IL CASO/ La Scozia vuol uccidere i papà: l’ultima follia del nichilismo

- Paolo Gulisano

In Scozia è attiva una dura campagna di stampa contro il cardinale O’Brien, “colpevole” di non accettare l’equiparazione tra la famiglia naturale e le coppie omosessuali. PAOLO GULISANO

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Il cardinale OBrien durante un incontro con il Papa (InfoPhoto)

Anche nella vecchia Scozia la dittatura del Politically Correct comincia a farsi sentire, e questo proprio mentre la nazione che da secoli rivendica con passione il proprio diritto all’autodeterminazione nei confronti del potente vicino inglese è sempre più vicina alla libertà. Ma quale libertà? Da mesi è attiva una durissima campagna di stampa contro il Primate scozzese, il cardinale O’Brien, Arcivescovo di St.Andrews ed Edimburgo, “colpevole”, agli occhi di alcuni potenti mezzi di stampa, di non accettare l’equiparazione della famiglia naturale formata da un uomo e una donna, alle coppie omosessuali. Per aver semplicemente ricordato che la seconda forma di convivenza non è una famiglia, il cardinale è stato pesantemente attaccato, e addirittura c’è chi ne ha chiesto l’arresto e il processo. Un esempio di intolleranza in nome della tolleranza. Ma non è un paradosso isolato. Negli ultimi giorni è uscita l’ultima versione aggiornata di un manuale, prodotto dal Sistema Sanitario Nazionale,  e dove per “nazionale” si intende proprio della Scozia, e non della Gran Bretagna o del Regno Unito, che si intitola Ready Steady Baby, un simpatico gioco di parole che in italiano suonerebbe grossomodo come “pronti…partenza…bambino!” da anni diffuso tra le coppie in dolce attesa. Tutto quello che c’è da sapere sulla gravidanza, il parto, l’allattamento, i primi mesi di vita del bimbo. Qualcosa di simile a quanto viene diffuso anche da noi da consultori o reparti di maternità o ASL. Il fatto è che in questa ultima versione è scomparsa la parola “padre”. L’unico termine ammesso è “Parent”, ovvero “genitore”: debitamente neutrale e “trasversale” ai sessi, o ai “generi”, come va di moda dire. La bella lingua inglese è ormai da anni oggetto di una severa opera di riscrittura all’insegna del conformismo ideologico: termini che offrono una definizione sessuale precisa come“Man” e “Woman” stanno estinguendosi dal vocabolario, rimpiazzati dal neutro “person”. A volte con esiti anche ridicoli. La parola “papà”, così bella nella sua forma austera father come in quella più dolce e affettuosa Dad o Daddy è stata censurata per il timore di offendere le coppie gay, a seguito della protesta di chi sosteneva che il termine padre  «non era una parola che rispetta chi ha relazioni con persone dello stesso sesso coppie dove evidentemente questa paternità non può realizzarsi, e non certo per colpa di nessuno, tanto meno della lingua inglese o dei vescovi che richiamano alle verità elementari, ma perché così è scritto nelle leggi della natura, ovvero della biologia.

E’ davvero un peccato, dicevamo, che tutto ciò abbia avuto luogo in un paese che lotta per la propria libertà dai tempi di William Wallace, il “Cuore impavido” della Scozia. Certo non è stato molto impavido Michael Matheson, il Ministro della Salute scozzese. Ministro di un Parlamento “regionale” che di fatto ha prerogative, in diversi campi (tra cui la sanità) di tipo nazionale. Un Parlamento che legifera per la Scozia attendendo la possibilità, entro pochi anni, di dichiarare la propria indipendenza ed ammainare definitivamente l’Union Jack da Glasgow fino alle Highlands.  Il partito indipendentista, che ha la maggioranza relativa, governa per ora in coalizione. Matheson è membro proprio di questo partito, l’SNP. Un partito che non può non suscitare simpatie: si tratta di una formazione politica caratterizzata da un autonomismo di tipo libertario, non intollerante, mai xenofobo. Matheson peraltro ha anche frequentato le scuole dei Salesiani di Glasgow, una città dove i cattolici sono stati per lunghissimo tempo vittime dell’odio settario. Qualche cosa in merito al coraggio di difendere  i propri valori,  e di testimoniare la verità della fede, il buon Michael l’avrà pure imparata alla scuola di Don Bosco, se non dei martiri scozzesi, come John Ogilvie e tanti altri che diedero la vita perché la Fede non scomparisse da  questa terra benedetta da Dio e vessata da uomini feroci e spietati.  C’è da augurarsi che il ministro della salute, recependo le proteste di diverse associazioni, tra cui la Family Education Trust,  il cui responsabile Norman Wells ha accusato il Servizio Sanitario Nazionale di aver «sprecato soldi del contribuente per far avanzare i diritti di una minoranza»,ci ripensi, ritrovi un po’ del cuore impavido dei suoi antenati che si batterono a Bannockburn e a Culloden, e restituisca alla guida Ready Steady Baby la parola papà:non servirà a nulla guadagnare l’indipendenza al prezzo di perdere la propria identità. Una Scozia senza padri sarà peggio di quella Scozia senza kilt e senza cornamuse che volevano gli inglesi. 



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