TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA/ Nuova scossa di 3.3 gradi a S. Felice sul Panaro (Modena), 22 maggio ore 14.46

- La Redazione

Nuove scosse di terremoto si stanno verificando in Emilia-Romagna, la stessa zona che nella notte tra sabato e domenica è stata colpita dal terremoto che ha provocato la morte di 7 persone

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Foto: InfoPhoto

Nuove scosse di terremoto si stanno verificando in Emilia-Romagna, nella stessa zona che nella notte tra sabato e domenica è stata colpita dal violento terremoto che ha provocato la morte di sette persone e oltre 5000 sfollati. Sono centinaia le nuove scosse registrate in questi giorni, di intensità certamente minore ma che comunque generano paura e preoccupazione tra gli abitanti della zona. L’ultima scossa è delle ore 14.46, di magnitudo 3.3, avvenuta nel solito distretto sismico della Pianura padana emiliana, secondo quanto riportato dall’Ingv, l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’epicentro è stato localizzato proprio nella zona di San Felice sul Panaro, uno dei comuni più colpiti dal violento sisma del fine settimana insieme a Sant’Agostino, Bondeno e Finale Emilia. L’ipocentro del terremoto è stato localizzato ad una profondità di 4,1 chilometri, quindi molto vicino alla superficie, precisamente alle coordinate 44.902°N, 11.193°E. L’unico comune nel raggio di dieci chilometri è proprio San Felice sul Panaro, mentre gli altri, quelli compresi tra i dieci e i venti chilometri dall’epicentro, sono BORGOFRANCO SUL PO (MN), CARBONARA DI PO (MN), FELONICA (MN), MAGNACAVALLO (MN), OSTIGLIA (MN), PIEVE DI CORIANO (MN), POGGIO RUSCO (MN), REVERE (MN), SAN GIACOMO DELLE SEGNATE (MN), SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MN), SCHIVENOGLIA (MN), SERMIDE (MN), SERRAVALLE A PO (MN), VILLA POMA (MN), BERGANTINO (RO), CALTO (RO), CASTELMASSA (RO), CASTELNOVO BARIANO (RO), MELARA (RO), CAMPOSANTO (MO), CAVEZZO (MO), FINALE EMILIA (MO), MEDOLLA (MO), MIRANDOLA (MO), RAVARINO (MO), SAN POSSIDONIO (MO), CREVALCORE (BO), CENTO (FE). La scossa precedente è stata invece registrata alle ore 12.22, di magnitudo 2, avvenuta nel solito distretto sismico della Pianura padana emiliana. In quel caso l’epicentro è stato localizzato nella zona di Finale Emilia, Bondeno e Sant’Agostino: sono questi tre i comuni che si trovano entro i dieci chilometri dall’epicentro del terremoto, avvenuto ad una profondità di 9,1 chilometri, precisamente alle coordinate 44.85°N, 11.33°E. Sono però centinaia le scosse di terremoto che negli ultimi giorni hanno interessato la zona. Sono certamente scosse di assestamento di intensità minore ma che continuano a spaventare molto i cittadini emiliani. 

Sono ancora tanti i cittadini che anche nelle prossime notti non potranno tornare a dormire nelle loro abitazioni. «La scia sismica, stanotte, è stata costante e ha provocato la rottura delle tubazioni di acqua e gas», ha detto l’assessore Elisa Poletti al centro operativo misto di Finale Emilia. «Nelle cinque tendopoli che abbiamo allestestito la notte è passata abbastanza tranquilla ma, a causa del maltempo, era molto freddo. Abbiamo bisogno di coperte e le abbiamo richieste», ha aggiunto. 



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