IL CASO/ Roccella: no ai “giochini” di Renzi e Forza Italia coi gay e la fede (altrui)

- int. Eugenia Roccella

Secondo EUGENIA ROCCELLA (Ncd) la mossa congiunta di Pd e Movimento 5 Stelle è un tentativo, mediante una proposta sui matrimoni omosessuali, di destabilizzare il governo

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Immagine di archivio

Lo strano asse Pd-M5S sulle unioni civili. Sono state presentante alla Commissione Senato tre disegni di legge (insieme a Sinistra Ecologia e libertà) per riconoscere le unioni civili. Il tema è nell’agenda di Renzi e il neo segretario del Partito Demoratico incalza l’esecutivo: “Basta fare il giochino che mette laici contro cattolici e famiglia contro unioni civili”. Anche Forza Italia sembra propensa a seguire la scia: Sandro Bondi si è detto d’accordo con Renzi e con il modello tedesco, affermando come la destra si debba liberare dal bigottismo e come l’Italia necessiti di una ventata di libertà e moderazione. Il Nuovo Centrodestra si è sempre opposto. Abbiamo contattato l’onorevole di Ncd Eugenia Roccella che ha commentanto il “blitz” targato “dem” e grillini. 

Asse Pd-Movimento 5 Stelle (e sembra anche Forza Italia) sulle unioni civili: sono stati depositati al Senato tre disegni di legge.

Bisogna fare una premessa: ci sono due filoni distinti. C’è il gruppo di proposte sulle unioni civili e c’è quello relativo ai matrimoni omosessuali. Sono due cose ben separate. Si era deciso di mandare avanti la discussione sulle unioni civili…

E invece?

C’è un tentativo di forzare la discussione.

Bondi ha detto, in sostanza, di essere d’accordo con Renzi che invoca il modello tedesco. Inoltre chiede alla destra di liberarsi dal bigottismo e vi tira una stoccata: “Nel partito di Alfano ci sono persone che usano e stravolgono la fede per ragioni politiche”.

Io ho sempre sentito invocare la fede – e citare Papi – da persone che, per quanto riguarda la questione del trattamento biologico (pensiamo al caso Englaro) volevano una legge eutanasica.

Per esempio?

Mi ricordo che proprio Della Vedova citava, strumentalmente, i Papi, senza neanche bene sapere cosa stesse dicendo. Un conto erano le cure palliative e un conto è l’eutanasia. La distinzione è sempre stata molto chiara…

Strumentalizzazione dunque?

Chi tira in ballo la fede cattolica, in Parlamento, lo fa per difendere posizioni – dal punto di vista antropologico – lontanissime da quelle della Chiesa. Io non metto in ballo la fede anche perché qui non si tratta di una questione che riguarda solamente i cattolici. Stiamo parlando di qualcosa che riguarda la difesa dell’umano e, strettamente, anche i non credenti.

Secondo lei questa proposta trasversale Pd-M5S-Fi non raccoglie un’istanza diffusa?

Non credo che ci sia tutta questa volontà della maggioranza degli italiani, anche non credenti, di avere il matrimonio gay, le adozioni per le famiglie di persone dello stesso sesso, l’utero in affitto, come non credo che ci sia la voglia di arrivare all’eutanasia. A Bondi dico quindi che non bisogna tirare in ballo la fede, come invece fa sempre…

La vostra posizione non è nuova…

Noi difendiamo semplicemente un’antropologia alla quale siamo tutti abituati e affezionati. Siamo riformatori da un altro punto di vista, ma conservatori in questo senso. Inoltre c’è un attacco in atto, su tutte queste tematiche, approfittando del fatto che, grazie a questa legge elettorale, c’è una larga maggioranza che si può permettere di fare da sola alla Camera mentre al Senato gioca su alleanze diverse da quella di governo. Questa è una responsabilità politica che i rappresentanti del Partito Democratico dovranno si prendersi.

 

Voi fate parte della maggioranza, ma non ci state a queste proposte…

Noi avevamo chiesto una moratoria su tutti questi temi, e riteniamo che non si debbano fare alleanze alternative che mettono a rischio la tenuta del governo.

 

Non crede che temi come questo siano una priorità?

Il governo si deve impegnare sul fronte delle emergenze sociali, economiche e del lavoro per evitare che il Paese affondi e che arrivi la Troika a dirci cosa fare, imponendoci misure drastiche come quelle applicate in Grecia e Spagna. Insomma, l’esecutivo ha un preciso obbiettivo e noi continuiamo a chiedere che i temi etici siano fuori dall’azione del Parlamento e del governo. Se ci fosse un’urgenza bisognerebbe affrontarla cercando un mediazione tra le forze che compongono la maggioranza.

 

Intanto Matteo Renzi incalza…

Sì, Renzi sta dando un’accelerata a questi temi. La “Civil Partnership” che ha proposto è sostanzialmente un simil-matrimonio. La sbandiera come una cosa moderata, ma non lo è.

 

Perché?

Perché sia la “Civil Partnership” alla tedesca che quella all’inglese sono unioni simil-matrimoniali. Anna Paola Concia si è sposata (a Francoforte) con questo istituto. Non si tratta di unioni civili, né tantomeno moderate. No, sono molto radicali con possibilità di adozione. E su Renzi…

 

A lei.

Il fatto che sottolinei che la sua è una posizione morbida è un tentativo di tornare indietro rispetto alla pubblica opinione. Ha fatto quest’uscita in occasione delle Primarie, probabilmente, per garantirsi una partecipazione popolare del suo elettorato e di quello del Partito che di questi tempi è sensibile in merito.

 

Ma il neo-segreterio Pd insiste tutt’ora…

Potrebbe essere tentato di usare questi temi se vuole mettere in crisi il governo, per arrivare poi alle elezioni. Io però non so se lui voglia effettivamente o meno. La tentazione forse c’è. Credo comunque che questi temi verranno usati strumentalmente a questo fine.

 

La mossa, a Palazzo Madama, è stata fatta.

Credo che la radicalizzazione operata in Commissione Senato sia il tentativo di abbandonare la discussione che era già aperta sulle unioni civili per riaprire quella sui matrimoni omosessuali. Fare un accordo con M5S ha come obbiettivo politico mettere in difficoltà la maggioranza di governo. Non vedo altro scopo.

 

(Fabio Franchini)

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