MAFIA/ Bagheria: gli imprenditori si ribellano al pizzo, denunciati ventidue boss di Cosa nostra

- La Redazione

Per la prima volta gli imprenditori si ribellano in massa e denunciano il pizzo subito a opera di Cosa nostra per decenni, denunciati ventitude boss e gregari a Bagheria

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Immagini di repertorio (Infophoto)

No al pizzo: trentasei imprenditori hanno deciso coraggiosamente di denunciare le angherie a cui erano sottoposti, in alcuni casi anche da vent’anni. Il famoso pizzo mafioso, l’estorsione di soldi in cambio di una fantomatica protezione meglio dire per non subire violenze o anche morte. E’ così che grazie alle loro denunce le autorità hanno arrestato ventidue boss e gregari della mafia di Bagheria in Sicilia. E’ una svolta, dicono le autorità: mai prima tanti si erano ribellati al potere mafioso di Cosa nostra. Per il colonnello Altavilla dei carabinieri, “è il segno dei tempi che cambiano”. In realtà va anche detto che dei ventidue denunciati oggi solo cinque erano a piede libero, tutti gli altri già in carcere, ma comunque si è aperto un precedente. 



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