SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 31 agosto, viene ricordato Sant’Aidano di Lindisfarne

- La Redazione

Il 31 agosto la Chiesa Cattolica ricorda San Aidano di Lindisfarne che fu il primo vescovo dell’omonima isola inglese. Vediamo dunque la sua vita, anche s ele notizie non sono molte

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Il 31 agosto la Chiesa Cattolica ricorda la figura di San Aidano di Lindisfarne, primo vescovo dell’omonima isola inglese. Purtroppo di lui non esistono notizie certe, né sulla nascita né sulla morte. Tutto ciò che sappiamo ci è stato tramandato da fonti agiografiche, cioè da fonti che ricostruiscono e studiano le figure storiche dei santi e dei personaggi rilevanti della cristianità. La sua vita, le opere e i miracoli compiuti sono descritti in alcune opere posteriori alla data presunta della sua morte che è il 651 d.C. Il testo più noto che racconta le gesta di Sant’Aidano è quello del Venerabile Beda, monaco inglese e storico, nato circa cento anni dopo la morte del santo. Nella sua opera più conosciuta e studiata, la Storia Ecclesiastica del Popolo Inglese, Beda ci racconta che Aidano fu probabilmente di origine irlandese e successivamente monaco missionario in Scozia. In quella regione l’impero romano aveva portato con la sua avanzata anche il cristianesimo, ma nella parte più a nord dell’Inghilterra resistevano sacche importanti di paganesimo che tardarono ad essere inglobate nella nuova religione e che anzi, dopo un primo momento di quiescenza, ritornarono in auge presso le popolazioni locali che furono a lungo riottose alla nuova religione. Prima della conquista da parte dei Normanni l’Inghilterra era divisa in sette regni, uno dei quali era la Northumbria, coincidente proprio con la parte settentronale della Scozia odierna. In questo contesto si inserisce la predicazione di Aidano che fu monaco nell’isola di Iona. Nel monastero dove Aidano era monaco, il futuro re della Northumbria si convertì al cristianesimo e salito al trono era deciso a portare la nuova religione al suo popolo. Ma gli abitanti di quella regione erano pagani e resistevano con asprezza ai tentativi di conversione. Più di un monaco rinunciò all’impresa ritenendo la popolazione troppo primitiva. Il re allora chiamò dei missionari predicatori proprio dal monastero di Iona e Aidano fu tra coloro che spesero la propria vita nel tentativo di conversione degli abitanti della Northumbria. Con il favore del re, Aidano scelse come sua sede l’isola di Lindisfarne e lì fondò un monastero che egli diresse fino alla sua morte. La sua parola e le sue predicazioni vennero spesso tradotte dallo stesso re che conosceva l’irlandese, lingua originaria di Aidano. In pochi anni la conversione dei pagani cominciò e proseguì tanto bene che l’isola di Lindisfarne venne presto chiamata Holy Island, l’isola santa, per i grande numero di monaci che vi erano giunti da molte parti dell’Inghilterra e che da lì partivano per le loro predicazioni. 

E’ sempre Beda il Venerabile, nella sua opera, a descrivere Aidano come un uomo infaticabile e gentile, che non ebbe mai approcci violenti nei confronti dei pagani, ma tentò sempre di portare loro esempi semplici e di convincerli anche con il suo comportamento caritatevole. Si schierò sempre dalla parte dei poveri che venivano angheriati dai ricchi e dai potenti ed egli stesso fu un uomo sempre mite, frugale e dedito alla carità. I suoi fedeli e le popolazioni che instancabilmente visitava trovarono in lui un appoggio e un sostegno in ogni vicenda della vita. Fu questo esempio che servì alla conversione dei pagani piuttosto che l’uso dell’intimidazione e della violenza che veniva sostenuto e applicato in altri luoghi, da altri missionari, molto diversi da lui e dai suoi seguaci. Si racconta che egli si spostasse inesausto da un paese all’altro a piedi. Un giorno il re decise di donargli un cavallo con cui Aidano potesse spostarsi più facilmente nelle sue peregrinazioni, ma questi non appena incontrò un contadino che si disperava di avere perso il suo bue con il quale arava il campo, gli regalò il cavallo. Fondò numerosi monasteri che divennero scuole per i monaci che vi entravano ai quali insegnò l’ascolto degli altri, la penitenza, la misericordia e la carità. Morì, probabilmente nel 651 d.C., appoggiandosi al muro della chiesa che aveva fondato e costruito. Oltre che dalla Chiesa Cattolica viene venerato come santo anche dalla Chiesa Anglicana.



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