Madama Butterfly / Prima alla Scala, l’analisi dello share e il bis nel 2017 (Giacomo Puccini, oggi 8 dicembre 2016)

- La Redazione

La Prima al Teatro alla Scala di Milano è stata un successo: la Madama Butterfly ha incassato quasi 2 milioni di euro: la sala da duemila posti è risultata piena al 99%.

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Teatro alla Scala (Foto LaPresse)

Madama Butterfly, l’opera di Giacomo Puccini oggetto della Prima alla Scala di Milano, ha fatto segnare numeri record per la lirica in tv. La diretta, andata in onda su Rai Uno, ha messo davanti al televisore 2 milioni e 644 mila spettatori, per uno share complessivo del 13,48%. A soddisfare maggiormente il dg della tv di stato, Antonio Campo Dall’Orto, più che il numero di telespettatori che anche per un secondo hanno deciso di guardare Madama Butterfly, sono quelli che non si sono stancati dello spettacolo offerto all’interno del teatro milanese e non hanno cambiato canale. Come riportato da Corriere.it, Dall’Orto ha infatti precisato che “in 12 milioni l’hanno seguita per almeno 40 minuti. È il miglior risultato di sempre per l’opera in tv e dà l’idea che l’innovazione è possibile con il servizio pubblico. Non pensavo a numeri così alti: abbiamo innescato un momento di condivisione intorno a un prodotto culturale. Pensare alle famiglie radunate davanti alla tv per seguire di Puccini è una grande soddisfazione. Bisogna perseverare”. Per questo motivo, già nell’aprile del 2017 Rai 5 in occasione del ventennale della morte di Strehler trasmetterà Die Entführung aus dem Serail e il prossimo anno tornerà la diretta della Prima alla Scala: ad andare in scena sarà l’Andrea Chenier di Umberto Giordano con Anna Netrebko. 

Per realizzare Madama Butterfly Giacomo Puccini si documento senza sosta sui costumi e usanze giapponesi per rendere l’opera più veritiera e fedele possibile a quanto raccontato. Ma per qualcosa il compositore si è dovuto prendere per forza qualche licenza poetica dato che per necessità di spettacolo alcune cose avrebbero funzionato meglio: ad esempio alcune cose sulle geishe rappresentate in Madama Butterfly sono inesatte. Ad esempio la protagonista dell’opera era troppo giovane per essere già una geisha: al massimo poteva essere un’apprendista. L’assolo di Yakusidé, lo zio ubriacone della protagonista, non viene riprodotto praticamente mai in nessuna rappresentazione. E, l’inno degli Stati Uniti d’America che si sente spesso durante Madama Butterfly, era all’epoca in cui visse Giacomo Puccini, l’inno della Marina Americana. Solo nel 1931 diventò l’inni nazionale.

– Madama Butterfly, la famosa opera di Giacomo Puccini, è andata in scena per la prima volta alla Scala nel 1904, 112 anni fa, ma non ebbe il successo speratom ottenendo invece boati di fischi e disapprovazioni. In una delle lettere al marito, la sorella di Puccini, Ramelde, così descrisse la serata: “Alle due siamo andati a letto e non posso chiudere occhio; e dire che tutti eravamo tanto sicuri! Giacomo, poverino, non l’abbiamo mai veduto perché non si poteva andare sul palcoscenico. Siamo arrivati in fondo non so come. Il secondo atto non l’ho sentito affatto e, prima che l’opera finisse, siamo scappati dal teatro”. Ma le parole più amare sono state quelle di Giacomo Puccini, che così si rivolse all’amico Camillo Bondi: “Con animo triste ma forte ti dico che fu un vero linciaggio. Non ascoltarono una nota quei cannibali. Che orrenda orgia di forsennati, briachi d’odio. Ma la mia Butterfly rimane qual è: l’opera più sentita e suggestiva ch’io abbia mai concepito. E avrò la rivincita, vedrai, se la darò in un ambiente meno vasto e meno saturo d’odi e di passioni”. Una bella rivincita quella di ieri sera, che però Giacomo Puccini, purtroppo, non ha mai potuto vedere.

