ISABELLA NOVENTA / News, Freddy Sorgato pronto a parlare: interrogatorio nelle prossime settimane (Oggi, 12 dicembre 2016)

- La Redazione

Isabella Noventa, ultime news: il pm ha chiuso le indagini. Secondo gli inquirenti, Manuela Cacco, Freddy e Debora Sorgato avrebbero le medesime responsabilità.

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Isabella Noventa

Dopo la chiusura delle indagini sul delitto di Isabella Noventa, qualcosa inizia a muoversi. Il primo ad intervenire è Freddy Sorgato che, tramite il suo avvocato Massimo Malipiero, ha annunciato la volontà di farsi interrogare entro un paio di settimane. “Il fine indagine era atteso e ora finalmente Freddy potrà replicare alle accuse”, ha annunciato il suo legale. La difesa dell’autotrasportatore ed ex fidanzato di Isabella Noventa, dunque, ha annunciato la volontà di prendersi un po’ di tempo per studiare tutte le carte della procura, e che incastrerebbero i fratelli Sorgato e Manuela Cacco, come responsabili dell’omicidio della segretaria. “È ora di passare alla concretezza, finalmente discuteremo questo processo e vedremo quanta influenza avranno sulla sentenza i talk show televisivi”, ha aggiunto l’avvocato Giuseppe Pavan, anche lui facente parte della difesa di Freddy. A sua detta, le ipotesi dell’accusa dovranno chiaramente trovare una seria verifica. Il legale di Debora Sorgato, invece, punta sull’inaffidabilità della Cacco. “Di questa imputazione sono stato colpito dallo stalking contestato alla Cacco, alla luce del quale credo che diventi un teste ben poco credibile”, ha detto in merito.

Da alcuni giorni si sono chiuse le indagini sul delitto di Isabella Noventa, la segretaria della quale non si hanno più notizie dallo scorso gennaio. Accusati di omicidio premeditato in concorso e di occultamento di cadavere sono Freddy Sorgato, l’autotrasportatore ed ex fidanzato della vittima, la sorella Debora Sorgato e la tabaccaia veneziana Manuela Cacco, ex amante del primo. Tutti, secondo il pm, avrebbero avuto le medesime responsabilità nel delitto di Isabella Noventa. E se la posizione di Manuela Cacco sembrava essere quella meno compromessa, per lei le cose non vanno meglio in quanto alle già pesantissime accuse si vanno ad aggiungere quelle di stalking alla luce degli atti persecutori nei confronti della vittima, mesi prima dell’omicidio. Secondo l’accusa, come riporta Il Messaggero online, il trio diabolico avrebbe ucciso Isabella colpendola alla testa e soffocandola per poi nascondere il cadavere. Ed ecco che emergono i due punti oscuri dell’inchiesta, sebbene le indagini siano ormai chiuse: i tre indagati e presunti assassini avrebbero fatto in modo che il corpo della donna non venisse mai più trovato e finora ci sarebbero riusciti pienamente. Il sostituto procuratore, oltre alla mancanza del cadavere, non si sarebbe espresso in merito al movente del delitto, attorno al quale resta il mistero.

A distanza di quasi un anno dalla scomparsa di Isabella Noventa, la segretaria 55enne di Albignasego uccisa nella notte tra il 15 ed il 16 gennaio scorso, nelle passate ore il pubblico ministero Giorgio Falcone ha notificato la chiusura delle indagini. Il giallo attorno ad uno dei casi di cronaca che ha dominato l’intero 2016 sembra, dunque, essere giunto ad una svolta importante: per il pm padovano, tutti e tre gli indagati, in arresto dallo scorso 16 febbraio, ad un mese dal delitto di Isabella Noventa, sarebbero colpevoli nella stessa misura dell’omicidio della segretaria. L’ex fidanzato Freddy Sorgato, la sorella Debora e Manuela Cacco, ex amante dell’autotrasportatore con la passione per il ballo, restano in carcere con l’accusa di omicidio volontario premeditato.

Per gli investigatori, dunque, stando a quanto riportato dal quotidiano Il Mattino di Padova, le responsabilità dei tre soggetti denominati dal fratello della vittima il “trio diabolico” sarebbero state le medesime, con l’aggiunta, a carico di Manuela Cacco, dell’accusa di stalking nei confronti di Isabella Noventa, nel periodo compreso tra settembre 2013 e il medesimo mese dell’anno successivo. L’ex tabaccaia di Camponogara, infatti, avrebbe molestato per mesi la segretaria con messaggi e telefonate offensivi, bigliettini e cartelli lasciati sul parabrezza della sua auto e contenenti offese e epiteti volgari fino, addirittura, a veri e propri pedinamenti. Dopo la chiusura delle indagini, dunque, si attende il passo successivo, rappresentato dalla richiesta da parte del magistrato del rinvio a giudizio nei confronti della Cacco, di Freddy e di Debora Sorgato.

Nonostante gli investigatori siano ormai certi delle azioni omicide compiute in egual misura dai tre indagati – sebbene finora il ruolo di Manuela Cacco sia sempre apparso “marginale”, anche alla luce della sua volontà di collaborare alle indagini -, resta ancora il mistero attorno al corpo della donna, mai trovato. Tutti e tre i soggetti coinvolti nel delitto di Isabella Noventa, infatti, in merito avrebbero sempre tenuto la bocca chiusa ed anzi, in più occasioni, Freddy Sorgato avrebbe tentato di depistare le indagini fornendo ad oggi ben due differenti versioni sulle modalità con le quali si sarebbe disfatto del corpo della povera segretaria e del luogo nel quale lo avrebbe gettato: prima nelle acque del Brenta, per poi avanzare un’altra versione, quella del cassonetto dell’immondizia. Quale sarà la verità su questo dubbio? Quasi certamente sarà impossibile recuperare il cadavere di Isabella, ma si spera che il processo a carico del trio diabolico possa far luce anche su uno dei tasselli ancora ignoti, insieme al movente.

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