JIHAD/ Video, il Rap per reclutare proseliti

- La Redazione

“Il rap tra le forme di comunicazione per fare proselitismo”. Su questo argomento “ilfattoquotidiano.it” ha intervistato l’esperto di media Lombardi

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Guerrigliero di Hamas, foto Infophoto
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“Il rap tra le forme di comunicazione per fare proselitismo”. Su questo argomento “ilfattoquotidiano.it” ha intervistato l’esperto di media Lombardi, che ha spiegato come i rapper sono presenti nella comunicazione del jihad in maniera efficace da tanti anni “perché la musica è una forma di comunicazione che interessa il target che vogliono reclutare”. “Da sempre” – ha spiegato l’esperto – il terrorismo ha affiancato alle sue unità di fuoco un’unità di videomaker”. I video degli attacchi fatti poi vengono postati in rete per promuovere il jihad. Poi l’esperto parla di Foley, il giornalista ucciso, spiegando la differenza sulle cause della morte: “Foley non è stato decapitato, ma gli è stata asportata la testa. Il messaggio è che l’infedele deve essere ammazzato”. Lombardi avvisa: finché il terrorismo fa audience, è mercato per i media occidentali, viene a determinarsi una sorta di alleanza. (Serena Marotta)



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