Il successo della Prima della Scala con il ritorno grandioso di Madame Butterfly è stato immenso e riecheggia a distanza di quasi 24 ore dalla messa in scena. Un occhio di riguardo, oltre all’opera, è stato però riservato anche ai look che hanno segnato l’apertura ufficiale della stagione al teatro della Scala di Milano. E così, oltre al look di Alfonso Signorini e che non è affatto passato inosservato scatenando l’ironia sul web, tra le altre celebrity della prima ha dominato la scena anche Sabina Negri, ex moglie del governatore della Lombardia, Roberto Calderoli e che ha incantato i flash dei paparazzi con un outfit appariscente, il tutto condito dalla sexy acconciatura biondo platino. Elegantissimo invece Roberto Bolle, in total black, così come l’ex premier Mario Monti. Ha puntato tutto sulla classicità anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, mentre ha sfoggiato un look morbido ma non meno elegante l’attrice e conduttrice di Domenica In, Chiara Francini, con il suo abito lungo in velluto porpora. Chiude la lunga sfilata di personaggi celebri che hanno preso parte alla Madame Butterfly della Prima della Scala 2016 l’immancabile Carla Fracci con un outfit che non si allontana poi molto dal suo look classico, esaltando il color panna ma con un’unica eccezione per i gioielli in corallo.

Il ritorno di Madama Butterfly alla prima della Scala di quest’anno ha ottenuto un successo senza precedenti. Il prestigioso teatro era pieno al 99% e ha incassato quasi due milioni di euro (più precisamente 1 milione e 950mila euro), una cifra simile a quella ottenuto alla prima dello scorso anno. “Lo spettacolo aveva raggiunto il tutto esaurito una decina di giorni fa, ma il forfait di molti uomini politici nazionali ha reso disponibili altri posti che sono stati venduti all’ultimo”, ha detto Carlo Besana, il capoufficio della Scala. Madama Butterfly è stata riportata alla Scala dopo ben 112 anni: il 17 febbraio del 1904 la celebre opera di Francesco Puccini ricevette, proprio in quel teatro, fischi e urla di dissenso, registrando un fiasco clamoroso come pochi se ne ricordano nella storia delle opere. Il 7 dicembre 2016, la riabilitazione e il successo meritato di quest’opera straordinaria.

L’anno scorso il look più discusso alla Prima della Scala è stato sicuramente quello di Daniela Santanché con il suo indimenticabile abito verde, mentre l’outfit che più rimarrà impresso di questa Madama Butterfly è sicuramente quello di Alfonso Signorini, che per recarsi al Teatro la Scala in occasione della Prima ha deciso di indossare un vistoso mantello rosso che lo faceva assomigliare a u nobile romano (clicca qui per vedere la foto). Le immagini del direttore di Chi vestito con questo particolare soprabito hanno subito fatto il giro della rete e in tanti hanno voluto commentare con tweet ironici questo stravagante look: “#Santanchè che lasci, #Signorini che trovi. La #PrimaScala è sempre una garanzia! #MadamaButterfly”, “@Corriere #Signorini fa tanto il plebeo sensibile ai problemi delle persone, poi fa il patrizio alla #Scala”, “#Scala. #Signorini in vistoso mantello rosso. Rospo di sera, buona prima si spera.”

La prima della Scala della Madama Butterfly è stata trasmessa ieri dalla Rai e il pubblico ha voluto premiare la scelta culturale del del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto con il 13.48% di share. Un grande successo per le reti del servizio pubblico, che con quella percentuale di share ha frantumato il record di ascolti registrato nel 2013 dalla Traviata di Barenboim. A vedere la prima della Scala quest’anno sono stati 2.644.000 telespettatori e il picco di share della Madama Butterfly c’è stato alle 18.07 con il 17,4 per cento, mentre il picco d’ascolti è arrivato poco dopo la 21, quando oltre tre milioni e mezzo di telespettatori erano sintonizzati du Rai Uno. Scommessa vinta per Antonio Campo Dall’Orto, che ha commentato così questo grande successo: “E’ un orgoglio portare a tutti gli italiani l’evento culturale più importante d’Italia. La nostra idea è che il servizio pubblico serva a portare qualità: noi la mettiamo a disposizione poi ciascuno decide se approfittarne o meno”.

