MEETING E SAPORI/ Romagna mia, dal “Montalcino” alla tagliatella: guida dei ristoranti

- Marco Gatti

Mentre a Rimini è in corso la XXXV edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli, MARCO GATTI ci parla della curiosa sintonia tra la vitalità dell’evento e la terra che lo ospita.

tagliatelle_gatti_r439
Le tagliatelle al ragù di Zaghini
Pubblicità

Del Meeting e della Romagna. Ovvero, del gusto della vita. C’è il politico Tizio? Ci sarà il vip Caio? Chi guarda all’evento che in questi giorni si svolge a Rimini in questo modo, o non c’è mai stato o non vuol vedere. Mentre il mondo assomiglia sempre più a questa estate senza sole, entrare nei padiglioni della fiera è rimanere accecati dalla bellezza di migliaia di giovani che, a dispetto dei luoghi comuni, lavorano, e con entusiasmo, portando sul volto il sorriso della speranza. È incontrare uomini e donne che, nelle situazioni più difficili, hanno vinto la disperazione con la gioia. È scoprire che “proprio quella normalità così fastidiosa, di essere umani punto e basta, senza altri aggettivi, contiene la chiave per attraversare tutti i mari in tempesta”, come ha detto il prof. Giorgio Vittadini, presentando l’entusiasmante mostra dedicata a Guareschi e Jannacci. È partecipare, e gustare, il festival estivo di incontri, arte, musica e spettacolo più visitato al mondo, da cui uscire con il cuore scaldato dalla certezza che “il destino non ha lasciato solo l’uomo” (il titolo della manifestazione di quest’anno). Ma l’unico modo per cogliere la grandezza di questa manifestazione è viverla.

Pubblicità

A quanti raggiungeranno da oggi a sabato la riviera romagnola, peraltro, non sfuggirà la curiosa sintonia tra la vitalità del Meeting e della terra che lo ospita. C’è forse temperamento più di quello dei romagnoli che è espressione di piacere dell’incontro e voglia di vivere? Quante le cose buone e gli indirizzi di questo angolo affascinante d’Italia che dicono che qui il gusto è protagonista. Da vini e vignaioli, delle colline della vicina Coriano, il paese che Paolo Massobrio, che di Coriano è cittadino onorario dal maggio 2014, ha definito la “Montalcino di Romagna”, a motivo della straordinaria qualità dei rossi che vi si producono. Meritano la sosta la Tenuta Santini (tel. 3381149085), che firma quel Beato Enrico che è interpretazione somma e della nostra predilezione del Sangiovese di Romagna, e San Patrignano (tel.541362111), che ha in Avi il suo prodotto simbolo, cantine che nello scorso maggio, a Golosaria Riccione, hanno conquistato intenditori e appassionati con le loro formidabili produzioni. Al prodotto simbolo del territorio, quella piadina che, al contrario di fast food e McDonald’s – che, è notizia di ieri, sono sempre meno popolari tra gli under 35 –, da eccellenza dello street food all’italiana qual è, vive un momento di crescente popolarità tra i giovani. Insuperabili quelle di Casa Zanni (tel. 0541678449) di Villa Verucchio, e a Rimini della Casina del Bosco (tel. 054156295), del Bar Fontanelle (tel. 05411901009) e della Lella (tel.0541389460).

Pubblicità

In questi giorni al Meeting, al via la proposta di abbinare le piadine, non solo con bibite o Lambrusco, ma anche con una birra d’eccellenza, artigianale, dei monaci della comunità monastica dei SS Pietro e Paolo alla Cascinazza di Buccinasco (www.birracascinazza.it), nel ristorante Bergamasco, oppure la birra agricola Pratorosso. Fino alle tavole dove va in scena quella cucina golosa e viva, che mette insieme le due anime della Romagna, terra e mare. Tra gli indirizzi del cuore, Zaghini (tel. 0541626136) a Santarcangelo, dove gusterete le tagliatelle al ragù più buone che abbiate mai mangiato. Per voi anche ravioli ripieni al formaggio di fossa, coniglio in porchetta, pollo alla cacciatora e agnello al forno con patate fritte leggere come una nuvola. Per piatti della tradizione, a partire da strozzapreti e lasagne, che seguono piadine di ottima fattura, a Coriano La Greppia (tel. 0541657210) e soprattutto Savino (tel. 0541656206) che cucina il piatto De.Co. di Coriano ovvero la zuppa di tagliatelle e fagioli. Per una cucina di mare a tutta gola, a Rimini, Marinelli (tel. 0541783289), che era la tavola del cuore di Bruno Lauzi, e l’Osteria della Piazzetta (tel. 0541783986), che vi attende in un angolo tra i più suggestivi, in città vecchia. Per la cucina d’autore, l’Osteria del povero diavolo (tel. 0541675060) a Torriana e Guido (tel. 0541374612) a Rimini, corona radiosa del Golosario, e locale che vi conquisterà con cappelletti con le “poveracce” (le vongole riminesi), saraghina di Romagna servita con piadina cipolla e insalata, teoria di dolci d’eccellenza come “minestra di campagna” e “la melba e il cannolo”. Musica per il palato. Romagna mia!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori