Ultime notizie/ Oggi, ultim’ora. Usa, spari campus Georgia University: ucciso poliziotto (giovedì 8 dicembre)

- La Redazione

Ultime notizie di oggi, 8 dicembre 2016, ultim’ora: Renzi si è dimesso dopo la direzione PD, fibrillazione atriale per Berlusconi. Gli aggiornamenti su cronaca, politica, esteri ed economia.

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Matteo Renzi (LaPresse)

Agguato mortale negli Stati Uniti. Vicino al campus della Georgia Southwestern State University, secondo quanto riportato da Tgcom24, è avvenuta una sparatoria: un poliziotto è stato ucciso e un agente del college è stato ferito gravemente. L’agente di polizia e quello del college avevano risposto a una chiamata per violenza domestica nella cittadina di Americus. Al momento è in corso la caccia all’assassino. Le autorità stanno infatti dando la caccia al killer che sarebbe stato identificato come il 32enne Minguel Kennedy Lembrick: sono stati offerti 20mila dollari a chi è in grado di dare informazioni che portino all’arresto del sospettato.

La Banca centrale europea ha deciso di prorogare il QE (Quantitative Easing) fino alla fine del 2017. La Bce proseguirà quindi per altri 9 mesi il piano di acquisti di titoli di Stato: il programma straordinario di supporto all’economia andrà quindi avanti oltre la sua scadenza che era stata fissata a marzo del prossimo anno, “o oltre, se necessario”. A comunicarlo, come riporta Tgcom24, è stata l’Eurotower, che “manterrà stabile a 80 miliardi al mese il ritmo di acquisti di debito del quantitative easing fino a marzo: da aprile 2017 fino a dicembre 2017 gli acquisti continueranno, ma al ritmo di 60 miliardi al mese”. Restano invece invariati i tassi d’interesse al minimo storico dello 0,00%. La decisione del prolungamento del QE è stata presa “per sostenere la ripresa dell’Eurozona”, ha detto il presidente della Bce Mario Draghi.

Si è verificata in Cina una forte scossa di terremoto oggi. Il sisma, secondo quanto riportato da Rainews, è stato registrato con una magnitudo di 6.2 sulla scala Richter. Il terremoto è avvenuto all’alba, secondo l’ora italiana, nella regione autonoma cinese del Xinjiang. In base alle prime informazioni al momento non sarebbero state individuate né vittime né feriti: non ci sarebbero stati nemmeno danni agli edifici. Secondo l’Usgs, l’istituto geologico americano che tiene sotto sorveglianza l’attività sismica del pianeta, la scossa di terremoto è stata di 6,1 gradi di magnitudo. I rilevamenti del China Earthquake Networks Centre hanno invece indicato la scossa con 6,2 gradi di magnitudo. L’epicentro del sisma si trova a 6 chilometri di profondità nei pressi della città di Hutubi.

Stante la fiducia richiesta dal governo in mattinata, fiducia che ha innescato furiose polemiche tra le opposizioni, la Legge di Stabilità è stata licenziata dall’aula del Senato. Dopo l’approvazione il leader che è rimasto in carica su richiesta del capo dello Stato, Matteo Renzi, è salito al colle per le dimissioni. Con l’atto ampiamente pubblicizzato sui social, si è aperta di fatto la crisi di governo. Renzi prima del colloquio con Mattarella ha presieduto la direzione del PD, nella quale si è limitato a rendere edotti i delegati delle ragioni che lo hanno portato alle dimissioni. Fonti vicino al Quirinale fanno sapere che già da oggi saranno avviate le consultazioni, con il capo dello Stato intenzionato a sentire tutti i partiti, prima di cercare uno sbocco ad una situazione che ora dopo ora diventa sempre più intricata.

Un ricovero lampo quello dell’ex premier Silvio Berlusconi, che ieri di prima mattina ha varcato le porte del San Raffaele per procedere ad alcuni accertamenti, relativamente ad uno scompenso cardiaco accusato nella giornata di domenica. Il leader di Forza Italia è stato dimesso in tarda mattinata, il suo dottore personale Nicola Zangrilo che lo ha accompagnato nel mini ricovero ha sottolineato che gli esami si sono resi necessari per uno scompenso cardiaco causato probabilmente dal forte stress. Sempre Zangrillo ha sottolineato che comunque le condizioni dello statista sono relativamente buone e che la salute di Berlusconi non fornisce, allo stato attuale, nessuna preoccupazione di sorta.

