MALTEMPO SARDEGNA/ Giuliacci: il “ciclone” Cleopatra finirà oggi, ma porta piogge e freddo

- int. Mario Giuliacci

Era stato previsto l’effetto del vortice di bassa pressione che ha colpito la Sardegna. Ecco cosa ha detto MARIO GIULIACCI della situazione e delle previsioni

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foto: Infophoto

Continua purtroppo ad aumentare il numero dei morti nella Sardegna colpita dalla furia del maltempo: sono adesso 17 le persone decedute. Ci sono anche dei dispersi, mentre si procede a sfollare la gente dalle zone più a rischio. Nella sola provincia di Olbia i morti sono stati tredici. Purtroppo tra i morti anche un bambino di 3 anni, dato ieri per disperso, e ritrovato con lo zio anch’egli morto in località Putzolu: sono stati travolti da un fiume in piena. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per tutta la Sardegna. Ilsussidiario.net ha sentito l’esperto di meteorologia Mario Giuliacci, secondo il quale gli effetti del maltempo sulla Sardegna si esauriranno oggi: “Questa grave situazione era stata prevista e dichiarata in anticipo, sia dalla Protezione civile che da chi come me si occupa di meteorologia. Avevamo previsto piogge torrenziali e venti fino a cento chilometri all’ora. Purtroppo queste situazioni sono normali nel periodo autunnale”.

Professor Giuliacci, il ciclone Cleopatra ha devastato la Sardegna. E’ normale che un ciclone si abbatta sul nostro territorio?

Attenzione, perché l’uso della parola ciclone è il classico esempio di mala informazione fatta solo per ottenere degli scoop e fare sensazione.

E cosa è successo allora in Sardegna?

Tutte le perturbazioni che arrivano dall’Atlantico hanno un ciclone al loro interno, che in realtà significa un vortice di bassa pressione, tutto qui. Dire che arriverà un vortice di bassa pressione non fa colpo sulla gente, mentre dire ciclone sì. Personalmente non uso apposta il termine ciclone proprio per non spaventare inutilmente le persone. Che sia stato un ciclone o un vortice di bassa pressione gli effetti li avevamo previsti, sia la protezione civile sia il sottoscritto, che ne aveva parlato sul suo sito.

In sostanza cosa era stato predetto?

Che ci sarebbero state piogge torrenziali e venti fino a cento chilometri all’ora. Ancora oggi persistono vortici di bassa pressione che colpiscono un po’ tutta Italia con effetti meno devastanti. 

Perché allora si insiste parlando di ciclone?

I tecnici usano spesso fra di loro la parola ciclone extra-tropicale, è un termine strettamente tecnico. Per far capire invece alla gente cos’è un ciclone e perché non si crei la paura che sia simile agli uragani nei Caraibi e ai tifoni nel sud est asiatico noi li chiamiamo vortici di bassa pressione.

Rientra dunque nella casistica ordinaria quanto è successo in Sardegna?

Purtroppo sì: non dimentichiamo che l’autunno è stagione in cui si verifica il maggior numero di nubifragi e alluvioni. Questa è stata una delle tante e non escludo che fino alla fine di novembre ce ne saranno altri.

Come mai si creano queste condizioni atmosferiche in autunno?

Il motivo è dato da venti di scirocco così forti che provocano vortici che ruotano in senso anti orario. Questo in particolare è partito dalle Baleari. I venti di scirocco sono venti meridionali che arrivano dal nord Africa, sono molto caldi, assorbono molta umidità dal mare e questa umidità la scaricano sulla prima terra che incontrano, in questo caso la Sardegna.  

 

Che previsioni si possono fare?

Oggi il vortice sarà ancora abbastanza intenso ma colpirà marginalmente la Sardegna. Ci saranno piogge su tutta Italia eccetto la Sicilia, piogge forti sul Veneto e sul Salento, sul nord ovest della Sardegna e stasera anche le coste laziali saranno colpite. Queste le aree più a rischio. Ci saranno poi nevicate sulle Alpi sopra i 1200 metri.

 

Il vortice si sta dunque avvicinando alla penisola?

Questo vortice si esaurisce nella giornata di oggi. Domani ci saranno ancora scaramucce di modesta quantità sull’Italia: Tra giovedì e venerdì calerà il freddo, arrivano infatti due ondate di freddo una alla fine di mercoledì e una alla fine di giovedì. Parleremo di nevicate anche su quote basse di Alpi e Appennini. Sabato e domenica migliorerà, ma farà freddo.

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