La Madama Butterfly, andata in scena ieri per la Prima alla Scala di Milano, non ha ricevuto solo apprezzamenti da parte del pubblico del teatro con 13 minuti di applausi. L’opera di Puccini che ha aperto la stagione lirica del teatro milanese ha infatti riscosso successo anche da parte dei telespettatori che l’hanno potuta vedere in televisione su Rai1. La Madama Butterfly è stata trasmessa in diretta ieri dalle 18.00 alle 21.16 e ha ottenuto, come riporta Davidemaggio,it, un ascolto medio di 2.644.000 spettatori (13.5% di share). E questi sono alcuni commenti che sono stati postati su Twitter da parte degli italiani che chiedono più liriva in tv: “#MadamaButterfly l’opera lirica italiana andrebbe insegnata nelle scuole. All’estero ci amano per capolavori come Madama Butterfly; Farei un referendum per chiedere di proiettare un’opera almeno una volta alla settimana. #MadamaButterfly; Grazie a mamma Rai per aver fatto vedere anche a noi morti di fame una prima della Scala di Milano. #MadamaButterfly; #MadamaButterfly Donare l’arte a tutti Aprire questi luoghi sacri Anche a chi non può comprare i biglietti La bellezza salverà il mondo; #MadamaButterfly #rai1 Non bene, BENISSIMO. Aspetto la prossima; Anche lo share, dopo la meraviglia di #MadamaButterfly di ieri su #Raiuno, ribadisce un concetto semplice: il pubblico invoca qualità”.

– La Prima al Teatro alla Scala di Milano è stata un successo: la Madama Butterfly ha incassato quasi 2 milioni di euro nella serata inaugurale. La sala da duemila posti è risultata piena al 99%. Era stato raggiunto il tutto esaurito una decina di giorni fa, ma il forfait di alcuni politici nazionali ha reso disponibili altri posti che sono stati venduti all’ultimo. Applausi alla Scala e nel carcere milanese di San Vittore: Madama Butterfly è stato, infatti, proiettato nel cortile interno del penitenziario per un gruppo di detenuti che hanno partecipato all’iniziativa e che hanno apprezzato l’opera di Puccini portata in scena dal regista Hermanis. Frastornata dal successo e per le tre ore di spettacolo Maria Josè Siri: “Per me era una sfida perché con mia figlia quando aveva tre anni ho affrontato una storia particolare, e adesso è qui con me, è la persona più importante al mondo”, ha dichiarato il soprano. Cio Cio San in Madama Butterfly rinuncia al figlio e si suicida, mentre Maria Josè Siri ha visto la figlia finire in terapia intensiva a causa di una malattia da cui poi è guarita. “A tutte le donne che sono in situazioni difficili voglio lasciare un messaggio: non mollare mai”, ha concluso Siri.

Si chiude il sipario alla Scala, per la primissima della stagione. Madama Butterfly diretto da Riccardo Chailly fa il pieno di consensi e raccoglie lunghissimi e meritati applausi. Secondo gli addetti ai lavori, gli interpreti sono stati impeccabili. Apprezzata l’idea del regista di non stravolgere la versione originale; in gran forma Maria José Siri, Cio-Cio-San, il tenore Bryan Hymel, la promettente mezzosoprano Annalisa Stroppa e lo Sharpless di Carlos Alvarez. Una serata che ha coinvolto grandi volti noti del mondo dello spettacolo e non solo. Dalla giornalista Cristina Parodi al sindaco Sala, fino al presidente della Lombardia, Maroni. E poi il bel messaggio letto dal sovrintendente Pereira, che ha ribadito a più riprese la volontà di aprire il teatro a tutti. Pereira ha letto anche un messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella, che non ha potuto assistere allo spettacolo per impegni istituzionali. Il presidente si è detto molto dispiaciuto di non aver partecipato alla serata.

Pioggia di fiori dalla galleria, ovazione per il maestro Riccardo Chailly e per la soprano Maria Josè Siri, ma soprattutto quattordici minuti di applausi per la Madama Butterfly di Giacomo Puccini alla Prima della Scala. La versione originale del 1904, che fu fischia all’epoca, è stata una bella scoperta per gli ospiti. La scelta del direttore è stata, dunque, premiata dal positivo riscontro del pubblico. “È uno spettacolo meraviglioso, con una direzione stupenda. Chailly ci ha fatto ascoltare una novità”, il commento l’assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno. Debutto alla Scala di Milano per il sindaco Beppe Sala, che ha apprezzato in particolare il secondo atto: “È una storia coinvolgente e la musica di Puccini, arriva come una freccia. C’è un grande equilibrio tra musica e costumi. È il meglio che potessimo aspettarci”. Entusiasta anche Roberto Maroni, Governatore della Lombardia: “È un’opera suggestiva, degna del Teatro alla Scala e di una Milano protagonista”.

