SANTO DEL GIORNO/ Il 13 agosto si celebra Sant’ Ippolito Sacerdote e martire

- La Redazione

Oggi, giovedì 13 agosto, la Chiesa Cattolica Romana celebra San Ippolito di Roma. Il santo pare sia nato nel 170 e viene ricordato per essere stato il primo Antipapa della storia. 

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(InfoPhoto)

Il giorno 13 agosto di ogni anno la Chiesa Cattolica Romana commemora e festeggia San Ippolito di Roma, che oltre ad essere stato un esimio scrittore e teologo romano viene ricordato soprattutto per essere stato il primo Antipapa della storia anche se c’è da sottolineare come alcuni giorni prima della propria morte, riuscì a trovare la riconciliazione con l’allora Papa Ponziano, insieme al quale peraltro subì il martirio frutto della persecuzione messa in atto dai romani ai danni dei cristiani dell’epoca. Non si conosce tantissimo sulla storia e sulla vita di San Ippolito anche perché vissuto tra la fine del secondo secolo dopo la nascita di Cristo ed il terzo secolo.

I pochi documenti storici arrivati fino ai nostri giorni tra cui una statua rivenuta lungo la via Tiburtina, parlano di due personaggi riconducibili alla figura di San Ippolito ed in particolare un Ippolito Romano grande scrittore e teologo ed un Ippolito martire che nel corso della propria vita è stato vescovo nonché antipapa. È opinione abbastanza condivisa dagli storici che si possa trattare della medesima persona. Stando quanto è stato possibile ricostruire l’anno di nascita di San Ippolito dovrebbe essere il 170 in un luogo sconosciuto che tuttavia dovrebbe trovarsi in Asia Minore, zona nella quale pare abbia appreso le nozioni per quanto concerne la teologia, la retorica e l’esagetica. In questo periodo intraprese un percorso religioso che lo portò ad essere ordinato sacerdote, riuscendo ad ottenere un posto di un certo riguardo anche in ragione della tanti nozioni di cui era in possesso. Tra il 199 ed il primo decenni del terzo secolo lasciò l’Asia Minore per arrivare a Roma, in un momento nel quale era stato eletto papa Zefirino.

Nel corso degli anni San Ippolito entrò in contrasto con lo stesso Papa Zefirino e Callisto che poi divenne Papa a partire dall’anno 217. Un contrasto che tuttavia fu molto acceso e che nell’anno dell’elezione dello stesso Callisto a Papa, comportò all’interno della comunità della Chiesa un vero e proprio scisma. Molto presto San Ippolito venne eletto antipapa dai propri seguaci ed attaccò in più occasioni lo stesso Callisto accusandolo di essere caduto nell’eresia di Teodato nonché di essere poco duro nei confronti di peccatori che si macchiavano di adulterio ed omicidio. Dal proprio canto Callisto proponeva una serie di accuse piuttosto pesanti nei confronti dello stesso San Ippolito in quanto a suo dire si era macchiato di Diteismo ossia di credere all’esistenza di due Dei al posto di Dio. Lo scontro tra San Ippolito e la Chiesa Romana continuò anche dopo la morte di Papa Callisto.

Tuttavia i capi delle due Chiese molto presto devono far i conti con un problema comune ed ossia l’esilio che gli venne imposto presso l’isola della Sardegna da parte dell’allora imperatore romano Massimo il Trace. Durante questo periodo di esilio San Ippolito e Papa Ponziano ebbero modo di appianare le proprie divergenze dando notizie ai propri seguaci di fare lo stesso. I due esponenti della Chiesa vennero uccisi diventando così dei martiri nel corso dell’anno 235. Il corpo di San Ippolito venne riportato a Roma e sepolto lungo la via Tiburtina pare il 13 agosto 236. Nel punto preciso della sepoltura venne quindi ubicata una statua che è stata rinvenuta nel corso del periodo rinascimentale e che ora viene conservata nel Museo Lateranense.

Non ci sono festeggiamenti legati alla storia di San Ippolito anche perché essendo un personaggio molto erudito, diede un contributo soprattutto sotto il punto di vista del pensiero.

La figura di San Ippolito è legata naturalmente alla città di Roma dove visse una buona parte della propria esistenza e dove diede vita ad una importante fase della storia della Chiesa Romana con lo scisma e l’elezione del primo antipapa ed ossia lo stesso San Ippolito.

Il 13 agosto di ogni anno oltre a San Ippolito si festeggiano tanti altri santi, martiri e beati tra cui San Cassiano, lo stesso San Ponziano, Santa Radegonda regina dei Franchi, san Giovanni Berchmans, la beata Gertrude, beato Pietro Gabilhaud, beato Giacomo Gapp e San Vigberto.

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