CANONE RAI 2017 / Dichiarazione di non detenzione: come e dove inviarla evitando possibili truffe (Oggi, 28 dicembre 2016)

- La Redazione

Canone Rai 2017, ultime news: come procedere alla dichiarazione di non detenzione senza cadere nelle sempre più frequenti truffe. I consigli dell’Agenzia delle Entrate.

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Si torna a parlare di Canone Rai 2017 con le novità introdotte dalla Legge di Stabilità e che ha fissato il costo a 90 euro da suddividere in dieci rate da 9 euro ciascuna e che ritroveremo in bolletta. Una soluzione che sarà certamente apprezzata di più rispetto all’intera rata del passato anno riscontrata in bolletta insieme al costo del consumo di energia elettrica. Ma come deve comportarsi chi non possiede un televisore ed intende quindi procedere con la dichiarazione di non detenzione? In questi giorni si moltiplicano sul web i consigli e le guide su come agire nel migliore dei modi entro i termini del 31 gennaio 2017. A tal proposito, con un comunicato ufficiale, nella giornata di oggi L’Agenzia delle Entrate ha messo in guardia i cittadini in riferimento a possibili truffe legate proprio al Canone Rai 2017 e alla relativa dichiarazione di non possesso. Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate evidenzia la presenza di siti contraffatti che chiedono dati e soldi in cambio della dichiarazione di non detenzione, che al contrario si invia online attraverso i servizi delle Entrate e soprattutto in modo totalmente gratuito. E’ questo il solo modo attraverso il quale poter avanzare la richiesta di rimborso del Canone Rai 2017, senza alcun tipo di pagamento richiesto ai contribuenti. La raccomandazione ai cittadini è dunque quella di non cadere nelle sempre più numerose truffe online e di non fornire mai informazioni personali tra cui i dati della propria carta di credito su siti diversi da quello ufficiale. In caso di truffe che prevedono l’addebito di somme sempre più consistenti sulla propria carta di credito, l’Agenzia delle Entrate consiglia di rivolgersi prontamente all’apposito ufficio delle Entrate e alle Forze dell’Ordine denunciando l’accaduto dopo il necessario blocco della carta.



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