Un lunghissimo applauso accompagna il finale di Madama Butterfly. Si chiude così la primissima della Scala, al termine di un’eccellente opera. I protagonisti sono stati davvero impeccabili e gli spettatori li stanno premiando con un battito di mani fragoroso. Tutti schierati sul palco, anche i professori d’orchestra si sono alzati in piedi per applaudire il loro direttore. Regna una gradevole armonia all’interno della sala, la sensazione è che questa giornata difficilmente verrà dimenticata. Anche il pubblico da casa è rimasto molto soddisfatto, soprattutto per quanto concerne la scenografia. Gli interpreti hanno fatto il resto, impreziosendo un’opera ultracentenaria. Da Radio Rai tessono le lodi di Hermanis: “Interessante scoprire questa versione. Il grande pregio di questa Madama Butterfly è l’allestimento. Ci sono molti elementi in continuità con il passato. Il regista si è rifatto alla versione classica”. Sipario chiuso.

In versione tradizionale alla Scala per Madama Butterfly, anche la moglie dell’ambasciatore nipponico Kazuyoshi Umemoto. Per la donna un kimono pregiato realizzato più di cento anni fa. Si viaggia indietro nel tempo, fino alle origini. Proprio come il regista Alvis Hermanis, che si è concentrato sull’opera originale, senza voler prendersi troppi rischi. Una scelta che, come vi abbiamo raccontato nel corso di questo appuntamento attesissimo, sembra sia stata premiata dal pubblico. “Siamo concentrati a far sistema attorno al paese” ha detto invece il sovrintendente del teatro Alexander Pereira prima dello spettacolo. Sua moglie, Daniela de Sousa Pereira, è arrivata subito dopo,  con indosso un abito da sera rosa chiaro. La creatrice di alta moda ha optato per un abbigliamento fedele alla tradizione in occasione di Madama Butterfly. L’opera si sta dirigendo verso la fase conclusiva, quando siamo giunti oltre le due ore e mezza di spettacolo.

Procede con successo il secondo atto di Madama Butterfly alla Scala di Milano. Il primo atto ha avuto un buon riscontro da parte del pubblico presente in sala, ma anche gli spettatori a casa sembrano aver gradito. Almeno stando ai commenti letti da Milly Carducci nel collegamento con Rai 1. Sbirciando sulla pagina facebook della Rai, però, emerge qualche lamentela da parte degli utenti relativa all’orario di messa in onda. Ad esempio Ornella pensa che la scelta migliore potesse essere la prima serata: “L’idea è bella, ma è sbagliato l’orario, secondo me, visto che bisogna leggere e un conto è esser seduti quando la giornata volge al termine, a quest’ora credo che non tutti possono essere lì seduti tranquilli e godersi l’opera”. Un obiezione condivisibile tutto sommato. Non tanto per la questione della lettura, quanto per il fatto che un capolavoro come Madama Butterfly avrebbe sicuramente meritato l’ambitissima fascia serale.

Al termine del primo atto di Madama Butterfly, la linea passa a Milly Carducci su Rai 1, che ha letto i commenti dei telespettatori rilasciati sui social network. Il riscontro del pubblico è particolarmente positivo e c’è grande attesa per l’inizio della seconda parte. I microfoni della Rai hanno intercettato una delle ospiti speciali di questa sera, ovvero Cristina Parodi. La nota conduttrice tv ha detto la sua su Madame Butterfly, esprimendo il suo assenso sul primo atto ed una certa emozione in volto:  “E’ sempre una grandissima emozione essere qui, anche se per me non è la prima volta. Il primo atto è stato davvero bellissimo, eppure Puccini non mi coinvolge moltissimo musicalmente parlando. Però l’eleganza di quest’opera non ha eguali – sottolinea convinta la Parodi – questa è una storia bellissima ma allo stesso tempo dolorosissima. Cosa mi sento di dire dopo il primo atto? Viva le donne innamorate”.

Su Rai 1 sta andando in onda la prima della scala, con l’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Uno spettacolo molto intenso, capace di coinvolgere intere generazioni. Dal teatro ci giungono le immagini che accompagnate dalla musica, regalano uno spettacolo unico per i telespettatori. Il regista Hermanis ha curato molto i dettagli, cercando di non discostarsi dalla versione classica. Scelte mirate dal punto di vista scenografico per trasformare questo grande evento in un appuntamento inclusivo: “Vogliamo aprire il teatro anche a chi non ha la possibilità di entrare alla Scala”. E’ questo uno degli obiettivi principali che si è posto Alexander Pereira, il quale ha ricordato che ci saranno oltre sessantamila spettatori ad assistere a spettacoli a metà prezzo durante l’anno. Decisiva la volontà di Rai Cultura, che sta spingendo molto in questa direzione e l’esclusiva di Madama Butterfly nè è la prova. Intanto il primo atto si è appena concluso e su Rai 1 Milly Carducci si prepara a leggere i commenti dei telespettatori: “Mi sembra ci sia un grande senso di approvazione dai primi riscontri”.

