CONCORSI/ Se per incontrare il tuo idolo devi per forza essere bella…

- La Redazione

Una quindicenne, D.R., vuole incontrare il suo cantante preferito e scopre che la selezione si basa solo sulla bellezza. Qui si e ci interroga su quali messaggi vengono inviati ai giovani

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Dalla locandina promozionale di Conor Maynard

Questa è la lettera che D.R., 15 anni, ha scritto ad alcuni giornali per teenagers.

Vi scrivo sperando con tutto il mio cuore che questa storia non venga del tutto ignorata.
Quello di cui voglio parlarvi è di un fatto accaduto qualche giorno fa. Il sito Team World (sito italiano che supporta vari artisti stranieri e non) aveva indetto un concorso chiamato “Vegas Girl” per incontrare lo scorso 4 settembre a Milano Conor Maynard (cantante inglese). Di cosa trattava il concorso? Di inviare una propria foto a mezzo busto. Sono state scelte le 15 finaliste. Le loro foto sono state pubblicate sulla pagina Facebook di Team World e a vincere sarà la ragazza con il maggior numero di “mi piace”. Sì, avete capito bene, questo concorso era per incontrare un cantante e non, come sembrerebbe ora, un concorso di bellezza. Quello di cui vorrei parlare è proprio questo.
Davvero adesso per incontrare il proprio cantante preferito o il proprio idolo bisogna essere belle? Per non parlare poi del regolamento,in uno dei tanti punti si diceva «la foto non deve essere ritoccata». Tra tutte quelle ragazze se ne salvano solo alcune che hanno foto non ritoccate, le altre si vede lontano un miglio che hanno utilizzato programmi di fotoritocco.
Ragazze che sembrano di plastica, ragazze che sembrano essere uscite dai giornali del tipo “Vanity Fair”. Già la televisione e i suoi programmi fanno la loro parte mostrando ragazze perfette, con corpi perfetti, visi perfetti e le ragazze normali ovviamente si fanno complessi perché, diciamocelo, quale ragazza almeno una volta nella sua vita non si è detta «Vorrei avere il suo corpo»? Adesso, come se non bastasse, Team World fa partire questi concorsi.
Io questo concorso lo trovo davvero discriminatorio. Da quando una fan si riconosce dalla taglia di pantaloni che indossa? Dal viso? Io pensavo che una fan si riconoscesse dalla passione, dall’amore, dal supporto che dà al suo idolo e dalle emozioni che questo le trasmette. Se la più grande fan di Conor pesasse 200 chili? Non incontrerà mai il suo idolo?
Dopo questo concorso non so più cosa credere e allora quello che mi domando è: davvero tutte quelle considerazioni del tipo “l’importante è l’essere e non l’apparire” hanno qualche importanza? Come si sentiranno le ragazze che non hanno vinto? 

Ho letto dei commenti e vi posso assicurare che mentre li leggevo avevo gli occhi lucidi: perché la gente organizza questi concorsi quando poi vanno in giro a predicare la bellezza interiore? Stiamo parlando di cercare d’incontrare il proprio idolo, non di vincere concorsi di bellezza. Quando la gente capirà questo, quando non si faranno più concorsi così, forse molte ragazze si sentiranno meglio, accetteranno loro stesse e si accorgeranno che siamo tutte belle, così come siamo, sia che pesiamo chili in più o chili in meno.
Trovo che Team World abbia fatto una cosa certamente non bella. Penso che dovrebbe chiedere scusa a tutte le ragazze, invece di scrivere di divertirsi. Divertirsi perché? Perché ancora una volta ci è stato dimostrato che l’apparenza è tutto ciò che conta? Divertirsi perché chi lavora a Team World ti risponde con «ma è naturale che chi perde rosica, che ti aspetti? È SEMPRE così, un film che vediamo da non sai quanti anni» quando invece si sta solo esprimendo la propria opinione cercando di far capire che concorsi così non lanciano di certo messaggi positivi.
Non lo so… non ho più parole… che messaggio pensate che abbiano ricevuto adesso tutte le ragazze che non hanno passato il concorso? Certamente che la società accetta solamente persone di bell’aspetto, il classico squallido messaggio di cui si parla tanto ma al quale alla fine non si cerca di porre rimedio. Spero che questo messaggio si possa diffondere, che tutte le ragazze possano capire che sono belle come sono, nelle loro imperfezioni e che i concorsi di bellezza per incontrare i propri idoli sono davvero qualcosa di squallido, com’è squallido il sapere oramai che la società ti accetta solo se sei di bell’aspetto. Ma che società è una società dove conta più l’apparire che l’essere dove conta più la superficialità che la sostanza? Non dovrebbe essere più il contrario? Non si dovrebbe o si vorrebbe insegnare che tutti siamo uguali e tutti possiamo sperare nella realizzazione dei nostri sogni?
Se non è possibile trattare nel giornalino di questo fatto accaduto, vorrei gentilmente chiedervi di trattare l’argomento e diffondere il messaggio.
Dedico tutto ciò che ho scritto a tutte le ragazze che non si sentono belle abbastanza, pure io prima ero influenzata dalla televisione, dai modelli che i mass media ci impongono e finché si è nella loro trappola non si starà mai bene con se stessi. Come fare a staccarsi da questa schiavitù se ogni giorni ci ritroviamo davanti a questi casi?
Ringraziandovi per l’attenzione attendo una vostra risposta e vi saluto cordialmente,

D.R.

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