San Gennaro / Il miracolo del sangue non c’è: Monsignor De Gregorio, “non pensate a disgrazie” (oggi, 17 dicembre 2016)

- La Redazione

San Gennaro, non c’è stato il miracolo della liquefazione del sangue: il 16 dicembre non sempre si ripete la tradizione a Napoli. Ultime notizie oggi, 17 dicembre 2016

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Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli (Foto: Lapresse)
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San Gennaro non ha fatto il terzo miracolo dell’anno: ieri infatti non è avvenuta la tanto attesa liquefazione del sangue del santo custodita in un’ampolla. Come da tradizione si è svolta la cerimonia in Duomo a Napoli e tanti fedeli si sono radunati proprio per assistere al prodigio che però non c’è stato. Dopo il mancato miracolo del sangue di San Gennaro, l’ampolla è stata di nuovo riposta nella teca che la custodisce tutto l’anno. Monsignor De Gregorio, riferisce La Repubblica, oltre a invitare i fedeli a “non pensare a disastri e guerre”, ha posto l’accento sull’ampolla indipendentemente dallo stato del sangue lì custodito da secoli: “Il sangue è stato conservato come segno del martirio e dunque di una fede che va al di là delle logiche umane. Questo è il Tesoro di San Gennaro, il vero Tesoro. E ora non dobbiamo pensare a sciagure e disgrazie. Noi siamo uomini di fede e dobbiamo continuare a pregare”.

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Non si è ripetuto il miracolo di San Gennaro: ieri infatti il sangue non si è liquefatto. Tre volte l’anno – il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre – durante una solenne cerimonia religiosa guidata dall’Arcivescovo, i fedeli accorrono per assistere al miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro. Secondo la tradizione popolare, la liquefazione del tessuto biologico è di buon auspicio per la città mentre la mancata liquefazione è considerata presagio di eventi drammatici. Ma non è la prima volta che il sangue di San Gennaro non si liquefa il 16 dicembre. Il rito era cominciato, come racconta La Repubblica, la mattina nella Cappella del Tesoro di San Gennaro, al Duomo: qualcosa sembrava muoversi nell’ampolla che conserva il sangue del patrono ma poi niente. Lo stesso monsignor De Gregorio con l’ampolla del sangue di San Gennaro tra le mani ha affermato che il mancato prodigio non doveva far pensare “a disastri e guerre: non ce n’è motivo”. Il sangue, ha spiegato, “sembra che si sciolga e poi si ricoaguli, una cosa strana, con modalità di volta in volta diverse. Sin da questa mattina c’è un piccolo velo in superficie. Ma allo stato attuale non si può dire che ci sia lo scioglimento”. Il rito è ripreso nel pomeriggio ma il sangue di San Gennaro non si è sciolto lo stesso.

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