SAN GRAZIANO DI TOURS/ Santo del giorno, il 18 dicembre si celebra san Graziano di Tours

- La Redazione

San Graziano di Tours, è il santo che viene celebrato nella giornata di oggi, domenica 18 dicembre 2016, dalla chiesa cattolica. Nasce a Roma nel III secolo, la sua storia

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Immagine presa dal web
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Il 18 dicembre si celebra san Graziano di Tours. Per reperire informazioni riguardo san Graziano, è necessario ricorrere all'”Historia Francorum” di S. Gregorio di Tours, risalente al VI secolo. San Graziano nacque a Roma nel III secolo e nel 250 fu scelto da San Dionigi di Parigi, come uno dei sette missionari con il compito di diffondere la parola di Dio e i principi del Vangelo nelle Gallie. Un’altra fonte attribuisce questa iniziativa allo stesso San Pietro. Chiunque sia stato il promotore di questa iniziativa, san Graziano accettò di divulgare il Verbo con gioia, entusiasmo ed umiltà. In particolare san Graziano si stabilì a Tours per quasi cinquant’anni, durante i quali convertì una moltitudine di persone alla fede cristiana, fondando poi la prima diocesi cristiana di Tours. Ma se molti amavano san Graziano e la sua opera, altri in città erano a lui ostili, tanto da portarlo a celebrare i riti cristiani nelle catacombe. Ma il suo ardore e le sue azioni guidate dalla fede in Dio lo portarono a superare le avversità e a continuare nella sua missione sino alla sua morte che giunse nel 307. All’inizio il corpo di san Graziano fu sepolto in un piccolo cimitero cristiano nei pressi della cittadina, ma nel IV secolo il terzo vescovo di Tours, San Martino, trasferì le spoglie nella Chiesa di San Lidorio, ordinando la costruzione di una cappella sul suo sepolcro: proprio qui fu eretta poi la bellissima Cattedrale di Tours, dedicata inizialmente a San Maurizio, e poi intitolata a san Graziano nel 1357 e per questo soprannominata dai cittadini di Tours “La Gatianne”. 

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Molte sono le strade e le piazze italiane intitolate a san Graziano, considerato il patrono di chi cerca un oggetto smarrito. San Graziano di Tours è patrono della città di Arona, in provincia di Novara. Arona è una bellissima cittadina affacciata sul Lago Maggiore, il cui profilo, coronato dai monti innevati, rappresenta un paesaggio meritevole di una visita. Risulta assai piacevole aggirarsi per le stradine del centro storico e in Piazza Cavour, fino ad arrivare a visitare la Chiesa dei Ss. Martiri. Uno dei simboli di Arona è certamente il “Colosso di San Carlo Borromeo” , noto anche come il Sancarlone: si tratta di una monumentale statua in rame posta su una base fatta di pietra proveniente da Angera e dedicata al più illustre cittadino di Arona, San Carlo Borromeo che qui nacque nel 1538 e che fu dichiarato santo nel 1698. La costruzione di questo monumento si deve a Federico Borromeo, che molti ricorderanno come uno dei personaggi descritti da Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi“. Merita una visita anche la “Rocca Borromeo di Arona” che domina dall’alto il borgo. Fu edificata in passato per finalità difensive e guardava il Lago Maggiore, proprio come la gemella rocca di Angera. Ma a differenza di quest’ultima, oggi mostra solo delle rovine, in quanto fu distrutta nell’800 per mano di Napoleone. Interessante è però il Giardino Botanico presente all’interno della rocca, oltre al panorama davvero superbo che offre la rocca, sul lago e sul paese e sulla rocca di Angera (qui è possibile ammirare la “Sala della Giustizia” splendidamente affrescata e la collezione dei giochi di Bona Borromeo). Essere ad Arona impone delle placide passeggiate sul Lungolago, un posto tranquillo e rilassante, dove è possibile ammirare due sculture: una di un marinaio seduto su una imbarcazione capovolta, e l’altra rappresenta la Madonna che guarda proprio il Lago Maggiore vegliando sui naviganti. 

Il 18 dicembre è un giorno in cui viene celebrato non solo san Graziano di Tours, ma anche San Flavito, i Santi Quinto e Simplicio e Compagni, San Malachia, San Flamiano di Killaloe, San Namfamone e Compagni, San Wunibald di Heidenheim, i Santi Paolo Nguyen Van My e Pietro Vu Van Truat e Pietro Truong Van Dong, beato Nemesia Valle e i 6 redentori mercedari

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