Ultime notizie / Oggi, ultim’ora: Caso Regeni, un sindacalista ha “venduto” Giulio ai servizi segreti egiziani (giovedì 29 dicembre 2016)

- La Redazione

Ultime notizie, news di giovedì 29 dicembre 2016. Crolla una palazzina ad Acilia. Sale la fiducia delle famiglie, ma non quella delle imprese. Arrestata Giusi Savatta, uccise le sue figlie.

traffico_autostrada_polizia
Treviso, ubriaco al volante: assolto - Foto La Presse

Esce alo scoperta con un intervista la persona che di fatto ha “venduto” Giulio Regeni ai servizi segreti egiziani, un’azione che ha avuto come conseguenza la morte del ricercatore italiano avvenuta nel Gennaio scorso. Mohamed Abdallah, leader di alcuni sindacati egiziani, conferma alla stampa di essere stato colui che ha chiamato i servizi di sicurezza del Cairo, dopo le insistenti domande che Giulio faceva riguardo il ruolo dei sindacati all’interno del mercato del lavoro egiziano. La segnalazione corredata dalla registrazione dell’ultima telefonata di Giulio, a quanto riferito dal capo dei sindacati, è avvenuta il 22 Gennaio scorso, tre giorni prima della scomparsa del dottorando italiano, una sparizione culminata con la sua morte, e i tanti depistaggi fin ora effettuati. 

A pochi giorni dalla scomparsa della figlia, Carrie Fisher, e mentre stava organizzando i funerali della congiunta è morta anche l’attrice Debbie Reynolds. La donna 84 anni è stata colpita da un ictus mentre si trovava a casa del figlio Todd Fisher, per discutere i dettagli della commemorazione funebre della figlia. Immediatamente trasportata in ospedale a Los Angeles, le sue condizioni sono apparse gravissime. La donna aveva raggiunto la notorietà con il film “Singin’ in the Rain” diretto da Gene Kelly. Le due donne non avevano mai avuto rapporti facili, e si erano riappacificati da poco, con la madre che aveva sofferto tantissimo la scomparsa della figlia.

Sembra un vero e proprio scambio quello che in queste ore sta avvenendo tra Genoa e Juventus, con Rincon ad accasarsi in maglia bianconera e il profeta Hernanes indirizzato verso la Liguria. Le operazioni sono ormai ai dettagli, e se oggi “El General” com’è affettuosamente chiamato il centrale rossoblu, era a Torino per le visite mediche, qualche altra ora si dovrà attendere per la definizione del passaggio di Hernanes alla squadra di Juric. L’operazione che porterà il profeta a Genova, sponda rossoblu, oggi ha subito un accelerazione importante, con l’accettazione della Juventus di farsi carico di una parte importante dello stipendio dell’atleta, oltre un milione di euro. La formula scelta in ottemperanza del fair play finanziario che impone paletti rigorosi, è quella del prestito con diritto di riscatto. 

Dopo il matrimonio con la madre dei suoi figli nonchè donna della sua vita, adesso per Carlitos Tevez diventa ufficiale anche il matrimonio con lo Shanghai Shenua. L’annuncio che era nell’aria è stato effettuato dalla stessa società cinese, che non ha reso noti i termini dell’accordo, anche se i beni informati sottolineano che l’operazione, potrebbe arrivare alla strabiliante cifra di cento milioni di euro. Da indiscrezioni non smentite il contratto è stato chiuso sulla base di 38 milioni netti a stagioni per il giocatore, e sedici milioni di euro per il Boca, squadra argentina in possesso del cartellino dell’Apache. A queste cifre vanno aggiunti gli eventuali benefit, e la ricompensa degli intermediari, cosa che fa diventare la somma una delle più alte mai pagate dal calcio cinese, per assicurarsi le prestazioni di un unico atleta. 