Vorremo evitare di sbilanciarci già sull’aspetto canoro della Madama Butterfly alla prima della Scala, ma non riusciamo a non esprimere un parere sull’interpretazione di Cho Cho San regalataci Maria José Siri. L’attesa spasmodica di una realtà che non si realizzerà mai consuma intimamente l’eroina, un modello di donna riconoscibile nella Liù della Turandot. Madama Butterfly, Tosca, Mimì e Turandot: l’opera di Puccini è inconfondibilmente femminile… A tal proposito, ricordiamo che l’opera lasciata incompiuta da Giacomo Puccini andò in scena alla Scala pochi mesi dopo la morte del compositore e, infatti, il direttore d’orchestra Arturo Toscanini eseguì la partitura solo fin dove era stata abbozzata. Dal loggione invece si è udito un invito al silenzio per proteggere il direttore d’orchestra Riccardo Chailly, mentre al termine del primo atto risuona un applauso sobrio ma convinto alla Scala, che nel 700 e 800 non aveva poltrone in platea, mentre il palco era chiuso spesso da tende. Negli spazi oggi adibiti a guardaroba i cuochi di palazzo cucinavano per i proprietari. Il nostro excursus viene interrotto dal Sovrintendente Alexander Pereira: “Sono ancora molto nervoso. Penso che stia andando bene, ma il mio giudizio non conta, è importante quello del pubblico. Spero si possa entrare nel cuore di tutti e se così fosse sarei l’uomo più felice del mondo”, ha dichiarato alla Rai.

Coinvolgimento massimo alla Scala di Milano per Madama Butterfly. Tra i primi a varcare la soglia del teatro l’ex presidente del tribunale di Milano Livia Pomodoro e la consigliera comunale Milly Moratti. Presente anche il giornalista Gianluigi Nuzzi, il noto imitatore Ballantini e l’ex re di Spagna Juan Carlos. I volti noti non mancano affatto. Il sindaco Giuseppe Sala, ad esempio, si trova alla scala per la prima volta nei panni di primo cittadino; presente anche il governatore Roberto Maroni. La copertura mediatica dell’evento è impressionante: poco prima di cominciare il sovrintendente Alexander Pereira ha parlato della Madama Butterfly, spronando gli spettatori a godersi l’opera in ogni sua sfumatura. “Spero che per almeno dieci secondi la musica entri nel cuori degli spettatori. Basta questo per mettere il virus dell’opera lirica”. Pereira si è anche detto pronto ad inchinarsi di fronte ad Antonio Campo Dall’Orto, il direttore generale della Rai che ha fortemente voluto conquistare l’esclusiva del grande evento. Pereira inoltre ha aggiunto che vorrebbe aprire le porte della Scala ad un pubblico sempre più vasto e la prima di stasera vuole esserne un esempio.

Atmosfera composta alla Scala, dove abbiamo notato Mario Monti con la moglie Elsa Antonioli al crocevia della platea. L’attenzione per la sicurezza è massima e non solo all’esterno: molti poliziotti in borghese, ma riconoscibili dal distintivo, sono nei palchi. Un dettaglio che sfugge al pubblico, rapito dal primo atto di Madama Butterfly che può essere considerato la summa della musica lirica. La scenografia, invece, è degna della tradizione nipponica dell’epoca e i costumi sono superbi con dettagli di visibile gusto. E mentre ci lasciamo andare in questa prima della Scala ci ritorna in mente quella volta in cui a Puccini chiesero la differenza tra Verdi e Wagner: “L’armonia è tedesca, ma la melodia è italiana”, rispose. Tra un excursus e l’altro, però, il palcoscenico comincia a riempirsi: chissà cosa direbbe Zeffirelli… Gli interpreti non deludono sul piano canoro e ciò unito all’impatto visivo ci regala uno spettacolo dall’atmosfera magica.

