SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 21 agosto, viene celebrato San Pio X

- La Redazione

Il 21 agosto la Chiesa Cattolica celebra la figura umana e pastorale di San Pio X, papa. Nacque il 2 giugno 1835 con il vero nome di Giuseppe Melchiorre Sarto a Riese, vicino Trieste 

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Il 21 agosto la Chiesa Cattolica celebra la figura umana e pastorale di San Pio X, papa. Nacque il 2 giugno 1835 con il vero nome di Giuseppe Melchiorre Sarto a Riese, un paese vicino Trieste, da una modesta famiglia di dieci figli, diventando così il primo papa della modernità a provenire dal ceto contadino o comunque medio. Suo padre, Giovan Battista, era fattore mentre la madre Margherita Sanson era sarta. Si dimostrò da subito un ragazzo volenteroso e dotato di grande fede e volontà, tanto che dopo avere compiuto gli studi con perseveranza e impegno presso le scuole vicine dove si recava a piedi anche d’inverno, entrò in monastero nel 1850 grazie all’intercessione e all’aiuto di alcuni sacerdoti che lo avevano preso a benvolere. Nel 1858 fu ordinato prete e inviato alla parrocchia di Tombolo, in provincia di Padova. Qui cominciò subito a esercitare il suo apostolato nella fede e nel lavoro per i suoi parrocchiani che lo amarono da subito e per tutto il periodo che egli restò con loro. Lavoratore indefesso, adempiva ai suoi compiti istituzionali senza porsi tregua e dormendo poche ore per ogni notte. La sua dedizione fu notata e presto fu nominato dal vescovo, Canonico della cattedrale di Treviso nel 1875. Anche in questo nuovo luogo e incarico Giuseppe si distinse per la sua alacrità e la sua capacità di lavoro. Il suo modo di fare, l’amore verso i poveri e la sua pia dedizione furono i motivi per cui il papa Leone XIII, nel 1884 lo nominò vescovo di Mantova e poco dopo Patriarca di Venezia. Dal patriarcato al papato il passo fu breve: alla morte di Leone XIII, nel 1903, fu eletto papa e prese il nome di Pio X. Il nuovo papa aveva dalla sua parte la fede e la carità cristiana che lo sostenevano in ogni decisione, ma era un uomo semplice, con un livello di istruzione modesto e con poca dimestichezza di diplomazia internazionale, per questo si circondò di collaboratori di grande validità ed esperienza; il suo Segretario di Stato fu Rafael Merry de Val y Zulueta, uomo brillante, intelligente, scaltro e poliglotta. Il suo pontificato fu sostanzialmente tradizionale, in linea con le idee e con la cultura del nuovo papa. Fu colui che lottò aspramente contro il modernismo, la corrente del cattolicesimo che mirava a interpretare il messaggio portante della Chiesa cattolica alla luce delle istanze fatte affiorare dal nuovo secolo, il Novecento. 

La sua lotta a questo movimento che tanto disturbava le gerarchie ecclesiastiche più tradizionaliste si sostanziò nella messa in opera del Sodalitium Pianum. Con l’enciclica Pascendi Dominici Gregis che bollava il movimento come eretico e grazia all’aiuto di monsignor Umberto Benigni, uomo accorto e dotato di una fitta rete di contatti e di amicizie, il papa mise in piedi una rete ufficiosa di informatori e di censori che indagava sui prelati sospettati di coltivare e propagandare idee moderniste e li costringeva, una volta scoperti, ad abbandonare la Chiesa. A lui si deve inoltre la riforma del diritto canonico che nel 1917 portò alla nuova edizione del codice di diritto canonico e alla riforma del catechismo che ancora porta il suo nome. Sempre grazie a lui vennero ad allentarsi i vincoli imposti dall’enciclica Non Expedit che era stata promulgata da papa Pio IX e che imponeva a tutti i cattolici il divieto di partecipare alla vita politica italiana. Verso la fine del suo pontificato i venti della Prima Guerra Mondiale cominciavano a soffiare: il 28 luglio 1914 ci fu l’attacco dell’Austria alla Serbia a seguito dell’attentato di Sarajevo, e il papa moriva poco più di un mese dopo, il 20 agosto, a seguito dell’aggravarsi di una malattia cardiaca, forse pericardite, preconizzando il diffondersi della calamità della guerra a tutto il continente europeo. Pio X fu beatificato il 3 giugno 1951 e santificato pochi anni dopo, il 29 maggio 1954 da papa Pio XII, divenendo l’ultimo papa beatificato prima di Giovanni Paolo II.



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