Ana Ivanovic una delle più grandi tenniste serbe di sempre ha annunciato il suo ritiro. L’atleta ha comunicato ai suoi tanti ammiratori la sua decisione tramite un annuncio sul suo profilo social, motivandolo con i tanti infortuni che l’hanno colpita nell’ultimo anno. Per la bella serba, vincitrice nel passato finanche di un edizione dell’importante Roland Garros, non riuscire ad essere al top della forma fisica è estremamente deludente, ed è questa la causa che l’ha fatta decidere per abbandonare i campi di tutto il mondo. la Ivanovic che nel passato è stata anche numero uno delle classifiche WTA, dovrebbe dedicarsi adesso al ruolo di ambasciatrice dello sport, aiutata anche dal marito, il famoso giocatore tedesco in forza al Manchester United, Bastian Schweinsteiger

La campionessa di Ski Cross Anna Holmlund è stata trasferita ieri pomeriggio in un ospedale attrezzato per la lunga degenza in Svezia. Il trasferimento autorizzato preventivamente dai familiari della donna, e concordato con la federazione di sci svedese è avvenuto con un mezzo attrezzato. La campionessa di sci era ricoverata presso l’ospedale di Bolzano, in coma farmacologico dopo la devastante caduta rimediata durante un allenamento. La Holmlund nell’incidente aveva riportato un emorragia celebrale, operata in urgenza dai sanitari italiani per ridurre l’accumulo di sangue nel cervello non aveva più ripreso conoscenza. La speranza è che la vicinanza dei familiari, e la perizia dei medici svedesi attrezzati a questo tipo di emergenze, la possano guarire. 

Con una sentenza che farà discutere e che apre nuove prospettive nei rapporti di lavoro, la Corte di cassazione ha giudicato “legittimo il licenziamento anche per determinare un incremento delle attività”. In parole povere si può licenziare per aumentare i profitti. La sentenza è stata motivata dopo che un dirigente di una azienda era stato licenziato. In primo grado il tribunale aveva giudicato legittimo il licenziamento in quanto “motivato dall’esigenza tecnica di rendere più snella la catena di comando e quindi la gestione aziendale”. In secondo grado la sentenza era stata ribaltata perché ritenuto illegittimo il licenziamento in quanto non motivato da crisi economica, ma “motivato soltanto dalla riduzione dei costi e quindi dal mero incremento del profitto”. La Cassazione ha fatto riferimento invece all’articolo 41 della costituzione che garantisce la libera iniziativa economica dei privati: non è necessario che l’azienda sia in crisi per licenziare, ma è sufficiente che l’azienda desideri organizzarsi meglio per aumentare il profitto.

Voleva fare attentati terroristici in Italia. Bendhiab Nasreddin, il tunisino espulso due giorni fa dal nostro paese, abitava a Edolo in provincia di Brescia ed era rientrato in Italia lo scorso agosto dopo un lungo periodo passato in Tunisia ed era apparso subito fortemente radicalizzato. Secondo quanto comunica oggi il Viminale, il giovane era in contatto con un foreign fighter marocchino che abitava in provincia di Milano e dal quale riceveva istruzioni tramite social network per compiere stragi simili a quelle in Francia e in Belgio. Si tratta del 132esimo espulso in due anni.

Nuovo caso di morte per meningococco C, questa volta un bambino di soli 22 mesi deceduto all’ospedale pediatrico di Firenze. Era stato colpito da sepsi, una infezione diffusa in tutto l’organismo. Si apprende che il bambino non era vaccinato. E’ stato portato ieri all’ospedale di Lucca, aveva la febbre molto alta ed è stato trasferito al Meyer del capoluogo toscano. Inutile i tentativi di rianimazione. Immediate le procedure di profilassi antibiotica per familiari e personale medico. Sette i morti con questa nel corso dell’anno in Toscana per questa infezione, 29 i casi registrati. L’anno precedente i casi erano stati 31 e le morti 6. clicca su questo link per la notizia approfondita

Secondo quanto riportato ieri dalle maggiori agenzie internazionali, Turchia e Russia hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco generale in tutta la Siria. A eccezione dei gruppi terroristici come Isis e Al-Qaeda, l’esercito governativo cessa dunque il fuoco contro le milizie ribelli al presidente Assad. La tregua scatterà alla mezzanotte di oggi 29 dicembre. Esc usi dall’accordo Stati Uniti, Europa e Onu, che d’altolocato si sono sempre disinteressati della tragedia siriana. Gli accordi sono stati ottenuti con l’opposizione siriana filo turca ma non con quella filo saudita.