L’inno di Italia apre la prima della Scala di Milano. Entusiasmo alle stelle per Madama Butterfly, l’attesa finalmente è finita. Ultimi posti polverizzati nelle ultime ore, con prezzi che variavano dagli 840,00 euro fino ad arrivare ai 2400,00 euro. La stagione della lirica si apre con la Butterfly originale, ovvero la versione che ha debuttato agli inizi del novecento. La serata d’apertura si rivelò un flop, poi Puccini decise di rimaneggiarla profondamente, aggiungendo un terzo atto. Madama Butterfly è una delle opere più popolari a livello planetario e ricordiamo che, oltre a Rai 1, verrà trasmessa in più di duecento sale cinematografiche europee. Tanta curiosità attorno al regista Alvis Hermanis, che sembra si sia orientato verso una versione molto tradizionale e poco rischiosa. Costumoni giapponesi di grande impatto non lasceranno indifferenti gli spettatori durante l’opera, così come il resto della scenografia: dalle case a soffietto ai cliiegi in fiore.

L’attesa è finita per Madama Butterfly, il capolavoro di Puccini che entra nelle case degli italiani grazie alla diretta della Rai. La grande musica è di tutti e, quindi, alla prima della Scala c’è tutta l’Italia. Mentre risuonano le note dell’inno nazionale vi riportiamo quanto accaduto prima che si aprisse il sipario: alcuni dimostranti si sono ritrovati davanti a Palazzo Marino, ma non si è verificato alcun disordine, sebbene sia risuonato qualche botto. Massima attenzione per la sicurezza: i controlli in via Manzoni sono stati scrupolosi, ma non si è avvertita la tensione che ha caratterizzato questo evento negli anni passati e, infatti, attorno alla zona chiusa si sono raggruppati solo poco curiosi. La prima della Scala sembra allora aver assunto i caratteri di un appuntamento molto laico, ma comunque sempre molto seguito: il foyer come al solito è gremito e abbiamo avvistato Diana Bracco, ex vicepresidente di Confindustria, e Paola Severino, ex ministro della Giustizia. Al posto 1A, invece, siede come al solito Bazoli. La nostra attenzione viene catturata però dalla scenografia, in pieno stile Salisburgo, e ovviamente dalla musica di Puccini.

Si apre con Madama Butterfly di Puccini la stagione della lirica del Teatro alla Scala di Milano. Un evento molto atteso, offerto in diretta esclusiva su Rai 1, Rai 1 HD e Radio Rai 3. Tre ore di spettacolo, considerando anche gli intervalli, che approdano finalmente in TV per tutti gli appassionati. Tra i protagonisti il direttore d’orchestra Riccardo Chailly, le voci di Bryan Hyme, Carlos Alvarez e il regista Alvis Hermanis. Un appuntamento da non perdere, ricco di volti noti e grandi giornalisti. La Rai trasmetterà l’opera, ma non solo. Le telecamera della tv pubblica andranno anche sul red carpet e nel foyer. La diretta televisiva sarà curata da Antonio Di Bella, Milly Carducci e Serena Scorzoni. Tanti gli ospiti che diranno la propria opinione durante la diretta, stiamo parlando di Sandro Cappelletto e Cristina Parodi. “C’è un clima di grande festa qui – spiegano su Rai 1 – ci seguono ben duecentotrenta sale cinematografiche in tutta Europa”. Un’attenzione mediatica di grande spessore, la magia circonda questo importante appuntamento nel giorno del Santo Patrono. Alle 18.00 si comincia!

Non ci saranno politici quest’anno alla prima della Scala, uno degli eventi mondani più attesi dell’anno, ma saranno altri gli ospiti d’onore che potranno vedere la Madama Butterfly dal Palco Reale: si tratta di quattro cittadini delle zone colpite dal terromoto quest’estate. I quattro vengono da Accumuli e Arquata, due dei posti che sono stati quasi rasi al suolo dal sisma che ha sconvolto improvvisamente il Centro Italia. “Alla Prima della Scala non abbiamo Mattarella ma abbiamo persone che hanno sofferto”, ha detto Giuseppe Sala, sindaco di Milano, commentando la mancata presenza dei politici a questo importante evento. La crisi di governo scatenata dalla vittiria del no al referendum costituzionale, ha fatto sì che tutti fossero impegnati in altre questioni, motivo per il quale Sergio Mattarella con farà neanche il solito discorso inaugurale che apre la stagione della Scala. Un’assenza che comunque sarà ripagata da qualcuno di altrettanto importante e che, anzi, porta ancora sulle spalle la pesantezza e la sciagura di quest’estate.

