RIMBORSO PENSIONI / Il termine per il ricorso fissato a fine anno: verrà interpellata la Corte Costituzionale? (oggi, 12 dicembre 2016)

- La Redazione

Rimborso Pensioni, il Codacons è certo che ci sono buone probabilità che la legge Poletti venga bocciata. Sei i milioni di italiani che avrebbero perso oltre 5 mila euro (12 dicembre 2016).

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Inps (Foto: LaPresse)

Il blocco delle rivalutazioni voluto dalla Legge Fornero hanno tolto il respiro a 6 milioni di pensionati, che si sono visti decurtare l’entrata mensile. Buone notizie in questa direzione, grazie al termine per chiedere il rimborso delle pensioni, fisssato per il prossimo 31 dicembre. Interessati tutti i pensionati con versamenti superiori a 1.088 euro netti al mese, pari a 1.450 euro lordi, che durante l’arco temporale fra il 2012 ed il 2013 non hanno usufruito di un adeguamento in base all’inflazione vigente. Per lo Stato ha significato un risparmio di più di 10 miliardi di euro per i due anni, soprattutto considerando che in quel periodo specifico l’inflazione aveva raggiunto dei valori molto più alti rispetto a quelli attuali, sempre più vicini allo zero. Più decisivo l’aumento del 3% del carovita previsto per il 2012, a fronte dell’1,2% reegistrato invece l’anno successivo. In seguito al verdetto della Corte Costituzionale, che nel 2015 ha stabilito non illegittimo l’adeguamento delle pensioni rispetto al carovita, il governo di Matteo Renzi ha previsto un bonus parziale destinato tuttavia solo a chi possiede una pensione fino ai 3.000 euro lordi, con un rimborso massimo di appena 500 euro. 

In base alla legge Poletti, approvata dall’ex Premier Matteo Renzi, sono rimasti del tutto sprovvisti di rimborso tutti gli italiani con pensione al di sopra dei 3 mila euro lordi al mese. In questo caso, facendo un cronfronto con l’aumento del costo della vita, ogni pensionato ha perso dai 5.700 euro in più e si è ritrovato senza poter avere alcun rimborso, nemmeno parziale. E’ proprio questo particolare che ha spinto Adusbef, Codacons ed altre associazioni di tutela, oltre ai pensionati stessi, a promuovere i dovuti ricordi, sia presso i giudici ordinari che presso il Tar. Quest’ultimo organismo terrà infatti domani, martedì 13 dicembre 2016, l’ultima udienza per decidere se richiedere l’intervento della Corte Costituzionale. Nel caso in cui si dovesse procedere in questa direzione, sottolinea il sito ufficiale di Codacons, la Corte sceglierà se bocciare o meno la legge Poletti. Caduta la norma, sarà possibile per i pensionati che non hanno ricevuto il rimborso di ottenere il ristoro adeguato. Una prospettiva largamente possibile, secondo l’avvocato Marta Perugi, legale Codacons, soprattutto per via della grande mole di ricorsi che sono stati depositati in questi ultimi mesi. 



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