E’ di tre morti il bilancio del rogo su uno yacht ancorato a Marina di Loano in provincia di Savona. L’incendio è scoppiato mentre l’imbarcazione era attraccata al molto. Secondo le prime ricostruzioni del caso l’incendio si sarebbe sviluppato sottocoperta da alcuni focolai, intrappolando le due coppie di turisti, tutti tedeschi, che si trovavano nelle rispettive cabine. Delle quattro persone, i vigili del fuoco sono riusciti a salvarne una sola, una delle due donne.

Non è la prima volta che succede in Giappone (ma anche in altri paesi) che dipendenti stressati da orari di lavoro esagerati si tolgano la vita. L’azienda dove si è registrato l’ultimo caso, l’agenzia di pubblicità Dentsu, aveva già fatto registrare un caso analogo nel 1991 quando un dipendente si era ucciso a causa degli orari di lavoro massacranti, in Giappone una pratica comunissima, che ha anche un nome. “karoshi”, “morte per eccesso di lavoro”. Il nuovo caso interessa invece una ragazza 24enne che lavorava secondo la denuncia fatta dalla madre in media 100 ore al mese, naturalmente mascherate dai dirigenti. Questa volta però qualcuno ha pagato: il presidente dell’agenzia, la più importante del Giappone, ha presentato le dimissioni dichiarando di assumersi la responsabilità della morte della giovane. Il ministero della salute ha aperto una inchiesta anche su altre società.

Una palazzina di due piani è letteralmente implosa ad Acilia, una popolosa borgata alla periferia della capitale. L’esplosione avvenuta attorno alle 14.00 sembrerebbe essere stata causata da una fuga di gas. I soccorsi subito arrivati nella zona hanno estratto vie due anziani, di cui una in gravi condizioni. Sotto le macerie rimangono purtroppo altre due persone, la proprietaria della casa e la figlia, i soccorritori non si sbilanciano sulla loro vita, anche se sottolineano che gli scavi procederanno se necessario per tutta la notte. Nella palazzina fortunatamente non c’erano altre persone, con il proprietari e un altro figlio fuori di casa allo scopo di effettuare alcune commissioni. Sul luogo del disastro è intervenuto il Sindaco Raggi, che ha firmato l’ordinanza di sgombero per una decina di famiglie della zona.

Importanti indicazioni rese note quest’oggi dall’istituto di statistica, e che riguardano il nostro paese. A dicembre complice anche il Natale, la fiducia delle famiglie italiane è tornata a correre, registrando un valore che la riporta ai livelli del Giugno 2016, scende contestualmente però la fiducia delle aziende nel “sistema Italia”. Sul quadro rappresentato dall’Istat pesa fortemente la crisi di governo appena passata, e la netta diminuzione dell’indice che segna la fiducia del comparto costruzioni e servizi. Sul fronte occupazionale per quanto la disoccupazione tendenzialmente diminuisce, c’e’ l’esaurimento della spinta legata alla defiscalizzazione, con una diminuzione dei rapporti di lavori a tempo indeterminato.

Una tragedia della follia che ha portato alla morte due piccole bimbe, ma che è stata immediatamente risolta dagli uomini delle forze dell’ordine. Notificato quest’oggi presso l’ospedale di Gela l’ordine di arresto per Giusi Savatta, la donna che ieri ha prima ucciso le sue due piccole figlie e poi ha tentato, senza riuscirci, il suicidio. Nelle scorse ore è stato finanche sentito il marito della donna, Enzo Trainito, che ha confermato i “problemi psicologici” di cui la donna soffriva, problemi che ieri l’hanno portata prima ad avvelenare con la candeggina le sue bambine Maria Sofia e Gaia rispettivamente di 9 e 7 anni, e poi a cercare di impiccarsi con un flessibile della doccia.