Ennesima bomba scoppiata in casa americana via Twitter, bomba che prevedrebbe l’abbandono da parte del futuro presidente degli stati uniti D’America del mitico Air Force One. Trump ci va giù pesante, e si scaglia contro la Boeing colpevole di voler incassare oltre 4miliardi di dollari per la fornitura di due aerei allestiti in funzione presidenziale. Il miliardario americano e futuro presidente USA vorrebbe cancellare pertanto l’ordine, nonostante esso sia stato firmato dall’ex presidente ed è già in via di esecuzione. Da parte sua la Boeing si dice tranquilla, storicamente l’azienda è sempre stata la fornitrice ufficiale degli aerei presidenziali, aerei che pur non avendo il lusso del 757-200 attualmente usato dal magnate americano, garantisce molte specifiche funzioni, alcune indispensabile per garantire la sicurezza dell’uomo più potente del mondo.

Consegnati quest’oggi nelle mani dei magistrati italiani un faldoni di documenti relativi alla morte del ricercatore italiano Giulio Regeni. I documenti, che di fatto sono riconducibili alle ultime ore di vita del nostro connazionale, potrebbero fare luce sulle ragioni per le quali Regeni era sotto osservazione da parte degli apparati di sicurezza egiziani e soprattutto svelare il mistero su chi fossero le persone che lo hanno prelevato a poche ore dalla morte. Soddisfazione è stata proferita dalla procura di Roma che indaga sull’accaduto, anche se u magistrati sottolineano che la vicenda è ancora molto lontana dall’essere dipanata.

La notizia che era nell’aria è giunta ad ora di pranzo e di fatto sposta la vendita del Milan alla cordata cinese, riposizionandola nel 2017. Lo spostamento si è reso indispensabile stante la mancanza delle autorizzazioni del governo cinese, che sono propedeutiche allo spostamento dell’ingente quota di capitale, prevista come pagamento della proprietà della squadra. L’accordo, reso noto con un comunicato ufficiale della Fininvest, prevede l’obbligo per i cinesi di versare entro il 12 dicembre altri 100 milioni di euro a titolo di caparra. Soddisfazione è stata espressa dai vertici della società, sicuri ormai che l’accordo andrà in porto, in caso contrario la vittoria di Berlusconi sarebbe plateale, visto che sono stati incassati finora i 200 milioni versati dalla Sino per dare corso ad un’operazione che va avanti ormai da quasi due anni.

Ottimo risultato delle squadre italiane che con la vittoria del Napoli e della Juventus hanno fatto il pieno relativamente all’accesso agli ottavi dell’importante manifestazione. La squadra di Sarri, vincendo contro il forte Benfica, si è qualificato da prima del girone, risultato mai conquistato nella sua storia dalla società partenopea. Nella serata di ieri l’impegno della Juventus di Allegri che ha definito le gerarchie all’interno del girone: i bianconeri hanno ospitato i modesti giocatori della Dinamo Zagabria, battendoli con le reti di Higuain e Rugani. Primo posto in classifica per i giocatori di Allegri. Ritorno in campo di Dybala, l’argentino al rientro di un lungo infortunio: l’allenatore gli ha concesso qualche minuto nel secondo tempo.

Immensa, grandissima, magnifica: gli aggettivi si sprecano relativamente ad una donna che ha fatto grande lo sport italiano, Federica Pellegrini. Nella notte italiana di ieri la nuotatrice azzurra ha prima conquistato l’oro nella gara dei 200 stile libero, nei Mondiali di nuoto in vasca corta che si stanno svolgendo in Canada. Come se non bastasse, con una progressione entusiasmante ha fatto guadagnare l’argento alle sue compagne nella 4×100. Soddisfazione estrema per la brava atleta azzurra, che nelle interviste del dopo gara ha sottolineato come dopo le delusioni patite in Brasile nell’ultima Olimpiadi avesse pensato al ritiro, un pensiero immediatamente tramontato nella consapevolezza di essere ancora al top della forma fisica. 

Arrivano i primi provvedimenti giudiziari sulla vicenda che ha portato allo schianto dell’aereo che trasportava la squadra della Chapecoense. A finire in carcere è stato il proprietario della compagnia nonché direttore generale della stessa azienda. Attivamente ricercata anche un altra persona, secondo indiscrezioni quest’ultima dovrebbe essere la funzionaria che ha autorizzato il piano di volo. La donna che non poteva non accorgersi dei problemi di carburante, e per questo non ai capisce come abbia dato il suo visto per il volo maledetto, sembrerebbe essere fuggita dalla Bolivia ed essersi diretta in Brasile dove ha richiesto asilo politico.

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