SAN VALERICO/ Santo del giorno, il 12 dicembre si celebra san Valerico

- La Redazione

San Valerico, è il santo che viene celebrato nella giornata di oggi, lunedì 12 dicembre 2016, dalla chiesa cattolica. Nasce intorno al 565 da una famiglia povera, la sua storia

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Immagine presa dal web

Il giorno 12 dicembre, quattro giorni dopo la ricorrenza dell’Immacolata Concezione, il calendario della chiesa cattolica ricorda la memoria del san Valerico, che visse nel VI secolo dopo Cristo e che viene ricordato soprattutto per la sua instancabile opera di evangelizzazione dei pagani. Il vero nome di san Valerico era Valery; non sappiamo esattamente dove nacque, ma doveva essere una zona interna e montuosa della parte centro-meridionale della Francia. Nacque intorno al 565 da una famiglia povera, e con tutta probabilità da fanciullo si dedicò alla pastorizia. Ma il suo intelletto era molto vivace e la sua sete di conoscenza innata: così il giovane san Valerico imparò da solo a leggere e scrivere, avvalendosi di un salterio avuto in prestito. Il ragazzo studiava mentre pascolava il suo gregge, e in breve iniziò a sviluppare un sincero sentimento religioso. La sua famiglia era cattolica, ma il padre di san Valerico non voleva che lui si allontanasse da casa. Ma il giovane aveva ormai concepito la vocazione. Intorno all’età di 29 anni decise di prendere i voti e si recò nel vicino monastero dove si trovava suo zio, e da quel momento iniziò a peregrinare di luogo in luogo.

Dapprima si recò nel monastero di St. Germain d’Auxerre, dove divenne consigliere e padre spirituale di un nobile del luogo. L’incontro davvero determinante della sua esistenza lo ebbe quando però si trasferì a Luxeuil, in Borgogna, e incontrò San Colombano. Presso la congregazione di monaci di San Colombano san Valerico inizialmente ebbe incarichi di poco conto, ma la sua umiltà e la sua santità lo fecero ben presto notare dallo stesso San Colombano. Questi comprese come le particolari qualità di san Valerico avrebbero potuto essere di aiuto soprattutto nell’evangelizzazione dei pagani, opera di primaria importanza in quei secoli in cui la Chiesa era appena agli inizi. Così san Valerico eseguì gli ordini e iniziò il suo pellegrinaggio tra i pagani, convertendone molti di loro e distinguendosi sempre per il suo spirito pietoso e servizievole. Nel 611 ottenne il permesso di fondare un cenobio in una località piuttosto isolata presso Amiens, che divenne l’abazia di Sant Valery sur Somme.  

Qui san Valerico accrebbe la sua fama di santità già in vita: attirò a sè molte anime bisognose della grazia di Dio e operò numerosi miracoli. Quando infine sentì che si approssimava l’ora della sua morte, avvenuta il giorno 12 dicembre, chiese di essere seppellito in un luogo ben specifico: ai piedi della quercia dove era solito soffermarsi a pregare. Morì nel 622 quando aveva poco più di cinquant’anni. Tanto era stimato in vita san Valerico, che subito il suo culto si diffuse in lungo e in largo; così il Vescovo di Amiens cercò di preservare i suoi resti dalle razzie di profanatori e pagani. Di luogo in luogo, i reti mortali di Valery giunsero infine in Italia, a Torino. Era il 906 e da quel momento in poi in città crebbe la venerazione nei confronti del santo monaco, fino a che non avvenne un episodio particolare. Nel 1598 una terribile pestilenza si abbatté su Torino: si invocò allora la guarigione presso san Valerico, portandone le reliquie in processione per ogni vicolo della città, fino nei lazzaretti. La pestilenza si dileguò miracolosamente, e il culto di San Valerico venne infine riconosciuto ufficialmente, e lui diventò patrono della città piemontese. Oggi le spoglie di San Valerico sono conservate nel Santuario della Consolata, a Torino, in una cappella a lui dedicata. 

Con san Valerico, il 12 dicembre si ricordano anche: i Santi Epimaco e Alessandro Martiri; Sant’ Eulalia di Asti, Vergine e martire; Sant’ Israele di Dorat, Sacerdote; San Vicelino di Oldenburg, Vescovo.

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