SENATO/ Reato di negazionismo, arriva il primo sì: reclusione fino a cinque anni

- La Redazione

La commissione giustizia del Senato ha approvato ieri l’emendamento che introduce il reato di negazionismo, proprio mentre a Roma erano in corso i funerali di Erich Priebke

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Foto: InfoPhoto

Mentre in provincia di Roma si svolgevano i discussi funerali di Erich Priebke, la Commissione giustizia del Senato approvava l’emendamento che introduce il reato di negazionismo, presentato da Felice Casson (Pd) e sottoscritto da Caliendo e D’Ascola (Pdl), Gianrusso e Cappelletti(M5S), Barani (Gal), Cirinnà e Lumia (Pd), De Cristofaro (Sel) e Albertini (Sc). L’emendamento ha ottenuto il primo via libera quasi all’unanimità, visto che hanno votato contro solo Carlo Giovanardi (Pdl) e Enrico Buemi (Psi). Il testo dovrà ora passare all’esame dell’Aula. Come ha successivamente spiegato il presidente della Commissione, Francesco Nitto Palma, il reato di negazionismo potrà essere introdotto nell’art. 414 del codice penale (ultimo comma), che già prevede il reato di apologia, punibile con la reclusione da uno a cinque anni. “È un risultato di grande valore per il nostro Paese – ha detto il capogruppo Pdl in Senato, Renato Schifani – Tanto più importante perché arriva alla vigilia di una giornata di enorme significato per le vittime della ferocia nazista. Da oggi in poi sarà impossibile negare l’evidenza di una tragedia che ha segnato drammaticamente il secolo scorso”.



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