STEFANO RAIMONDI/ Studente ucciso a Mykonos, l’assassino condannato a dieci anni

- La Redazione

Dieci anni di carcere per l’assassino di Stefano Raimondi, il ventenne originario di Ospedaletto Lodigiano (Lodi) ucciso da un colpo di bottiglia in testa il 28 luglio 2011 a Mykonos.

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Foto Infophoto

Dieci anni di carcere per l’assassino di Stefano Raimondi, il ventenne originario di Ospedaletto Lodigiano (Lodi) ucciso da un colpo di bottiglia in testa il 28 luglio 2011 a Mykonos. L’aggressore si chiama Alexander Georgiadis, 25 anni con doppia cittadinanza greca e svizzera, accusato di “lesioni mortali” e condannato in primo grado al termine del processo che si è svolto in Grecia presso il tribunale dell’isola di Samos. Due anni fa Stefano Raimondi, studente all’Università Cattolica di Milano, si trovava a Mykonos in vacanza insieme ad altri amici: il 28 luglio, a notte fonda, dentro la discoteca Cavo Paradiso, il suo gruppo di amici si scontrò con quello dell’omicida, il quale salì in piedi su un tavolo del locale e sferrò un colpo alla testa del giovane italiano con una bottiglia di vodka. Secondo l’accusa, sarebbe stata proprio la conseguente frattura cranica ad ucciderlo.



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