ASSOLUZIONE MORI/ Bordin (Radicali): “La trattativa Stato-mafia è una farsa”

- int. Massimo Bordin

Per MASSIMO BORDIN, Provenzano era una figura marginale all’interno di Cosa Nostra e le accuse a Mori di averlo favorito sono prive di credibilità perché vengono da un falso testimone

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Mario Mori (InfoPhoto)

I giudici di Palermo hanno assolto Mario Mori, generale dei Carabinieri, dall’accusa relativa alla mancata cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano. Anche il colonnello Mario Obinu, accusato insieme a Mori, è stato assolto. L’imputazione era di favoreggiamento aggravato dall’agevolazione alla mafia, e i due rischiavano rispettivamente nove e sei anni di carcere. La mancata cattura di Provenzano sarebbe stato uno dei principali benefici ottenuti da Cosa Nostra secondo quanti affermano l’esistenza della presunta trattativa Stato-mafia. In realtà secondo Massimo Bordin, per 20 anni direttore di Radio Radicale, “le accuse al generale Mario Mori di avere favorito il latitante sono prive di credibilità perché vengono da un falso testimone come Massimo Ciancimino. E la sentenza di ieri fa venire meno l’unico possibile punto d’appoggio concreto nella vicenda di pura invenzione relativa alla trattativa Stato-mafia”.

Bordin, che cosa ne pensa di questa sentenza?

Ho seguito il processo dalla prima udienza, è durato in tutto oltre cinque anni e in tutto questo tempo non è uscito nulla di particolarmente significativo a carico del generale Mori.

Dopo la sentenza dei giudici restano dubbi sull’effettiva innocenza di Mori?

No, non resta alcun dubbio. Se i giudici avessero avuto il dubbio su un eventuale comportamento di Mori per favorire Provenzano di certo non lo avrebbero assolto. Che il fatto di avere favorito un mafioso non possa costituire un reato è una follia. Quindi è evidente che il fatto, cioè la mancata cattura, non è avvenuto per favorire Provenzano. Semplicemente non è stato catturato, come peraltro non era avvenuto nei 15 anni precedenti.

Che cosa ha convinto il tribunale dell’innocenza di Mori?

E’ evidente che i giudici non hanno ritenute vere né le cose dette dall’accusatore di Mori, il colonnello dei carabinieri Michele Riccio, né da Massimo Ciancimino. Se avessero prese per buone queste accuse, i giudici avrebbero condannato il generale. Siccome lo hanno assolto con la formula piena, significa che quelle accuse le ritengono false. C’è un secondo indizio di questo, il fatto che il tribunale abbia chiesto al pubblico ministero di prendere in esame la deposizione di Massimo Ciancimino.

Prendere in esame in che senso?

Nel senso che lo ritengono un falso testimone, non ci sono altri sensi. Se chiedono al pm di prendere in considerazione la deposizione di un teste è perché la ritengono un falso. Sappiamo che lei ha seguito la vicenda da molto tempo.

 

I giudici non hanno ancora presentato le motivazioni, ma lei che idea si è fatto?

Le motivazioni le leggeremo quando usciranno. Quanto affermato nel dispositivo della sentenza mi sembra però già di per sé molto chiaro.

 

Davvero Ciancimino è un teste inattendibile?

Veda un po’ lei, peraltro Ciancimino è imputato per calunnia in un altro processo. Le sembra che un testimone già sotto accusa per calunnia possa essere considerato attendibile?

 

Il sospetto però che le istituzioni dello Stato non abbiano voluto calcare la mano nei confronti della mafia rimane. Secondo lei è uno scenario che va escluso?

Mi pare una totale corbelleria, non uno scenario che va escluso. Mi dica, a parte Messina Denaro, qual è il membro della cupola mafiosa che è attualmente libero e che non si trova al 41 bis.

 

Eppure è in corso un processo sulla trattativa Stato-mafia …

La trattativa Stato-mafia è una boiata pazzesca. E’ un titolo del Foglio che condivido in pieno, perché su questa vicenda manca qualsiasi prova. E’ quindi soltanto l’ultima corbelleria su cui si sono attestati. Non si capisce che cosa avrebbe guadagnato la mafia in questa trattativa. I soldi di Cosa Nostra sono stati sequestrati, tranne quelli di Massimo Ciancimino, i mafiosi sono tutti in galera, tranne Matteo Messina Denaro, ma prima o poi presumo che prenderanno anche lui.

 

Quindi la mafia non avrebbe guadagnato nulla?

Per un po’ di tempo è stato detto che la mafia ha guadagnato quantomeno sul fatto che Provenzano è rimasto latitante per altri 13 anni dopo la cattura di Riina. Questo è vero, come lo è che era rimasto libero anche nei 30 anni precedenti. Oggi la sentenza che assolve il generale Mori spiega che non è vero neanche questo è vero, in quanto Mori non favorì Provenzano in nessun modo. Ci spieghino quindi dove sta il vantaggio che la mafia avrebbe guadagnato da questa presunta trattativa.

 

Fino a che punto la cattura di Provenzano è stato un grave colpo per Cosa Nostra?

(ride) E’ stato un colpo decisamente secondario perché Provenzano era sicuramente una figura marginale e di nessun conto all’interno della mafia.

 

(Pietro Vernizzi)

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