ULTIME NOTIZIE / Oggi, ultim’ora: killer Berlino ucciso a Milano. Diffusione nomi e foto agenti: oscurati profili social (venerdì 23 dicembre 2016)

- La Redazione

Ultime notizie, news di venerdì 23 dicembre 2016. Continuano le ricerche del terrorista tunisino. Formigoni condannato a sei anni. Mps necessario il salvataggio pubblico. Oggi la Supercoppa.

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Immagini di repertorio (LaPresse)

È scoppiato un caso dopo la divulgazione dei nomi e delle immagini degli agenti che hanno bloccato la fuga Anis Amri, il terrorista più ricercato d’Europa. Il primo a diffondere i nomi dei due poliziotti è stato il ministro dell’Interno Marco Minniti, seguito poi dal premier Paolo Gentiloni. Queste mosse sono apparse subito azzardate: così si rischia di mettere in pericolo l’incolumità dei due agenti? Così la pensa il capo della Polizia Franco Gabrielli, che dopo la sparatoria a Milano ha inviato una circolare per chiedere «massima attenzione» visto che «non si possono escludere azioni ritorsive». Su Twitter è stato preso di mira Gentiloni, nel frattempo i profili Facebook dei due agenti sono stati oscurati. Lo ha annunciato il questore di Milano: «Abbiamo il dovere di tutelare l’immagine dei nostri agenti, abbiamo detto ai ragazzi di evitare, di non farsi prendere dall’emotività nel loro interesse, stiamo parlando di una dimensione che non è la criminalità ma il terrorismo internazionale e c’è un problema di prevenzione» ha dichiarato Antonio De Iesu.

I due dirottatori dell’aereo libico atterrato a Malta sono stati arrestati e tutti i 118 passeggeri del velivolo sono stati liberati. Come riportato da Rainews, i dirottatori sono scesi dall’aereo e si sono consegnati alla polizia: prima di arrendersi avrebbero chiesto asilo politico a Malta. Secondo quanto riferito dal ministro degli esteri del governo libico di unità nazionale Taher Siala, i due dirottatori sarebbero due sostenitori dell’ex regime di Mouammar Gheddafi e la loro intenzione sarebbe stata quella di creare un partito politico filo-Gheddafi. I dirottatori del volo Afriqiyah Airways A320 volevano far atterrare l’aereo a Roma, secondo quanto riferito dal pilota dell’aereo dirottato, Ali Milad, citato dall’account Twitter di ‘Libya’s channel’ (clicca qui per leggere la notizia approfondita).

Un volo delle linee aeree libiche Afriqiyah Airways è stato dirottato e costretto ad atterrare a Malta. Lo comunica il primo ministro dicendo che l’autore dell’atto pirata si sarebbe dichiarato un sostenitore dello scomparso dittatore Gheddafi e che con una bomba a mano sta minacciando i 118 passeggeri a bordo. Si tratta di un volo interno libico. Il direttore si è detto pronto a lasciare liberi tutti i passeggeri a parte il personale di bordo se le sue richieste, che al momento non sono state rese note, saranno soddisfatte. 

Sarebbe il tunisino autore della strage di Berlino l’uomo ucciso stanotte dalla polizia in uno scontro a fuoco davanti alla Stazione di Sesto San Giovanni alla periferia di Milano. Verso le tre di notte un uomo fermato a un posto di blocco della polizia ha improvvisamente estratto dallo zaino che aveva con sé una pistola e ha sparato, ferendo gravemente un poliziotto e ha cercato di fuggire urlando Allah akbar, il grido di guerra dei terroristi dell’Isis. Inseguito, è stato colpito ed è morto. Non aveva documenti, ma un biglietto del treno in arrivo da Parigi e comunque le forze di sicurezza hanno subito capito che poteva trattarsi di un latitante islamista. Adesso anche se mancano le dichiarazioni ufficiali sembra si tratti proprio di Anis Amri, il tunisino che era alla guida del camion a Berlino e di cui si erano perse le tracce.

E’ successo questa notte a Sesto San Giovanni, periferia di Milano nord. Una voltante di polizia ferma un uomo per un normale controllo e questi estrae una pistola dallo zainetto che aveva con sé e si mette a sparare contro gli agenti. Ne ferisce uno e scappa. Siamo nella piazza davanti alla stazione ferroviaria della città, gli agenti lo inseguono aprendo il fuoco, sono le tre di notte. Lo colpiscono, l’uomo muore sul colpo: non si sa chi sia non aveva documenti co sé. L’agente ferito è in gravi condizioni ma non sembra in pericolo di vita.

Per quanto la conversione dei bond subordinata sia stata un successo, l’istituto di credito senese necessità del salvataggio pubblico. Questo è quanto emerge alla chiusura di piazza affari, con il titolo che alla fine della giornata di contrattazione ha perso oltre il 7 %, chiudendo ad un valore di poco superiore a 15 euro. In tale contesto fonti vicino all’esecutivo fanno sapere, che il decreto per permettere l’erogazione della cifra occorrente al salvataggio è già pronto, e potrebbe essere approvato nelle prossime ore dal consiglio dei ministri. Il decreto che mette a disposizione venti miliardi di euro (che influiranno sul debito pubblico) e che potrebbe non servire solo a MPS, renderà lo stato italiano socio di maggioranza predominante, all’interno dello storico istituto di credito toscano.

