RIVENDERE MERENDINE/ Sospeso lo studente “imprenditore”: “A chi porta la droga non viene detto nulla” (Le Iene Show, 4 dicembre 2016)

- La Redazione

Rivendere merendine, era già stato sospeso il ragazzo di Moncalieri che rivendeva snack e bibite ai compagni. Secondo il Preside avrebbe un talento innato (Le Iene Show 4 dicembre 2016). 

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Le Iene

Tra i casi che saranno affrontati oggi, nel corso della nuova puntata de Le Iene Show, c’è anche quello del giovane studente rivenditore di merendine che a 17 anni ha dimostrato di avere più interesse per il mercato nero degli snack piuttosto che per lo studio. Dopo la prima sospensione seguita dalla bocciatura, anche con l’inizio del nuovo anno scolastico le cose non sono cambiate e così, Antonio – questo il nome del 17enne – è stato oggetto di una nuova e più lunga sospensione. Come riporta il quotidiano Repubblica.it, questa volta il preside Stefano Fava starebbe pensando ad una soluzione “alternativa”: “Proporrò al consiglio di classe di inserirlo in un progetto legato all’imprenditorialità. Vogliamo lavorare per il successo dello studente, non lo lasceremo indietro”. Dopo l’intervento ai danni del 17enne, il quale aveva realizzato un vero e proprio commercio di merendine a basso costo, tra l’altro molto richieste, ecco quali sono state le dichiarazioni dello studente di Moncalieri: “Erano tutti contenti perché risparmiavano. Ecco, la cosa che mi fa arrabbiare è che a scuola gira droga, ma a chi la porta non viene detto nulla. A me invece…”. Ma come mai ci è ricascato anche quest’anno? “Tutti i miei compagni continuavano a chiedermi la roba”, ha dichiarato il ragazzo.

Sospeso lo studente diciassettenne dell’istituto tecnico Pininfarina di Moncalieri, in provincia di Torino, che è stato sorpreso a rivendere le merendine ai compagni di scuola. Il ragazzo è stato in seguito sospeso ed in seguito anche bocciato, dato che per seguire la sua attività così redditizia, il ragazzo aveva smesso di studiare. Il giro di affari messo in piedi prevedeva un processo molto semplice. Lo studente acquistava snack, merendine e bibite nei supermercati ed in seguito le rivendeva ai compagni di scuola a prezzo inferiore rispetto a quello proposto dalle macchine distributrici, presenti all’interno dello stabile. Il Preside dell’Istituto, Stefano Fava, ha sottolineato in un’intervista a Torino Today, che la bocciatura non è arrivata per via del commercio, ma perché “non studiava abbastanza. Provabilmente era troppo preso dalla sua attività imprenditoriale per passare il tempo sui libri di scuola”. Anche la bocciatura tuttavia non lo ha fermato, come spiegherà il servizio de Le Iene Show nella puntata di questa sera, domenica 4 dicembre 2016. Ripreso l’anno scolastico, lo studente ha ripreso anche il “commercio” ed è stato di nuovo sorpreso in flagrante. A decidere la sua sorte sarà nei prossimi giorni il conssiglio di classe che dovrà verificare quale strada intraprendere. Secondo Fava, “indubbiamente ha un talento, perché il commercio ce l’ha nel sangue. La scuola non è mai punitiva, deve essere educativa”, ha concluso. 



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