CASO BELSITO/ Nella cassaforte del tesoriere della Lega una cartella “The Family”

- La Redazione

Ci sarebbe una cartella contabile con l’intestazione The Family nei documenti sequestrati dalla cassaforte di Francesco Belsito. Sospetti sulla famiglia Bossi

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Roberto Maroni e Umberto Bossi

Caso Lega, caso Belsito. Il tesoriere della Lega Nord ufficialmente inquisito da ieri per appropriazione indebita e altre accuse sta gettando nel più totale scompiglio il movimento di Umberto Bossi. Il quale è stato tirato in ballo in prima persona, lui e la sua famiglia. La situazione è talmente accesa che alcuni dirigenti della Lega stanno accusando il figlio del sentore, Renzo Bossi, chiamato in causa direttamente, di aver mentito quando ha detto di non aver mai intascato somme di denaro dal tesoriere. Lo stesso Umberto Bossi era stato accusato di aver compiuto – seppur a sua insaputa, come è stato detto – lavori di ristrutturazione della sua abitazione di famiglia con i soldi della Lega. Il primo a chiedere una resa di conti è stato Roberto Maroni: Belsito si è già dimesso, ma la faida interna al partito è appena all’inizio con la richiesta dell’ex ministro di fare  pulizia dentro alla Lega. Potrebbe addirittura saltare Umberto Bossi, che ieri durante i primi concitati momenti aveva detto ad alcuni confidenti di essere intenzionato “a mollare tutto”. Adesso tra la documentazione sequestrata ieri durante il blitz delle forze dell’ordine nella sede nazionale della Lega in via Bellerio, ci sarebbe anche un cartella contabile con l’intestazione The Family. Una intestazione inequivocabile: non è ancora stata esaminata, ma sembra possa essere la cartella che teneva conto dei movimenti di soldi in favore della famiglia di Umberto Bossi. L’inchiesta è coordinata dalle procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria con i pubblici ministeri Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e John Henry Woodcock. Oggi intanto il consiglio federale della Lega si riunisce in via Bellerio: verrà nominato il nuovo tesoriere il quale avrà anche il compito di fare luce su quanto Belsito aveva fatto fino ad oggi. Non si dovrebbe dunque parlare delle possibili dimissioni di Umberto Bossi. Ieri sera si era riunita la segreteria politica della Lega ma sembra non sia stato discusso alcun avvicendamento ai vertici né tantomeno espresso il nome di un possibile candidato al posto di Bossi.

A proposito di questa riunione, secondo alcune fonti i dirigenti della Lega avrebbero ammesso a Umberto Bossi che realmente fondi del partito sono stati usati per ristrutturare la sua abitazione. Così come sarebbero stati dati soldi al figlio Renzo per comprarsi una macchina di lusso. Il leader della Lega sarebbe rimato di stucco per queste rivelazioni: sembra proprio che lui non ne sapesse nulla. 



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