SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 5 aprile, è San Vincenzo Ferrer, sacerdote spagnolo

- La Redazione

Il 5 aprile si festeggia tra gli altri San Vincenzo Ferrer. Si tratta di un santo molto venerato in tutto il mondo, soprattutto nelle nazioni influenzate dalla cultura spagnola o domenicana

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Santo del giorno. Oggi, 5 aprile, è San Vincenzo Ferrer –  Il 5 aprile la Chiesa Cattolica celebra tra gli altri San Vincenzo Ferrer. Si tratta di un santo molto venerato in tutto il mondo, soprattutto nelle nazioni influenzate dalla cultura spagnola o domenicana, come il Sud America e anche il nostro paese, soprattutto il Meridione. Vincenzo Ferrer nacque in una nobile famiglia di Valencia (Spagna) nel 1350 ed entrò giovanissimo nell’ordine dei domenicani completando la sua formazione religiosa presso le case di formazione domenicane a Barcellona, Lerida e Tolosa. Nel 1379 conobbe il cardinale Pietro de Luna che lo convinse a divenire sostenitore del papa Avignonese (si era nel periodo della cattività avignonese quando la sede papale fu spostata in Francia) e a opporsi a Urbano VI che non si era dimostrato all’altezza del ruolo che era stato richiamato a ricoprire. Nacque allora il cosiddetto scisma d’Occidente in cui coesistevano contemporaneamente due papi: uno ad Avignone e l’altro a Roma. Quando Pietro del Luna fu eletto papa (avignonese) con il nome di Benedetto XIII lo volle come suo confessore, Vincenzo però rifiutò la carica di cardinale che il pontefice gli offrì. Nel 1398 si ammalò gravemente e fu guarito in sogno dalle apparizioni di San Domenico e San Francesco che lo invitavano a predicare l’unità della Chiesa e non la sua separazione. Ottenne il permesso di lasciare la corte papale e nei seguenti vent’anni predicò in tutta l’Europa, ma soprattutto in Spagna, convertendo al cattolicesimo molti musulmani e divenendo noto come taumaturgo. Si narra che in solo giorno operasse numerosi miracoli, dalle guarigioni, alle resurrezioni ed era già in vita ritenuto santo. Si impegnò particolarmente per comporre lo scisma d’Occidente cercando di trovare inutilmente un accordo tra i due papi allora esistenti, Benedetto XIII e Gregorio XII, si adoperò poi per convincere papa De Luna a rinunciare al soglio, ma non ottenendo risultati agì sul nuovo monarca spagnolo che riconobbe infine come unico pontefice Martino V. Con lui, altra protagonista della composizione dell scisma, fu Santa Caterina da Siena. Vincenzo Ferrer morì il 5 aprile 1419 a Vannes (nella regione francese della Bretagna) e venne sepolto nella locale cattedrale di San Pietro, dove il suo corpo riposa ancor oggi. 

Venne canonizzato nel 1455 dopo che furono testimoniati centinaia di miracoli da lui compiuti ed è il santo che vanta il più alto numero di prodigi accertati e documentati (80). Solo in Italia San Vincenzo Ferrer è patrono di oltre una ventina di località, ma una delle feste più belle a lui dedicate è quella che si tiene a Napoli nel rione Sanità, dove viene celebrato due volte all’anno, il 5 aprile giorno della sua morte e il primo martedì di luglio per ricordare il primo miracolo compiuto dal santo nella città partenopea. Tale è l’affetto dei napoletani per il santo che lo chiamano “O’ Munacone”. I festeggiamenti hanno inizio con la funzione religiosa nella Basilica di Santa Maria della Sanità, quindi la statua del santo viene portata all’esterno e ha inizio una processione particolare, i portatori avanzano e poi fanno tre passi indietro quasi saltellando, si tratta del rito “trase e jesce”. Al termine si tiene un bellissimo spettacolo pirotecnico.

 

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