto.

I carabinieri, intanto, stanno acquisendo le poche registrazioni delle telecamere della zona. La pista satanica ipotizzata inizialmente pare invece da escludersi. Le cinque croci ritrovate poche lontani dal cadavere non avrebbero a che fare con riti esoterici, ma semplicemente con la festa di Halloween.



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