IL CASO/ Dalla Macedonia al panda Mei Xiang, ecco le “piccole luci” che non vediamo

- Mauro Leonardi

Proviamo, un lunedì di fine agosto, a dare la prima pagina alle piccole notizie positive? Ce ne sono, basta saperle vedere. A volte però gli occhi si abituano all’oscurità. MAURO LEONARDI

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Proviamo, un lunedì di fine agosto, a dare la prima pagina alle piccole notizie positive? quelle che nel resto dell’anno è possibile trovare sui giornali ma giù giù, a cercarle bene, lì in fondo o alla dodicesima schermata di Google. 

Ogni giorno, quando leggiamo il giornale e apriamo lo smartphone, loro sono lì. Se vogliamo usare parole piccole, quelle che non scomodano direttamente la teologia, possiamo chiamarle “piccole luci”. “Piccola luce” sembra poco? Avete mai provato ad accendere una candela quando in casa va via la luce di notte? Non è piccola e non è poca.

Proviamo dunque. Ecco una breve carrellata di notizie nascoste nei giornali di ieri. Nell’ospedale di Galatina la luce scialitica, quella che serve ad illuminare la sala operatoria, è fuori uso da ben quattro anni e i chirurghi si arrangiano come possono per garantire la salute dei pazienti. Usano per le centinaia di operazioni che vengono eseguite anche la luce dei cellulari. C’è un’operaia di 35 anni che ha trovato un borsello con dentro 23mila euro e lo ha riconsegnato al pensionato che lo aveva smarrito. Ecco ora l’eroismo dei passeggeri-marines americani sul treno Amsterdam-Parigi, teatro di un tentativo di attacco terroristico: quando hanno sentito i segnali di pericolo sono immediatamente intervenuti a sventarlo e sono pure rimasti feriti. Ad Oxford un incidente molto grave tra un auto e una ciclista vede protagonisti per l’aiuto immediato i passanti. C’è un uomo d’affari canadese che è un moderno Schindler. Con il progetto Liberation of Christian and Yazidi Children of Iraq (CYCI), Maman vuole liberare le donne cristiane irachene finite nelle mani dell’Isis e trasformate nelle schiave sessuali degli jihadisti. Attraverso investimenti personali e raccolte di fondi sul web, Maman, stando a quanto dichiarato da lui stesso, sarebbe già riuscito a liberare 128 donne ma chiede aiuto perché vuole arrivare a di più, a tutte. C’è anche una notizia piccolissima che non voglio trascurare e poi spiego perché. Eccola: a Washington, il panda gigante Mei Xiang dà alla luce due cuccioli e sembra che in cattività sia una cosa praticamente impossibile. 

Tra le “piccole luci” c’è anche che, nelle notizie che riguardano le grandi tragedie, spesso gli aspetti positivi delle medesime passano in secondo piano: il bambino che è nato dalla coppia che sfregiava con l’acido gli ex-pretendenti di lei, è una bella notizia. È nato un bambino. Da due delinquenti, è vero, però è nato un bambino. Guardate un po’ se è stato dedicato più spazio a lui o al tipo di acido. Ancora: la Macedonia apre le frontiere. Fino a ieri sparavano bombe per far indietreggiare la gente e farle fuggire, e adesso hanno aperto le frontiere. Ora in Serbia ne passano a migliaia, e fino a ieri sparavano lacrimogeni, non so se mi spiego. 

Sono davvero solo piccole luci? Per il mouse che le deve cercare sì,  perché deve scorrere mille pagine tra le tragedie che l’uomo e la natura fanno a gara ad inventare, ma piccole non sono.

Sono come la candela nelle case quando scatta l’impianto della luce e il buio la fa da padrone. Sono luce. Con quella luce riesci ad arrivare al contatore e a sistemare tutto.

Quando salta la luce della mia speranza, cosa la riaccende? Per arrivare alle risposte che solo ciascuno di noi può dare, dobbiamo allenarci a cercare le luci, ad aprire bene gli occhi. A scorrere tutta la giornata che abbiamo davanti e a trovare la luce, piccola magari, che però c’è sempre. Non inganniamoci. Se non lo facciamo sui giornali, non lo faremo per la nostra vita. Il mouse non si deve fermare alla pubblicità: fosse anche solo un panda che nasce dall’altra parte del  mondo — ecco il motivo della segnalazione di prima —, è una notizia bella che va letta e raccontata. Perché la speranza, così si chiama la piccola luce con il nome importante e teologico, è umile e fa luce anche con le cose piccole. Sì, la speranza passa anche da un panda. Sembra troppo piccola come luce? No, non lo è perché gli occhi si abituano al buio se ci sostano troppo a lungo. E anche la mia anima. Se snobbo il panda, potrei non accorgermi che la Macedonia ha aperto le frontiere e passano tutti, prima le donne e i bambini. E questa è gioia pura. Che è la prima figlia della speranza. 

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