Nella Prima della Scala 2016 le cronache e le storie della giovane Cio-Cio-San vedranno rilucere nel ruolo di Madama Butterfly pucciniana la stella Maria Josè Siri nel ruolo principale, con un parterre di attori e cantanti che qui sotto trovate spiegati nel dettaglio. Ma la Regia che questa sera il pubblico della Scala di Milano osserverà sarà un gradito e terzo ritorno nel teatro più prestigioso al mondo: Alvis Hermanis  è al suo terzo lavoro scaligero dopo «Die Soldaten» di Zimmermann e «I due Foscari» di Verdi. Scene divise tra una iconografia ispirata ai grandi pittori giapponesi tra ‘700 e ‘800 (Hokusai, Utamaro) e modernità. Secondo quanto riporta il Giorno di Milano, il vero cuore dell’opera e novità del regista della Madama Butterfly riguarda «Il coro a bocca chiusa, rifugio per Cio-Cio-San poco prima dell’avvistamento del fil di fumo». Ore 17.45 il grande inizio, La Prima della Scala finalmente è giunta.

Sul Palco del teatro Milanese per la Prima della Scala 2016 vedremo la Madama Butterly che non poteva che scatenare il vero tema e dress code di questa attesissima prima di Sant’Ambrogio: l’oriente, i temi ad ispirazione giapponese per poter seguire al meglio le trame della bella Butterly del Puccini. Cio-Cio-San e la tragica brigata nipponica non potrà che ispirare i vestiti delle signore d’alta classe milanese, ma anche le fortunate che sono potute accedere ai biglietti ambiti della Prima. Look aggressivi e bizzarri, come lo scorso anno Daniela Santanchè sarà difficile trovarli quest’anno, a meno che non si voglia l’ordine “non ufficiale” del dress code orientaleggiante. Come riporta il Giorno, «Se Daniela Girardi Javarone, presidente dell’associazione “Amici della lirica”, indosserà un modello della Sartoria Angela Alta Moda in «zaffiro blu manto di Madonna», Gabriella Magnoni Dompé punterà su un abito di Oscar De La Renta, «in oro e nero, i due colori dell’opera: l’amore di Cio-Cio e la fine tragica», Claudia Buccellatiindosserà un vestito dark blue dello stilista Junya Watanabe». Tutti ad ispirarsi al tema di Nagasaki, dove è ambientata l’opera di Puccini: grandi attese sono date agli abiti di Valeria Marini e di Lady Pereira, la moglie del sovrintende de La Scala. Sapranno almeno loro stupire il pubblico pronto al super-gossip?

La Prima della Scala 2016 vede questo pomeriggio la grande opera Madama Butterly di Giacomo Puccini: tra i protagonisti, inevitabilmente e per fortuna, al netto di tutti i rituali e le tradizione del bon ton, sono gli attori che calcheranno la scena del teatro più famoso al mondo. A Milano questa sera e per il primo periodo di apertura della Scala sarà una stella principale a rilucere sul palco: Maria Josè Siri, il soprano uruguaiano che interpreterà Cio-Cio-San in una splendida versione. Ad accompagnarla nel ruolo di Pinkerton, il celebre tenore americano Bryan Hymel: due volti e due voci protagonisti nel panorama lirico mondiale, diretti dal grande Riccardo Chailly per questa Prima della Scala emozionante. A reggere il palco sarà anche il baritono spagnolo Carlos Alvarez che interpreterà Sharpeless, mentre nel ruolo di Suzuki i colori italiani festeggiano la presenza del mezzosoprano Annalisa Stroppa; tra gli esordienti ci sarà un’altra attrice italiana, la torinese Nicole Brancolino che farà una strepitosa Kate Pinkerton. Insomma, tutto è pronto e sembra anche che non vi siano defezioni dell’ultima ora tra gli attori/cantanti che emozioneranno il pubblico milanese per la Prima della Scala 2016.

E’ grande l’attesa per la Prima della Scala 2016 in scena questa sera a Milano soprattutto dopo quello che è successo durante l’anteprima dedicata ai giovani che hanno accolto con 15 minuti di applausi l’Opera. Tutto è pronto per la messa in scena di oggi, 7 dicembre, ma il red carpet mai come quest’anno sarà avaro di politici. A causa dell’esito del Referendum e della crisi di Governo che ne è seguita, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha annunciato che non sarà presente sul palco Reale per la Madama Butterfly diretta da Riccardo Chailly. Lo stesso vale per il presidente del Senato Pietro Grasso e il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. I nomi importanti non mancheranno e a riempire il vuoto lasciato dai nostri politici ci saranno l’ex re di Spagna Juan Carlos, Roberto Bolle, Carla Fracci, l’ambasciatore del Giappone Kazuyoshi Umemoto, il direttore del Bolshoi Vladimir Urin, e anche vip tv come Cristina Parodi con il marito e lo chef Carlo Cracco. 

