VIAGGI DEL GUSTO/ Milano d’agosto: ecco gli angoli del piacere “nascosti”

- Marco Gatti

Milano d’agosto: riscoprire la metropoli lombarda con la calma e la tranquillità di una città semi deserta. MARCO GATTI segnala i posti consigliati per chi non va in ferie

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Matteo e Nicoletta Scibilia

Milano è bella sempre. Frenetica, al lavoro dall’alba a notte fonda, è città che conquista sia nei mesi freddi quando si nasconde, piena di mistero, dietro alla nebbia, sia nella bella stagione, quando si muove senza sosta, sotto a quel cielo – per dirla con il Manzoni – “così bello quando è bello”. In un momento dell’anno, però, è unica. Ad agosto. Molti credono che scherzi, quando mi sentono dire che il mese più bello per vivere il capoluogo lombardo è agosto, appunto. Non è così. Non è presa di posizione snob. È la verità. 

Chi è solito stare all’ombra della Madonnina in questo momento dell’estate lo sa. Non ci sono settimane più belle per godersi il Duomo o Sant’Ambrogio, piuttosto che i Navigli o il silenzio delle vie dove si abita. Le strade sono deserte. I ritmi improvvisamente cambiano assomigliando a quelli di un paese. Il chiosco dell’anguria diventa un ristorante di lusso. Si riscopre il gusto di stare con chi, di solito, si saluta in modo frettoloso. E in pochi minuti si va da un capo all’altro della città. Tangenziali e autostrade insolitamente senza traffico, assicurano un’altra soddisfazione: quella di sapere di poter raggiungere in poco tempo mete fuori porta in altri momenti dell’anno irraggiungibili, a causa delle code cui si rischia di imbattersi. 

Certo, la serrata di negozi, ristoranti e trattorie, costringe alla piccola fatica di cercarsi gli indirizzi dove potere fare la spesa o dove andarsi a rifugiare. Ma tra centro storico, hinterland e zone vicine di rara bellezza facilmente raggiungibili, difficile rimanere a bocca asciutta. I luoghi del gusto che non vanno in ferie? 

Per un pranzo o una cena d’autore, nel cuore del quartiere di Porta Nuova Varesine, l’area che ha ridisegnato il profilo di Milano nell’ottica di Expo2015, alta cucina italiana, mediterranea, da Alice (tel. 0249497340), all’interno dell’ex teatro Smeraldo, ora Eataly, dove le grandi Viviana Varese e Sandra Ciciriello vi prenderanno per la gola con formidabili composizioni di crudo di mare, lo strepitoso Passion (ostrica, tartufi di mare e cannolicchi con mela verde, panna acida e frutto della passione ghiacciati con centrifugato di cetriolo), Super (spaghettino con brodo affumicato julienne di calamaro vongole polvere di tarallo e limone, che super è davvero!), “Croc crispy” (maialino con pelle croccante robiola di Roccaverano e pak choi). 

Per una buona pizza, due gli indirizzi della nostra predilezione, Pizza Big (tel.022846548) alle spalle della Stazione Centrale, dove, come dice l’insegna, la nobile specialità simbolo di Napoli e dell’Italia intera, vi verrà preparata, non come i tradizionalisti vorrebbero, piccola, a forma di un disco non più largo di una spanna, e alta, con il costoncino di almeno un pollice, ma “Big”, appunto, vale a dire ampia più di due spanne, e bassa, croccante, farcita con fantasia. E Spontini (tel. 022047444) indirizzo dove preparano la pizza al trancio più famosa della città.

 La specialità simbolo dell’estate? Per gelati e granite, le mete saranno Sartori, dal 1937 un punto di riferimento per gli amanti “del cono”, che vi attende con il suo caratteristico chiosco di fianco alla Stazione Centrale. La Bottega del Gelato da Cardelli (tel. 0229400076) nei pressi di corso Buenos Aires. E Il Massimo del gelato (tel. 023494943) dove c’è stragolosa selezione di diverse tipologie di cioccolato (dal nero 100%, a quello con peperoncino o con cannella). Un indirizzo fuori porta? Con pochi minuti di autostrada, in direzione Venezia, potrete raggiungere nella verde Brianza, l’Osteria della Buona Condotta (tel. 0396919056) a Ornago, dove Matteo e Nicoletta Scibilia, per scelta, nel segno del servizio a chi resta a lavorare in queste settimane, hanno deciso di tenere aperto tutto il mese. In questo, che è oggi uno dei migliori locali di Lombardia – top per l’eccellente rapporto qualità – prezzo (la decisione di proporsi con un conto di rara moderazione, per andare incontro alla clientela che non vuole rinunciare al gusto in questo momento di crisi) – gusterete strepitose acciughe e foie gras, crema di fave tiepida tipica di Bari con cicoria olio extravergine di oliva, tagliolini di farina Monococco con cozze piselli pomodorini e bottarga di tonno, formidabile frittura di gamberi pugliesi, baccalà e frittelle di Baccalà in tempura, dolce della duchessa Maria Luigia di Parma (sfoglia con confettura di amarene e amaretti) o gelato di ricotta e pinoli con granella di frutta secca e pain d’épices. Sogno di una notte di mezza estate!

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