GOLOSARIA/ A tu per tu con gli artigiani del gusto(e della qualità) che sfidano la crisi

- Marco Gatti

Si potranno incontrare gli artigiani del gusto e i ristoratori astigiani che, spiega MARCO GATTI, hanno capito che l’unica via per stare sul mercato passa dall’investire sulla qualità 

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Un'immagine della manifestazione

Hanno fame. E il desiderio di riscatto li fa leoni. Noi invece siamo sazi. E le difficoltà ci fanno pecore. Cambia il mondo. Ma noi italiani facciamo fatica a rendercene conto. Come bambini capricciosi, siamo infastiditi che anche altri vogliano il giocattolo fatto di benessere e ricchezza che fino ad oggi è stato solo nostro, e del mondo occidentale.

Ma non vediamo i sacrifici che asiatici, africani, sudamericani, stanno affrontando per uscire dalla loro condizione di povertà. È il momento di aprire gli occhi. E di ripartire. Lo han fatto i nostri nonni e i nostri padri, cui la vita non ha risparmiato la tragedia della guerra. Lo possiamo fare noi, mettendoci sulla scia di chi, anche nel nostro Paese, con il suo lavoro e la sua capacità di leggere la realtà, ci dimostra che cambiare è possibile, sempre.

Occasione per tornare a respirare il profumo della speranza, Golosaria, l’evento che il 9 e 10 marzo, nel Monferrato astigiano, per due giorni sarà opportunità di incontrare e conoscere, quegli artigiani del gusto, vignaioli, ristoratori, che, con lungimiranza, han capito che l’unica via per stare oggi sul mercato con successo passa dall’investire sulla qualità.

Tra le realtà dove saranno presenti i campioni del Golosario, le Distillerie Berta (tel. 0141739528) di Mombaruzzo, dai titolari trasformate in vero sistema del gusto, visto che alla distilleria hanno affiancato un relais (cui presto se ne aggiungerà un secondo, bellissimo, in cima al paese), un laboratorio per la produzione di amaretti (loro anche il marchio storico di Carlo Moriondo, col negozio in paese), una pasticceria, un winebar inaugurato da pochi giorni e un castello, ma questo a Monteu Roero. E poi c’è un parco, con la coltivazione delle Erbe officinali. Bè tutto questo, sabato e domenica 9 e 10 marzo sarà un paradiso contornato anche da produttori di cose buone e vini. E che dire della Tenuta Montemagno (tel. 014163624), meraviglioso relais tra le colline, che all’accoglienza unisce la produzione di vini di eccellenza. Tra le iniziative che andranno in scena in questa splendida location, l’Asintrekkink con i bambini che potranno scoprire il territorio passeggiando tra le vigne con gli asinelli. E cucina, con le proposte alla brace a cura di BBQ4All, Weber e garden center Peraga o con i piatti del ristorante La Braja.

E se prodotti del territorio e specialità della cucina monferrina saranno protagonisti a Moncalvo, che aprirà la sua area espositiva nella torre con i produttori di Moncalvo in tavola, oltre che a Montiglio con il Golosexpo, a Casorzo, Dusino San Michele, Grana e Murisengo, che vedrà svolgersi nelle sale del castello una cena a tema “Il cuoco piemontese… alla corte di Murisengo” con i piatti realizzati dallo chef di Cascina Martini, il vino invece sarà protagonista a Cocconato, alla cantina Bava, a Murisengo a La Tenuta Isabella, a Castagnole Monferrato alla azienda Luca Ferraris Vineyard, dove sarà possibile ammirare anche una bellissima esposizione di auto e moto d’epoca, ma soprattutto ad Asti, a Palazzo Enofila che ospiterà dall’8 al 10 marzo la Fiera dei Vini della Luna di Marzo, con 50 cantine che presentano i nuovi vini dell’annata.

Bisogna esserci!

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