LUCA VARANI / News, Marco Prato: nel suo cellulare vere “bombe”, tirati in ballo alcuni vip (Oggi, 7 dicembre 2016)

- La Redazione

Luca Varani news, fissato per venerdì prossimo 9 dicembre il primo interrogatorio di Marco Prato, accusato del’omicidio insieme a Manuel Foffo (Ultime notizie oggi, 7 dicembre 2016) 

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Luca Varani

In attesa della giornata di venerdì 9 dicembre, quando Marco Prato, uno degli assassini di Luca Varani sarà interrogato, continuano le indiscrezioni relative proprio al pr romano. Il giovane, secondo quanto riportato di recente dal settimanale Giallo, in una serie di conversazioni avute in carcere con il padre, aveva chiesto aiuto al genitore chiedendogli di contattare uomini facoltosi, politici e vip. A proposito di nomi celebri, Marco Prato, che insieme a Manuel Foffo uccise Luca Varani lo scorso 4 marzo, avrebbe tirato in ballo anche l’attore Christian De Sica, con il quale avrebbe avuto una breve relazione. L’attore e regista, sentito dai Carabinieri, avrebbe dichiarato: “Sì, ho frequentato Marco Prato per un breve periodo, non ricordo come l’ho conosciuto”. Con lui ha anche ammesso di aver scambiato foto e messaggi “per gioco” e di averlo incontrato per lavoro ma di non essere mai stato ricattato. Per Prato, il suo cellulare conterrebbe “delle bombe”, lasciando ipotizzare a materiale “scomodo” non solo per lui ma anche per altre persone.

Marco Prato, accusato della morte di Luca Varani, insieme a Manuel Foffo, comparirà davanti ai giudici venerdì prossimo 9 dicembre. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa è stato infatti fissato il primo interrogatorio davanti al pm titolare dell’indagine. L’accusa per Marco Prato e Manuel Foffo è di aver ucciso, il 4 marzo scorso a Roma, Luca Varani durante un festino a base di droga e alcol. Marco Prato è accusato di omicidio premeditato. Inizialmente il giovare, dopo l’interrogatorio di garanzia davanti al gip avvenuto subito dopo l’arresto, aveva deciso di non rispondere più alle domande degli inquirenti. Ma nei giorni scorsi, dopo la chiusura delle indagini, ha chiesto al pubblico ministero di essere ascoltato. Davanti al gip Marco Prato ha sostenuto di non avere partecipato in modo attivo all’omicidio di Luca Varani. Ma le consulenze sulle armi e l’incidente probatorio hanno dimostrato che su uno dei coltelli e sul martello utilizzato per uccidere Luca Varani sono presenti le impronte digitali sia di Manuel Foffo che di Marco Prato.



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