Continua senza sosta la ricerca del terrorista tunisino, che il 19 dicembre scorso guidando un TIR, ha falciato uccidendole 12 persone, e ne ha ferito una cinquantina. Le impronte di Anis Amri sono state ritrovate nella cabina di guida e sul volante del mezzo utilizzato per la strage, questo insieme al rinvenimento dei documenti nella cabina di guida, fa propendere gli investigatori nell’indicarlo come l’autore materiale della strage. La polizia stante la difficoltà nel rintracciarlo ha persino messo una taglia di 100 mila euro sulla “sua testa”, chiedendo a tutti i cittadini di avvisare le autorità in caso di avvistamento. Intanto purtroppo viene confermata la morte della nostra connazionale, Fabrizia DI Lorenzo, la donna di Sulmona si trovava all’interno del mercato alla ricerca di doni natalizi, alla famiglia di Fabrizia sono giunte le manifestazioni di cordoglio di Gentiloni, e del Presidente della Repubblica Mattarella.

I giudici della decima sezione penale di Milano hanno condannato quest’oggi l’ex presidente della regione Lombardia, e attuale senatore del NCD, a 6 anni di reclusione. La condanna si riferisce a fatti avvenuti mentre Formigoni era alla guida della regione, e vedono al centro una “rete di favori” che il governatore aveva messo in piedi, per favorire il faccendiere Pierangelo Daccò. Prevista per Formigoni anche l’interdizione, per la durata della pena, dai pubblici uffici, e il versamento insieme agli altri coimputati di una provvisionale alla regione di oltre 3 milioni di euro. Confiscati per questo beni all’ex numero uno del Pirellone per quasi 7 milioni di euro, cifra che sale ad oltre 50 milioni di euro contemplando le confische comminati agli altri imputati. Alla lettura della sentenza Formigoni si è detto amareggiato, e ha comunicato che è sua volontà presentare ricorso.

Un Natale senza regali, senza genitori e con il rischio della propria stessa vita, questa è la situazione che oltre 4.000 bambini stanno vivendo nella città di Aleppo. Nella grosso centro siriano da poco liberato dalle forze governative, la situazione sta diventando insostenibile, e per quanto l’evacuazione concordata procede, seppur a rilento, la situazione dei tanti orfani si fa sempre più grave. A lanciare l’allarme è l’Unicef che sottolinea come molti dei minori vaghino per la città, alla ricerca di un cibo sempre più difficile da trovare. 

Non si nasconde dietro a nulla Vincenzo Montella, non lo faceva da giocatore e lo fa ancora meno da tecnico, di uno delle squadre più blasonate d’Italia. L’aereoplanino cosi com’era conosciuto quando impazzava in aria di rigore, scherza sul suo soprannome visto il disguido del ritardo aereo, ma non cerca alibi per la sua squadra, che oggi a Doha ha iniziato ad acclimatarsi al caldo mediorientale. Montella sa che il suo team è in grado di competere con chiunque, Juve compresa, e la vittoria in campionato contro i campioni d’Italia ne è la riprova. Montella sottolinea che non ha ancora in mente il modulo con cui scenderà in campo domani, tutto per il tecnico romano dipenderà da come si metterà la partita, egli inoltre non nasconde che domani la prestazione conta poco, visto che con la coppa in palio conta di più il risultato, un risultato che la sua squadra vuole assolutamente raggiungere. 

Raggiunto l’accordo tra la procura federale e il giocatore della Lazio Lulic, relativo alle affermazioni fatte dal giocatore bianco celeste verso il suo collega della Roma Rudiger, affermazioni che connotavano una “condotta antisportiva” del bosniaco. Quello che di fatto è un proprio e vero patteggiamento, prevede per il giocatore laziale una ammenda di 10.000 euro e uno stop di venti giorni, stop che a decorrere da oggi di fatto farà saltare al giocatore solamente una partita. I fatti si riferiscono all’intervista rilasciata dal giocatore immediatamente dopo il derby a Mediaset Premium, in tale intervista il forte centrocampista ipotizzava che durante la permanenza allo Stoccarda, il suo collega giallorosso vendesse solamente…calzini. 

La lega basket di serie A ha trovato un nuovo sponsor, e lo ha trovato in PosteMobile. L’accordo reso noto oggi prevedra l’unione del logo della società di telecomunicazioni, che fa parte del gruppo poste italiane, in tutte le partite ufficiali della lega del massimo campionato cestistico del bel paese, a fronte di un pagamento di quasi due milioni di euro a stagione. L’accordo sarà valido fino al 2019, e contemplerà anche le Final Eight, manifestazione nella quale esordirà la nuove partnership. Soddisfazione è stata espressa da Egidio Bianchi, numero uno della lega. L’alto dirigente ha sottolineato come alla ricerca dello sponsor giusto la federazione ha compiuto il monitoraggio di oltre cento brand, scegliendo alla fine il gruppo guidato da Stefano Santini.

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