Uno degli eventi più glamour d’Italia sta per aprire le danze nella città di Milano: la Prima della Scala 2016 promette di attirare numerosi esponenti del mondo dello spettacolo e dell’arte, riuniti al Teatro milanese per assistere al ritorno di Madama Butterfly. Oggi, mercoledì 7 dicembre, si celebrerà inoltre il 112° anniversario della nascita del teatro. Come da tradizione, la Prima della Scala 2016 si svolgerà alle 18:00 di questa giornata dedicata a Sant’Ambrogio. Verrà messa in scena la tragedia giapponese di Giacomo Puccini, che il compositore dedicò ad Elena di Montenegro, Regina d’Italia. La karmesse operistica non si concluderà con la sola rappresentazione teatrale, ma darà vita a numerosi altri eventi spari per tutto il capoluogo lombardo, divisi fra incontri, laboratori e musica, oltre a stand di fumetti e cucina. La promozione di quest’anno della Prima prevede infatti oltre due settimane di festeggiamenti, che dallo scorso 28 novembre fino al prossimo 14 dicembre sosterranno lo spettacolo. 

Rimarrà in calendario la proiezione della Prima della Scala 2016 nelle carceri. L’edizione di quest’anno aggiungerà inoltre il carcere minorile Beccaria ai già consolidati Opera e Bollate. In previsione della diretta, nei giorni scorsi sono stati inoltre trasmessi i brani di Puccini grazie alla filodiffusione, nella stazione ddi Duomo, in quella ferroviaria di Porta Vittoria, in galleria Vittorio Emanuele II e nei mercati di Lorenteggio e Santa Maria del Suffragio. Come sottolineato da Il Giorno, gli eventi includeranno anche molteplici iniziative collegate alla tradizione ed alla storia dell’antico Giappone, a partire dalla celebre cerimonia del te, che si è tenuto lo scorso 4 dicembre. Aumentano in questa sesta edizione anche le sedi dove verranno trasmesse le proiezioni, come l’Auditorium Enzo Balboni, il Teatro Martinitt, il Chiosco del Parco Trapezio a Santa Giulia e mare culturale urbano. L’ingresso sarà come sempre libero, fino ad esaurimenti dei posti previsti nelle diverse location. 

La Prima della Scala 2016 non è il solo evento che ruota attorno alla musica lirica previsto nei centri nevralgici di Milano. La primina della Madama Butterfly si è svolta infatti nei giorni scorsi, attirando nel Teatro migliaia di giovani under 30. Presente anche il regista Gabriele Salvatores, che sarà protagonista della prossima stagione lirica grazie alla conduzione della Gazza Ladra di Rossini. Il regista ha approfittato dell’intervento per sottolineare come il governo dovrebbe investire maggiormente nello spettacolo e nel teatro. Presente anche Claudia Minuti, che ha rivelato, come sottolinea Il Giorno, che quella di quest’anno sarà la sua ultima primina, dato che compirà 30 anni. La più bella finora, ha ammesso, è stata la Giovanna d’Arco. In sala anche la nipote di Giacomo Puccini, Simonetta, con i due figli Filippo e Giacomo. 

La Prima de La Scala, come di consueto è l’evento culturale più prestigioso del periodo pre-natalizio di Milano e non solo. La Madama Butterfly di Giacomo Puccini, in particolare è una delle opere più popolari nel mondo e l’evento sarà trasmesso in tutta Europa, e ovviamente in Giappone. In Italia sarà la Rai a trasmettere in diretta la Prima della Scala, anche in HD su Rai 1 e Rai 1 HD, per riproporre poi l’evento sul canale culturale dell’azienda, Rai 5. Per quanto riguarda la diretta streaming video, negli ultimi anni è stata limitata, ma per chi non potrà essere in uno dei tanti auditorium e teatri milanesi in cui la Madama Butterfly sarà riproposta in collegamento con La Scala, c’è la possibilità di ascoltarla per radio su Radio 3 e in streaming, sempre su Radio 3, anche attraverso il widget che vedete riproposto qui sotto. E allora buon ascolto, La Prima della Scala, la Madama Butterfly di Puccini vi aspetta. 



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