FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA/ Commissariato l’ordine: il problema della liturgia tridentina

- La Redazione

L’ordine dei Frati francescani dell’Immacolata è stata commissariato per decisione della Congregazione dei religiosi con l’approvazioen del Papa. Ecco perché

infophoto_vaticano_R439
Foto Infophoto

Nato nel 1965, l’istituto religioso dei Frati Francescani dell’Immacolata si trova coinvolto in questi giorni in un caso molto particolare. Lo scorso 11 luglio, con approvazione di Papa Francesco, l’ordine è stato infatti commissariato per ordine della Congregazione per i religiosi. Alla guida dell’ordine, come commissario apostolico temporaneo, è stato messo Fidenzio Volpi, frate cappuccino. Quale il problema dietro questa decisione? Si tratta di un problema liturgico: da quando infatti Papa Benedetto nel 2007 con il Motu Proprio Summorum Pontificum aveva disposto il ritorno alla possibilità di celebrare la Messa con il rito tridentino (cioè in latino) precedente al Concilio Vaticano II) i frati dell’Immacolata avevano preso a celebrare le loro messe quotidiane esclusivamente in questo modo. Il Motu Proprio di Benedetto diceva chiaramente che questo tipo di liturgia va espressamente autorizzato “dalle competenti autorità, per ogni religioso e o comunità che ne farà richiesta”. Ma il problema vero non è esattamente il fatto che i frati celebrassero solo in latino. I problemi sono venuti a crearsi quando, come ha spiegato il portavoce dell’ordine stesso al sito vaticaninsider, questo atteggiamento si è esposto a “strumentalizzazioni” di gruppi cattolici ultratradizionalisti, ad esempio i iefebvriani della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Polemiche si erano poi create durante le pastorali che questi frati avevano celebrato in parrocchie e in missioni italiani ed estere. Lo stesso portavoce dell’ordine dice che la volontà in tali occasioni di celebrare solo in latino non sempre veniva ben accolta dai fedeli. Questa situazione ha portato dunque alla decisione del commissariamento che è stata così accolta dall’ordine stesso: “I frati accolgono con rispettosa obbedienza e spirito soprannaturale le provvidenziali disposizioni della Sede Apostolica e, come figli della Chiesa, offrono la totale collaborazione”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori