EMERGENZA NEVE/ Ancora morti. Alemanno: Protezione civile inesistente dopo Bertolaso

- La Redazione

Non si arrestano la polemiche tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e li capo della Protezione civile, mentre l’emergenza maltempo ha portato a 8 le vittime del freddo.

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Non si arrestano la polemiche tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e la Protezione civile, mentre l’emergenza maltempo ha portato a 8 le vittime del freddo. Oggi è stato ritrovato il corpo di un uomo, con ogni probabilità di un senzatetto, alle 9, a Ostia, sul litorale romano, in un parco in via delle Azzorre; nello stesso posto, ieri, era stata ritrovata morta una donna ucraina anch’essa senza fissa dimora. Sono tre, invece, le persone morte indirettamente a causa della neve. A Mosciano un uomo di 51 anni, Domenico Maiorani, mentre stava spalando la neve per liberare al sua abitazione è stato stroncato da un infarto. Il medesimo malore ha colpito un 87enne di Archi, in provincia di Chieti. Stava pulendo il ghiaccio fuori da casa sua, quando è caduto a terra, dove ha battuto la testa. Un cardiopatico di 79 anni, infine, a San Severino Marche, nel maceratese, è morto nel sonno per un infarto dopo che nel pomeriggio aveva spalato la neve di fronte a casa assieme ad un amico. Nel frattempo, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dai microfoni di SkyTg24 accusa: «La protezione Civile è ridotta ad una serie di passacarte da quando è stata sciolta al struttura di Bertolaso». Alemanno ancora una volta ha lamentato il fatto che non siano state date le informazioni necessarie a gestire l’emergenza. «Non sono l’unico ad aver capito male, evidentemente. Il prefetto, nel giorno in cui ho deciso di sospendere le lezioni non ha chiuso gli uffici pubblici». A spalleggiare il primo cittadino della Capitale giunge a sorpresa il segretario del Pdl, Angelino Alfano che chiede «una verifica sui comportamenti e sulle responsabilità nella gestione dell’emergenza maltempo, soprattutto nella città di Roma». Franco Gabrielli, il capo della Protezione civile, dal canto suo fa sapere che risponderà a quanto sarà chiesto loro. Intanto, va in scena un piccolo giallo. Alemanno e Gabrielli avrebbero dovuto, a quanto si apprende, partecipare a due confronti televisivi,  a In mezz’ora di Lucia Annunziata su Rai Tre e a In onda di Luca Telese e Nicola Porro su La7. Come al solito, Alemanno ha dato la colpa a Gabrielli delle sospensione del dibattito.

«Apprendo adesso che il dottor Gabrielli, invitato prima di me dalla dottoressa Lucia Annunziata, si rifiuta di partecipare alla mia presenza, obbligando così la giornalista a ritirare l’invito nei miei confronti», scrive Alemanno in una nota. «Stessa cosa è avvenuta per la trasmissione “In Onda” di La7, condotta dai giornalisti, Luca Telese e Nicola Porro, dove l’invito fatto per stasera a me e Gabrielli è stato declinato da quest’ultimo per la mia presenza». A tal proposito, Alemanno ha ringraziato Alfano e il capo dei senatori del Pdl Gasparri per la proposta di un’iniziativa parlamentare.



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