IL CASO/ Tumore, spesso il cuore “aiuta” più del bisturi

- Luciano Garibaldi

A Como opera Erone Onlus, un’organizzazione creata per aiutare i cittadini colpiti da tumore nella delicata fase tra la diagnosi e l’inizio del percorso terapeutico. LUCIANO GARIBALDI

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Provate a immaginare più di trecento persone accorse ad ascoltare un nutrito gruppo di validi ed affermati oncologi sull’argomento “I tumori del fegato”. Logico pensare che molti componenti di quel pubblico, comodamente seduto nelle belle poltrone dell’Aula Magna della sede di Como del  Politecnico di Milano, abbiano qualcosa a che fare con l’argomento della giornata di lavoro (anzi, più che “di lavoro”, “di comunicazione”): o un proprio caro colpito dal morbo del nostro tempo, o magari essi stessi entrati a far parte di quella schiera in continuo aumento. In Italia vengono registrati ogni anno oltre 350mila nuovi casi di tumore. In totale vi sono circa 2.500.000 persone, quasi il 5% della popolazione, che vivono avendo avuto una precedente diagnosi di tumore. E le cifre sono in continuo aumento. Come pure è in continuo aumento il numero dei pazienti che riesce a superare il quinto anno dall’inizio della malattia, nella maggior parte dei casi vero e proprio annuncio di guarigione.

Ciò consente di capire l’importanza e l’attualità di un evento come quello organizzato, appunto a Como, da Erone Onlus, l’organizzazione creata da Alberto Vannelli con finalità di solidarietà sociale nel campo dell’oncologia, con particolare riguardo all’assistenza e all’aiuto dei cittadini nel delicato momento compreso tra la diagnosi della malattia oncologica e l’inizio del percorso terapeutico vero e proprio. 

L’incontro con la popolazione sui tumori del fegato è una delle tante iniziative programmate, e in parte già realizzate, da Erone Onlus. Ve ne sono state altre sui tumori allo stomaco, sulle abitudini alimentari come fonte di rischio, eccetera. E’ sufficiente sfogliare i siti internet eroneonlus.it e supportoncologico.it per rendersi conto della eccezionale attività del dottor Vannelli e dei suoi collaboratori (principalmente oncologi dell’ospedale Valduce di Como, ma anche del Sant’Anna di Como e del Policlinico di Milano) a sostegno dei pazienti e delle loro famiglie. L’équipe agisce prevalentemente nella prima fase della malattia, ovvero quando il cittadino esprime uno stato di bisogno perché diventa suo malgrado paziente, senza spesso disporre di strumenti che lo aiutino e lo supportino nella scelta del percorso terapeutico.

Alberto Vannelli, presidente di Erone Onlus, si è laureato in medicina e chirurgia e specializzato in chirurgia generale a Milano con il massimo dei voti; dal maggio 2001 al novembre 2011 è stato dirigente medico presso la Fondazione Irccs Istituto dei Tumori di Milano e dal dicembre 2011 è dirigente medico con mansione di aiuto con indirizzo oncologico presso la Struttura complessa di Chirurgia generale dell’ospedale Valduce di Como. Ha una casistica operatoria di oltre mille interventi di chirurgia oncologica maggiore su colon-retto e fegato oltre a interventi oncologici sul pancreas, stomaco e vie biliari.

Che cosa lo ha spinto a creare Erone Onlus? Un profondo spirito umanitario che si collega con le indubbie capacità scientifiche e professionali. Attualmente nella vasta problematica dei tumori vi sono richieste e bisogni non sempre soddisfatti: ad esempio, diagnostica precoce della malattia e supporto psicologico del malato e dei suoi famigliari. 

La decisione di dar vita a Erone è nata da questa idea: una associazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), capace di agire in piena autonomia ed indipendenza e di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’oncologia, con particolare riguardo alla cura e all’assistenza dei pazienti nel momento iniziale della malattia. 

L’altissima partecipazione e l’estremo interesse dimostrato per questa iniziativa hanno spinto Vannelli e il suo staff a dar vita al sito supportoncologico.it, primo esempio in Italia di utilizzo del web per la creazione di una piattaforma esclusivamente dedicata alla problematica oncologica. 

Fino agli inizi del Novecento, l’unica cura possibile per il cancro era la chirurgia, limitata ai casi di tumore scoperti in fase iniziale e totalmente asportabili.  È con la scoperta dei primi farmaci chemioterapici che il “male incurabile” diventa una patologia da affrontare. Oggi grazie ai progressi delle tecniche chirurgiche e all’introduzione di nuove terapie mediche (chemio e radioterapiche) i tumori sono in moltissimi casi non solo curabili ma anche guaribili. Di questa realtà positiva si è avuta piena contezza nel corso del convegno di Como, allorché la popolazione ha potuto ascoltare le relazioni, spesso accompagnate da immagini reali, di medici e chirurghi impegnati in prima linea per sconfiggere il tumore. E finalmente, anche i malati presenti si sono sentiti non più “oggetti” della medicina, ma “soggetti”. Lo ha dimostrato il dibattito e lo scambio di opinioni seguito alle relazioni dei medici, moderato da due brave giornaliste comasche, Laura d’Incalci e Anna Campaniello.


Per aiutare Erone Onlus a proseguire la sua opera e ad espandersi oltre la Lombardia, esiste un modo sicuro, che non costa nulla: assegnare il 5 per mille all’Associazione Erone Onlus, via Amadeo 46, 20133 Milano, codice fiscale 97611650157.

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