Mentre la polizia italiana si concentra a ripercorrere i passi del Killer di Berlino, passi che lo hanno portato alle 3 di notte a Sesto San Giovanni, la polizia tedesca rende noto di aver arrestato un presunto complice del tunisino. Di oggi infatti la notizia che agenti delle forze speciali hanno “preso in custodia” un connazionale di Amri. Gli investigatori sono arrivati all’uomo, di cui non sono state rese note le generalità, “scansionando” tutti i numeri presenti nel telefono di Amri, molte delle ultime chiamate erano verso il “presunto contatto”, che dopo essere stato seguito per molti giorni oggi è stato arrestato. Sempre dall’analisi delle chiamate di Amri emergerebbe che il tunisino nei giorni precedenti alla strage, aveva cercato di acquistare armi di “grosso calibro” in Francia, armi che probabilmente dovevano servirgli per coprirsi la fuga.

Importante ammissione di alcuni funzionari russi nell’ambito dell’indagine sul cosiddetto “doping di stato”, almeno a quanto dichiarato oggi in edicola dall’importante quotidiano New York Times. Il tabloid pur non rivelando le proprie fonti, afferma che l’indagine con la quale è emerso il coinvolgimento di oltre 1000 atleti russi era a conoscenza del mondo sportivo russo. La massiva ingerenza di farmaci proibita viene riconosciuta cosi per la prima volta al massimo livello, anche se come affermano gli stessi funzionari del Cremlino essa non era a conoscenza dei massimi livelli politici del “paese delle steppe”. La rivelazione se fosse confermata rappresenterebbe un importante passo in avanti nel riconoscere come le ultime olimpiadi , sia quelle estive che quelle invernali, erano viziati nei risultati da quello che di fatto era un sistema centralizzato di illeciti benefici, ottenuti tramite le medicine. 

ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 29 DICEMBRE 2016 (ULTIM’ORA): SIMONE ZAZA SI TRASFERISCE IN SPAGNA – Sembrerebbe essere instradata sui giusti binari la trattativa che porterà Simone Zaza dalla Premier alla Liga, con probabile destinazione Valencia. L’attaccante ex Sassuolo, ancora sotto contratto con la Juventus, vuole andare via dal West Ham, dopo neppure sei mesi di permanenza e senza aver mai inciso in un campionato fisico come quello inglese. L’accordo inoltre tra Beppe Marotta e il ds spagnolo è stato immediatamente raggiunto, stante l’accettazione da parte dei campioni d’Italia della formula del prestito secco con diritto di riscatto e non con obbligo. Da parte sua anche l’attaccante calabrese sembra acconsentire, stante la sua ricerca di una squadra che lo possa valorizzare allo scopo di recuperare fiducia nelle gerarchie azzurre. Insomma tutti d’accordo per un trasferimento, che sicuramente si farà all’inizio del 2017.

È diventato ormai un vero e proprio appuntamento il Mubadala World Tennis Championship, torneo nato otto anni fa che permette ai mediorientali di assaporare dal vivo il tennis ai livelli maggiori. Solo sei i giocatori invitati, tra di essi 4 top ten e un montepremi di un quarto di milione di dollari. Questo il format, che vedrà esordire direttamente alle semifinali Murray e Raonic, che giocheranno rispettivamente contro i vincenti degli scontri Tsonga-Goffin e Nadal-Berdych. Il torneo seguitissimo ad Abu Dhabi si disputerà sul veloce del Tennis Centre at Zayed Sports City, e servirà a valutare lo stato di forma dei giocatori, in vista dell’imminente apertura della stagione tennistica, che esordirà il 16 Gennaio con gli Australia Open.

È l’anno dei ritiri eccellenti il 2016, e tra gli sport maggiori non poteva mancare il ciclismo. Oggi Bradley Wiggins tramite un annuncio sui “social” ha comunicato la sua intenzione di ritirarsi. Il campione inglese mette la bici al chiodo, con un palmares di vittorie entusiasmante, tra cui una maglia gialla otto titoli mondiali e cinque ori olimpici. Il 36 enne nel suo messaggio ringrazia tutto lo staff che lo ha seguito in questi venti anni di carriera ai massimi livelli, staff che gli ha permesso di raggiungere i grandi traguardi conquistati in uno sport che “amava fin dall’infanzia”. Il ritiro totale dall’attività, segue quello delle corse su strada avvenuto all’inizio dell’anno, e il record di velocità su pista ottenuto in estate con la strabiliante velocità di quasi 53 km/h.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori